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pubblicato il 24 febbraio 2012

Rc auto: rivoluzione

Danno alla persona, cambia tutto

Rc auto: rivoluzione

Decreto liberalizzazioni: gli emendamenti sul danno alla persona sono stati approvati in commissione Industria al Senato. Riguardano le lesioni lievi, come il colpo di frusta da incidente stradale in materia di Rc auto. Molti senatori, infatti, hanno proposto di aggiungere all'articolo 32 un comma: rendere non più rimborsabile le lesioni di piccola entità non riscontrabili attraverso accertamenti clinici e strumentali; solo se la lesione si evince dagli esami, può scattare il risarcimento; il dolore - con quest'emendamento - non è sufficiente a ottenere il rimborso. Un modo per combattere le truffe e far calare le Rca.

C'È CHI PARLA DI "IGNORANZA"
Oltre al Sismla (Sindacato italiano specialisti in medicina legale e delle assicurazioni), che sostiene come questi emendamenti determinerebbero solo l'aumento dei costi assicurativi, perché innescherebbero un meccanismo di ricorso ad accertamenti costosi e superflui, anche l'Aneis (Associazione nazionale esperti infortunistica stradale) è critica: il tenore degli emendamenti dimostrerebbe, secondo l'Aneis, crassa ignoranza in punto valutazione del danno alla persona, fattispecie di indiscussa, perché ormai consolidata, competenza esclusiva del medico legale, ma anche e ancora la volontà di legiferare a vantaggio esclusivo delle potenze economiche del momento, ossia le Imprese di Assicurazione.

MANNACIO: "SERVIREBBE UN MIRACOLO"
Stefano Mannacio, presidente del Cupsit (Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali italiani, un'associazione senza fini di lucro), si rammarica della decisione della commissione Industria: "Evidentemente, il lavoro di lobbying svolto dalle Assicurazioni è stato troppo forte da contrastare: si noti che gli emendamenti-fotocopia sono null'altro che quanto chiedeva l'Ania, la Confindustria delle Compagnie". Ora il testo passa al vaglio del Senato, ma a meno di miracoli verrà approvato così come vuole la commissione Industria. In questo caso, sottolinea Mannacio, "si aprirà un baratro per l'equità del risarcimento del danno alla persona: attenzione, ballano anche le lesioni pesanti, non solo quelle lievi, giacché si sottovaluta l'importanza dello stress psicofisico a seguito delle ferite e dei traumi da incidente".

NO AL RISARCIMENTO SPECIFICO
Non passa invece il risarcimento specifico; in commissione Industria è stato soppresso il comma 2 dell'articolo 29 del Decreto liberalizzazioni: in alternativa ai rimborsi per equivalente, sarebbe stata facoltà delle Compagnie offrire, nel caso di danni a cose, il risarcimento in forma specifica. Se il risarcimento fosse stato accompagnato da idonea garanzia sulle riparazioni, di validità non inferiore ai due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria, l'indennizzo monetario per equivalente sarebbe stato ridotto del 30%. Per ora, hanno vinto i carrozzieri, contrari a questa norma.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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