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Mercato

pubblicato il 28 febbraio 2012

Vendite di auto nuove in caduta libera: -35,3%

Le stime di Federauto anticipano le immatricolazioni di febbraio

Vendite di auto nuove in caduta libera: -35,3%

Gli italiani non comprano più auto nuove. E nemmeno le "km 0" possono contrastare la contrazione delle immatricolazioni registrata a gennaio (-16,9%) e confermata dalle previsioni di Federauto: febbraio registrerà il nuovo record negativo di -35,3% rispetto alle vendite registrate nello stesso mese di un anno fa. L'associazione che raggruppa i concessionari ufficiali di tutti i marchi commercializzati in Italia stima che questo tasso di decrescita porterà a concludere il 2012 con 1,5 milioni di auto immatricolate, ovvero al di sotto del livello (2 milioni) in grado di alimentare la filiera legata al mondo dell'auto.

COSA CHIEDONO I CONCESSIONARI
Nella nota che anticipa i dati di mercato ufficiali relativi alle immatricolazioni del mese di febbraio, il presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi ricorda come il settore automotive sia fra le economie trainanti del Paese: fattura l'11,6% del PIL, fornisce il 16,6% del gettito fiscale nazionale e offre un'occupazione a 1,2 milioni di lavoratori. Il portavoce dei concessionari denuncia come il settore sia abbandonato a se stesso fin dal 2009, con una conseguente perdita per lo Stato di 2,5 miliardi di euro di introiti (IVA e altre tasse). Dopo gli appelli di fine 2011 fatti al Governo Monti per mettere in atto misure urgenti, lo scorso mese Federauto ha avanzato una proposta all'esecutivo per un piano triennale di rilancio del settore, secondo la quale gli investimenti richiesti per metterlo in atto si autofinanzierebbero.

LE RICADUTE AMBIENTALI ED ECONOMICHE
Il parco circolante, di conseguenza, vedrebbe la sostituzione dei veicoli più anziani a favore di auto con basse emissioni di CO2 ed ecologiche: a Gpl e metano, ibride, elettriche. Ne gioverebbe anche la sicurezza, per via delle dotazioni presenti sui modelli recenti (ABS, ESP, airbag). Federauto conclude constatando come finora "tutto taccia" e ritiene inspiegabile il recente provvedimento che ha erogato un incentivo lampo (e che vale appena lo 0,3% del mercato) per le auto a metano e Gpl.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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