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Interviste

pubblicato il 2 marzo 2012

Aston Martin V12 Zagato: accento inglese, abito italiano

E designer nipponico. Norihiko Harada ne racconta la genesi

Aston Martin V12 Zagato: accento inglese, abito italiano
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La V12 di cui tutti parlano in questi giorni ha il Cavallino Rampante sul cofano. Ma c'è anche un'altra Italia di cui andare fieri, quella griffata Zagato, che ha svelato in anteprima la propria V12 su base Aston Martin. Un prodotto metà inglese e metà italiano, dunque, con un tocco di giapponese. Il tocco è quello di Norihiko Harada, Chief Designer dell'atelier milanese. Proprio con Norihiko facciamo due chiacchiere sull'ultima creatura.

OmniAuto.it: Qual è stato il principio ispiratore alla base della V12 Zagato?
Norihiko Harada: "La musa è stata senza dubbio la DB4 GTZ, nata 50 anni fa sotto questo tetto".

OmniAuto.it: Qual è la parte che reputi più riuscita?
Norihiko Harada: "La zona posteriore, quella che va dal lunotto al tetto e si protrae fino ai passaruota, mi emoziona ogni volta che la guardo. Sembra schiacciata dalla mano di un gigante che si accinge a proiettarla in avanti. Trasmette un dinamismo incredibile".

OmniAuto.it: Anche il taglio del tetto è molto particolare, poco Aston Martin...
Norihiko Harada: "Direi di sì" - e un sorriso orgoglioso si allarga sul suo viso - "Il taglio è netto e i finestrini hanno un andamento molto rettilineo nella parte superiore: rispetto alla V12 di Marek" - Reichmann, il capo designer dell'Aston Martin, ndr - "molto più morbida e raccordata, qua c'è molto dell'heritage Zagato, fatto di volumi a volte anche spigolosi".

OmniAuto.it: A proposito di spigoli, la V12 Zagato non presenta la "coda tronca" che fa parte della vostra storia. C'è una ragione?
Norihiko Harada: "Sì, la ragione ha un nome e un cognome: Marek Reichmann. Delle due soluzioni che gli abbiamo sottoposto, lui e il suo staff hanno preferito questa. L'altra, ovviamente, prevedeva un volume posteriore molto più "monolitico", in linea con la nostra storia. Devo dire però che il risultato finale mi convince pienamente".

OmniAuto.it: Parlavi di staff. Di quante persone si compone la squadra di designer Zagato?
Norihiko Harada: "Siamo in pochi e, soprattutto, tengo a dire che noi siamo come una jazz band. Non c'è un direttore d'orchestra, nessuno riveste un ruolo di leadership. Certo, io sono il responsabile, ma qui ognuno "suona il proprio strumento" e ricopre un ruolo di fondamentale importanza".

Per la cronaca, il V12 che anima la vettura è un sei litri da 517 CV e 570 Nm di coppia, capace di far scattare la vettura da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi, per una velocità massima di 305 km/h. Il prezzo? Attorno ai 400.000 euro, personalizzazioni escluse. Solo 150 gli esemplari pianificati.

Scheda Versione

Aston Martin V12 Zagato
Nome
V12 Zagato
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Extralusso
Segmento
sportive
Carrozzeria
coupé
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Interviste , Aston Martin , VIP , auto inglesi , interviste


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