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pubblicato il 27 febbraio 2012

Auto: cosa deciderà il Parlamento

È atteso per le prossime settimane l’ok al Decreto liberalizzazioni

Auto: cosa deciderà il Parlamento

Raramente un Decreto ha tenuto noi italiani così tanto col fiato sospeso: parliamo, è ovvio, del Decreto liberalizzazioni, noto anche come "Cresci Italia", del 24 gennaio 2012. Con numerose norme che riguardano il mondo dell'auto. Il fatto è che, per diventare Legge, si attende l'eventuale conversione da parte del Parlamento, dove infuria la battaglia, a colpi di emendamenti (proposte di cambiamento) e di spinte dei vari gruppi di potere, trasversali ai partiti. Più precisamente, la commissione decima Industria del Senato sta analizzando ogni norma: dopodiché, presumibilmente da mercoledì 29 febbraio a venerdì 2 marzo, sarà l'Aula a decidere.

RC AUTO
La partita delle microlesioni la stanno vincendo le Assicurazioni. In caso di lievi ferite, il rimborso scatterà solo dopo gli esami clinici e strumentali. Niente risarcimento per danno biologico permanente. Nel mirino, le truffe (in particolar modo i colpi di frusta): teoricamente, un esborso inferiore da parte delle Compagnie dovrebbe favorire una diminuzione delle tariffe Rca. D'altronde, proprio l'Ania (la Confindustria delle Compagnie) chiede da tempo la regolamentazione dei risarcimenti per il colpo di frusta (evitando che siano pagati danni non oggettivamente rilevabili), oltre all'approvazione delle tabelle sui danni fisici più gravi, da 10 a 100 punti d'invalidità, e alla regolamentazione del danno morale per gli incidenti più gravi allineandolo agli standard europei. Viceversa (per i danni alle cose), la commissione Industria ha espresso parere negativo su un'altra norma del Decreto liberalizzazioni, che dava diritto al 100% del rimborso purché la vettura fosse riparata in una carrozzeria convenzionata; in alternativa, l'automobilista avrebbe ottenuto solo il 70% dell'indennizzo monetario. Ma i carrozzieri indipendenti si sono opposti con forza, riuscendo a spuntarla: questa regola pare che non passi. Infine, in materia di scatola nera, siamo rimasti a enunciazioni fumose: tutti la vogliono, anche la commissione Industria, ma nessuno dice quale sarà lo sconto per l'assicurato.

BENZINA E BANCOMAT
Carburanti: la questione diventa complicatissima se si mette il naso negli articoli del Decreto liberalizzazioni che riguardano il pagamento elettronico del rifornimento. La commissione Industria avrebbe bocciato gli emendamenti che imponevano una commissione alla banca in caso di pagamento con bancomat o carte di credito. Ma ogni ipotesi resta possibile, perché sui carburanti le norme si accavallano da anni e si sovrappongono (ci sono quelle nazionali e locali), creando confusione.

LICENZE TAXI
Emendamento choc: saranno Comuni e Regioni a determinare le nuove eventuali licenze dopo aver acquisito il parere dell'Autorità. Che però, occhio, è solo obbligatorio: non è vincolante. Tutt'al più, se gli Enti locali non giustificheranno una scelta contraria al parere dell'Autorità, questa potrà fare ricorso al Tar del Lazio. È un dietrofront clamoroso: in base all'articolo 36, la nuova Autorità dei trasporti decideva sulle licenze dei taxi (sentito il parere di Comuni e Regioni). Che tuttavia non soddisfa del tutto i tassisti (i quali avevano scioperato contro il Decreto): resterebbero punti negativi come la flessibilità nei turni e le sperimentazioni come il taxi collettivo.

AUTORITÀ DEI TRASPORTI
L'Authority di regolazione dei trasporti verrà costituita entro il 31 maggio 2012, e opererà in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione: niente Disegno di legge del Governo, né fase transitoria con poteri assegnati all'Autorità per l'energia. Composta da persone di indiscussa moralità e indipendenza, valuterà che ci siano sempre condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle infrastrutture ferroviarie, portuali, aeroportuali e alle reti autostradali. Sarà dotata di potere sanzionatorio.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , taxi


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