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pubblicato il 1 marzo 2012

Addio a Lucio Dalla, l'artista che cantò l'automobile

Un infarto ha stroncato la vita del musicista bolognese. Era un appassionato Porschista

Addio a Lucio Dalla, l'artista che cantò l'automobile

Un arresto cardiaco, mentre era in tour in Svizzera, si è portato via Lucio Dalla. Il 4 marzo, data che immortalò in una delle sue canzoni più belle e famose, 4/3/1943, avrebbe compiuto 69 anni. Conosciuto in tutto il mondo come cantautore e grande strumentista jazz - pianoforte e clarinetto non mancavano mai sui palchi in cui si è esibito - da buon bolognese amava anche altri strumenti: le automobili, meglio ancora se sportive, con una particolare predilezione per le Porsche.



Tanto che nel 2003 comprò una Cayenne Turbo che trasformò in un personalissimo camper dotato di lettino, lavabo e frigo che battezzò "La casa di Lucio". Nel 2000, nel 2001 e in parte dell'edizione 2003 partecipò alla Mille Miglia, naturalmente con Porsche d'epoca, facendo equipaggio con Alessandro Bergonzoni e Oliviero Toscani, mentre nel 2010 si presentò alla partenza della Eco Targa Florio Green Prix su un Cayenne Hybrid. "Voglio rivivere l'avventura anche se le strade non sono più polverose e se adesso, per vincere, non c'è più bisogno di spegnere i fari", disse prima di partecipare alla Freccia Rossa del 2000.



Lucio Dalla era nato nella terra dei motori, che gli aveva trasmesso una passione forte che influenzò la sua poetica. Soprattutto a metà degli anni '70, quando insieme a Roberto Roversi, in uno dei periodi più fertili e liberi della sua carriera, scrisse lo spettacolo teatrale "Il futuro dell'automobile e altre storie", le cui canzoni verranno raccolte nel 1976 nel suo settimo disco che intitolerà "Automobili".



Di quelle sei tracce riscuote un successo enorme Nuvolari, che trainerà le vendite del 33 giri, ma non meno riusciti sono gli altri brani che compongono il disco, come Il motore del 2000, Mille Miglia, L'ingorgo, Due ragazzi e la sperimentale Intervista con l'Avvocato, nella quale Dalla si immagina un giornalista inglese a colloquio con Gianni Agnelli. Nel 1996 inciderà Ayrton, brano scritto da Paolo Montevecchi e dedicato a Senna scomparso a Imola due anni prima. Le automobili sono comunque solo una goccia nel mare della produzione artistica di Dalla, che è stato una personalità di grande influenza non solo nel mondo della musica ma, il tempo lo dirà, per tutta la cultura italiana.

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