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pubblicato il 28 febbraio 2012

Omicidio stradale, per Passera si può fare

Carcere da 8 a 18 anni e "ergastolo della patente": il Ministro è favorevole

Omicidio stradale, per Passera si può fare

"Un tema da approfondire": è questo il parere del Ministro dei Trasporti Corrado Passera sull'introduzione del reato di omicidio stradale per chi si rende colpevole di incidente mortale causato dall'assunzione di alcol o droga. Si tratta di una delle novità a cui il Governo Monti sta lavorando nell'ambito di una riforma del Codice della Strada, un tema che negli ultimi anni è stato sollevato da più parti, dai parenti delle vittime della strada fino agli assicuratori e che con il consenso del Ministro potrebbe finalmente vedere la luce.

PASSERA: "IMPUNIBILITA' INACCETTABILE"
Il Ministro si è espresso a favore dell'introduzione della fattispecie di omicidio stradale in occasione dell'audizione odierna in Commissione Trasporti alla Camera. "E' opportuna una riflessione - ha detto Passera - sia in relazione ad una comparazione con quanto accade in ambito europeo, sia in relazione al puntuale criterio di delega che fa riferimento espresso ai principi di ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione nell'ambito dell'Unione europea. Secondo il Ministro dei trasporti si potrebbe prevedere la reclusione da 8 a 18 anni, l'arresto in flagranza e la revoca permanente della patente "quando il responsabile della morte di una persona in un incidente abbia un tasso alcolemico superiore a 1,5, o abbia assunto sostanze psicotrope". "Quel che è certo - ha aggiunto il Ministro - è che l'attuale totale impunibilità per chi uccide sulla strada non può essere tollerata. E' inaccettabile socialmente che chi uccide sotto l'effetto di alcol o droghe se ne torni a casa, non è proprio possibile. Chi si prende consciamente una possibilità così grossa, che può portare a delle stragi deve essere sanzionato enormemente".

IL DISEGNO DI LEGGE C'E' GIA'
Una bozza c'è già: si tratta del disegno di legge 4533 assegnato alle Commissioni riunite II Giustizia e IX Trasporti ed è stato presentato nel luglio dello scorso anno. La proposta di modifica del Codice penale prevede l'arresto da 9 a 18 anni per chi in seguito ad incidente stradale provoca la morte di una persona e fino a ad un massimo di 21 anni nel caso in cui all'incidente consegua la morte di più persone, ovvero la morte e le lesioni di una o più persone. E' previsto anche un comma specifico per chi mettendosi alla guida di un veicolo in stato di alterazione per ingestione di alcool o di sostanze stupefacenti provoca anche solo lesioni personali, con la reclusione da 1 a 6 anni. In tutte le fattispecie di omicidio stradale è previsto il cosiddetto "ergastolo della patente", ovvero la revoca che non consente più di mettersi alla guida di alcun veicolo, e in caso di lesioni personali la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. Qualora sia un minorenne a provocare lesioni personali, questi "non potrà conseguire la patente di guida fino al compimento dei venticinque anni e nel caso, invece, sia l'agente dell'omicidio stradale, gli sarà vietata per sempre la guida di qualunque veicolo".

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Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale


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