dalla Home

Test

pubblicato il 27 febbraio 2012

Kia Sportage R, sicura di sé

Ma rigida. Il crossover coreano fa il pieno di accessori, per piacere a chi "non parla” tedesco

Galleria fotografica - Kia Sportage R AWDGalleria fotografica - Kia Sportage R AWD
  • Kia Sportage R AWD - anteprima 1
  • Kia Sportage R AWD - anteprima 2
  • Kia Sportage R AWD - anteprima 3
  • Kia Sportage R AWD - anteprima 4
  • Kia Sportage R AWD - anteprima 5
  • Kia Sportage R AWD - anteprima 6

Nel linguaggio di chi mangia pane e automobili, la R è una di quelle lettere che evocano prestazioni, di solito riservata dai carmaker alle versioni più sportive dei propri modelli. Con il 2 litri turbodiesel più potente fra i SUV e i crossover compatti 4x4 (184 CV, come la cugina Hyundai ix35 e meno dei 200 CV "ibridi" della Peugeot 3008 Hybrid4), la Kia Sportage R che abbiamo provato per più di 500 km nel week-end trascorso in Valle d'Aosta non fa eccezione. Ma c'è dell'altro. La crescita di Kia nel 2011 in un mercato di recessione - i dati ANFIA registrano un +2,02% di incremento annuo in Italia, pari a 19.450 auto vendute (di cui 8.182 sono le Sportage immatricolate dall'autunno 2010) - sposta il target verso una clientela premium: facendo leva sul rapporto prezzo/dotazioni, il listino di 37.000 euro mette la Sportage R in competizione con modelli quali la BMW X1 (la versione paragonabile parte da 37.500 euro), l'Audi Q3 (38.220 euro), la Mercedes GLK (38.465 euro) e la Range Rover Evoque (190 CV e 2,2 litri di cilindrata da 38.518 euro), oltre che con le rivali naturali capitanate dalla best sellerNissan Qashqai.

AGGRESSIVA, NON VISTOSA
Ruote da 18 pollici con misure 235/55 e, nel caso dell'esemplare in prova, pneumatici invernali Michelin Latitude Alpin (potete approfondire il tema nelle Guide e nella School Snow di OmniAuto.it), tetto panoramico apribile in vetro, telecamera posteriore per la retromarcia: sono le dotazioni con cui si caratterizza l'aspetto esterno della Kia Sportage R, che enfatizza in questo modo l'aggressività intrinseca del crossover coreano, la cui linea è opera di Peter Schreyer, ex responsabile del design Audi. Non mancano i fari con LED diurni e proiettori allo xeno, anch'essi inclusi nell'equipaggiamento di serie.

ARGENTO IN TASCA
La caratterizzazione da top di gamma continua nell'abitacolo, dove Kia vuole conferire esclusività alla Sportage R equipaggiandola di serie con dettagli come la targhetta numerata posta dietro al selettore del cambio (un automatico a 6 rapporti con convertitore di coppia) e il portachiavi in argento sagomato ad "R". Per sbloccare le serrature e avviare il motore si può tenere la smart-key in tasca e premere i rispettivi tasti sulle porte e sulla plancia, dove le altre dotazioni con cui la Sportage R esce di fabbrica sono il navigatore con schermo touchscreen, il climatizzatore automatico bi-zona e le prese AUX/USB sulla consolle. I sedili in pelle (anch'essi di serie) sono riscaldabili elettricamente con i tasti presenti sul tunnel, che ospita anche i pulsanti che azionano il park-assist e i sensori di parcheggio.

R COME RIGIDA
La posizione di guida della Kia Sportage (e la R non fa eccezione, come potete verificare nel nostro test della motorizzazione 1.7 turbodiesel a 2 ruote motrici) permette di viaggiare molto comodamente, grazie al posizionamento ergonomico di sedile, volante e pedaliera, all'ampiezza delle regolazioni e alla disponibilità di spazio, (apprezzabili, in particolare, la mensola davanti al cambio e il profondo pozzetto nascosto sotto il bracciolo centrale). Qualche difficoltà la creano invece gli ampi montanti anteriori, che rovinano il giudizio sulla visibilità e la percezione degli ingombri in marcia e in manovra, altrimenti positivo e influenzato dalla presenza dei sistemi di ausilio al parcheggio. L'abitabilità e il bagagliaio tengono poi in considerazione le esigenze degli altri occupanti, ma il comfort è messo in secondo piano dall'assetto specifico della versione R. La rigidezza delle sospensioni trasmette infatti forti sollecitazioni all'abitacolo, "curando" solo la dinamica del veicolo, che d'altro canto è efficace fra le curve perché contiene il rollio esaltando la tenuta laterale. Considerate le buone doti stradali della Sportage R, andrebbe pertanto abbinato alle tarature dell'autotelaio uno sterzo più preciso nelle traiettorie e più sensibile nella marcia in rettilineo, oltre che un cambio più "tonico": lo slittamento del convertitore di coppia in certi frangenti è eccessivo. Il quattro cilindri common rail si distingue invece per la souplesse e la riserva di spinta di cui dispone, non alzando mai la voce e moderandosi nei consumi. Nel test abbiamo guidato da Milano fino al Monte Bianco e ritorno, fra autostrade e strade di montagna: a fine prova il responso del computer di bordo ha decretato una percorrenza media di 12,05 km/litro, con un'autonomia residua stimata in 110 km (sommati ai 519 km percorsi, i 55 litri del serbatoio avrebbero garantito un'autonomia teorica di 629 km, tradotti in circa 88 euro per un pieno di gasolio). Premendo il tasto "Eco" alla sinistra del volante, infine, l'elettronica addolcisce l'erogazione del propulsore e la risposta dell'acceleratore si adegua a favore dell'efficienza.

E' BELLO IL SUV CHE PIACE
Scorrendo il listino si trova conferma di come la Kia Sportage R contrapponga la filosofia del full optional al blasone del marchio delle già citate esponenti premium dei SUV e dei crossover, puntando allo stesso tempo sulla completezza dei contenuti per porsi al di sopra delle rivali generaliste. A quota 37.000 euro, la coreana trova così nella Ford Kuga in allestimento Individual (da 37.750 euro con il 2.0 TDCI 163 CV, 4WD e cambio doppia frizione) una compagna di viaggio affine, lasciando alla lista degli optional dei "terzi incomodi" il compito di adeguare le dotazioni (e il prezzo) al livello riservato al pacchetto R: a fianco delle Hyundai ix35, Nissan Qashqai e Peugeot 3008 considerate in precedenza, sono della partita anche la Volkswagen Tiguan (da 32.950 euro la versione paragonabile), la Toyota Rav4 (analogamente, da 34.950 euro), la Subaru XV (da 31.990 euro), la Renault Koleos (da 34.760 euro), la Mazda CX-5 (in fase di commercializzazione), la Land Rover Freelander (da 35.550 euro) e la Jeep Compass (da 31.300 euro). Chiude la fila la Ssangyong Korando (da 29.550 euro), come rappresentante più a buon mercato dell'industria coreana.

Scheda Versione

Kia Sportage
Nome
Sportage
Anno
2010 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore:

Tag: Test , Kia , auto coreane


Top