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pubblicato il 1 marzo 2012

Peugeot 508 RXH, l’ibrido guarda dall’alto

La versione rialzata della wagon francese si propone solo con il doppio motore

Peugeot 508 RXH, l’ibrido guarda dall’alto
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Ormai per la Station Wagon puntano tutti in alto, anche la Peugeot 508 che, sollevandosi da terra di 50 mm e dandosi un leggero trucco da offroad, si inventa crossover come fanno già da tempo Audi Allroad, Subaru Outback, Skoda Octavia Scout, Volvo XC70 e - praticamente in contemporanea - Volkswagen Passat Alltrack, senza contare lo strano caso della Opel Insignia a ruote alte che dovrebbe presto vedere la luce. Ma il Leone arriva in questo ristretto consesso a modo suo con la versione 508 RXH dotata del sistema ibrido-integrale HYbrid4 che ha già debuttato sulla 3008 e durante l'anno farà il proprio ingresso anche sulla variante berlina 3 volumi della media francese completando la gamma ibrida di Peugeot, almeno per il 2012.

SI MUOVE COME LA SORELLA
La RXH è lunga 4.823 metri, dunque solo 9 millimetri in più rispetto alla 508 con i tacchi bassi, ma è più larga di 40 mm e con carreggiate che, a parità di pneumatici (225/55 R17 di base), crescono: quella anteriore passa da 1.576 a 1.592 mm e quella posteriore da 1.548 mm a 1.564 mm, quest'ultima anche in considerazione della presenza al retrotreno del modulo ibrido che comprende telaietto, relative sospensioni, batteria al Nickel metal idruro raffreddata ad aria da 1,1 kWh di capacità della Sanyo, motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 27 kW (20 kW continui) e 200 Nm fornito da Bosch, scatola di riduzione con frizione di innesto e relativo differenziale (particolare prodotto in Italia dalla GKN), l'elettronica di potenza, quella di controllo del sistema e di raccordo con il motore a scoppio e i suoi accessori. Il modulo è lo stesso della 3008 HYbrid4 e sarà applicato anche alla Citroen DS5. Viene costruito a Mulhouse e poi trasferito a Sochaux per essere applicato alla vettura direttamente sulla linea di montaggio della normale 508. Stranamente, il passo è più corto di un'inezia - 2.815 mm contro 2.817 - mentre il già citato assetto rialzato di 50 mm porta la luce sotto la scocca a 184 mm, abbastanza per sperare ragionevolmente di percorrere sterrati leggeri senza spiacevoli contatti con il suolo.

IBRIDIZZAZIONE PESANTE
A differenza però della sorellina più piccola, il package ibrido realizzato è meno efficace e ha un maggiore impatto sul bagagliaio che vede la propria capacità scendere da 550 litri a 400 litri, ben il 29% in meno mentre sulla 3008 questo calo è solo del 13%. Di più: sulla RXH il piano di carico addirittura si presenta rialzato rispetto alla soglia, caso forse unico in tutta la produzione automobilistica e circostanza che di fatto rende il carico più faticoso a causa della maggiore altezza da terra, ma più agevole lo scarico per la possibilità di far scivolare verso l'esterno gli oggetti. In optional c'è anche il portellone ad apertura elettrica anche attraverso il telecomando e rimangono le altre prerogative rappresentate dall'ottimo rivestimento, dai ganci cromati scorrevoli su rotaia e dalle levette di sblocco dello schienale 40/60 che porta la capacità a 1.439 litri contro i 1.580 della 508 Station Wagon. Trascurabile invece la perdita di capacità del serbatoio che passa da 72 a 70 litri. La RXH pesa 1.770 kg, cioè ben 230 kg in più rispetto alla corrispondente versione con motore 2.0 HDi da 163 CV con cambio automatico, pari al 15% in più mentre per la 3008 l'incremento è di 121 kg ovvero l'8%. La colpa è anche dell'allestimento più ricco, ma i kg sono quelli. Per fortuna sono messi meglio e la buona abitabilità interna viene mantenuta intonsa.

VESTITO DA SERA
E veniamo all'occhio che giustamente reclama la sua parte. Immancabili sono i passaruota allargati sottolineati da modanature in color ferro scuro, e le protezioni varie applicate ai paraurti impreziositi da inserti in metallo satinato. Ci sono anche le barre porta tutto, ma è nel frontale che si vedono le differenze maggiori. La calandra infatti ha un doppio labbro intorno alla griglia e lateralmente sui paraurti sono state applicate tre fila di LED che rendono la RXH inconfondibile anche di sera. Qualcuno ci vedrà le branchie di un pesce, altri unghiate da felino, ma sicuramente caratterizzano l'ultima vettura del Leone. L'insieme è sicuramente gradevole e la silhouette della 508 SW ne esce movimentata, ma anche valorizzata. Dentro si ritrovano gli interni piacevoli con finiture diverse e una grande quantità di pulsanti. Criticabili invece il posizionamento a sinistra del volante del pulsante di avviamento, ma soprattutto la mancanza di un vano per il telefonino e per le chiavi di casa. Poco funzionale anche il bracciolo che si apre lateralmente e scopre un vano decisamente piccolo seppur ben rivestito e dotato di 2 prese di corrente oltre a quella nel posacenere. Raffinati i rivestimenti che possono essere in Nappa o in Pelle e Alcantara bicolore con cuciture a contrasto e disegni a trama realizzati con il laser. Ben visibile la strumentazione e lo schermo centrale da 7", entrambe modificati per la presenza del sistema ibrido.

RIGIDO ANDANTE
Su strada la RXH ha un assetto piuttosto rigido che si rivela secco sulle buche, ma ha il merito di mantenere piatta la scocca sui percorsi ricchi di curve. Mettere in difficoltà la francese è praticamente impossibile, anche per merito dell'elettronica che non si manifesta mai in modo invasivo, anzi è talmente invisibile da far apparire l'aderenza del retrotreno quasi imposta da un incantesimo. È merito del baricentro più basso e della ripartizione dei pesi nettamente migliore (anteriore-posteriore del 57%-43% contro il 63%-47% della 2.0 HDi) ed è una caratteristica che su strada si tramuta in sicurezza, ma che toglie divertimento alla guida, anche quando si abbandona ogni velleità da economy run e si posiziona la manopola del sistema ibrido, piuttosto che su Auto e ZEV, su Sport o 4WD sfruttando al massimo la trazione integrale insieme ai 200 CV e 450 Nm complessivi del sistema che assicurano buone prestazioni (213 km/h, 0-100 km/h in 8,8 secondi) e un apprezzabile brillantezza, anche se la collaborazione Diesel-elettrico termina a 120 km/h. Andando invece alla ricerca della migliore efficienza, risulta difficile godersi il bellissimo silenzio di 4 km filati in elettrico e fare i quasi 25 km/litro promessi (4,1 litri/100 per 107 g/km di CO2), ma quel che si nota è la ridotta sensibilità allo stile di guida. Rispetto alla station wagon, il 2 litri Diesel appare un po' più ruvido degli standard ai quali Peugeot ci ha viziati mentre il cambio robotizzato conferma le sue doti, non certo eccelse, mitigate solo in parte dagli aiuti dati dal poderoso motorino di avviamento - ben 8 kW! - nei passaggi di marcia. Si sente, ma meno che sulla 3008, l'effetto frenante in rilascio come diretta conseguenza del recupero di energia mentre la logica di comportamento è perfettamente identica alla sorella e sempre piuttosto conservativa in tema di utilizzo della batteria. In ogni caso il funzionamento di questo sistema ibrido è ben armonizzato e il gioco dei due motori si svolge senza che guidatore e passeggeri debbano notare qualcosa di diverso.

PERCHÉ BALLI DA SOLA?
E visto che abbiamo citato la 3008, riponiamo la stessa domanda che ci ponemmo quando provammo la sua versione HYbrid4: vale o no la pena? La 508 RXH costa 43.000 euro secchi, ovvero 9.150 euro in più della 2.0 HDi con cambio automatico e 3.500 euro più della GT 2.2 HDi da 204 CV, con un allestimento unico cui possono essere aggiunti pochi optional. Nel primo caso il punto di pareggio appare quasi impossibile anche ragionando sui freddi dati di omologazione mentre nel secondo caso, il divario in termini di prestazioni è troppo elevato anche se le forze in gioco sulla carta sono simili (204 CV e 450 Nm di coppia). A differenza però della 3008 HYbrid4, la 508 RXH ha una caratterizzazione che va al di là del sistema di propulsione, anzi punta sull'unicità visto che la 508 a ruote alte avrà solo questo sistema ibrido, almeno così giurano gli uomini di Sochaux, ma sarà difficile non partecipare a un mercato che si fa sempre più interessante soprattutto per l'arrivo di una leader come la Passat Alltrack in grado di creare uno specifico sottosegmento. La 508 RXH vuole distinguersi ed essere la migliore ambasciatrice dei valori e della tecnologia del Leone, ma probabilmente Peugeot farebbe bene a riconsiderare questo "snobismo ibrido" e approntare per la sua station wagon a ruote alte altre motorizzazioni in grado di allargare la scelta per il potenziale cliente dando così battaglia all'avversaria tedesca e attirando acquirenti che altrimenti non potranno che recarsi in concessionarie che recano le insegne di Audi, Skoda, Subaru o Volvo.

Scheda Versione

Peugeot 508 RXH
Nome
508 RXH
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
medie
Carrozzeria
Wagon
Porte
5 porte
Motore
ibrida
Prezzo
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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Test , Peugeot , auto ibride


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