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pubblicato il 22 febbraio 2012

Viaggio in Lapponia, dove osano le auto

ABS ed ESP Bosch alla prova dei fatti sul lago ghiacciato di Arjeplog

Viaggio in Lapponia, dove osano le auto
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Nei ricordi e nell'immaginario di molti la Lapponia è la terra dei mille laghi, del popolo Sami, delle renne e di Babbo Natale. Fra sterminati boschi e branchi selvaggi di alci ci sono però anche migliaia di automobili che giorno e notte sfrecciano su strade e laghi ghiacciati per testare nella realtà ciò che è ancora difficile riprodurre in laboratorio: il gelo del "grande nord" e le sue condizioni di guida estreme. In piena Lapponia Svedese c'è infatti un comune di 3.000 abitanti di nome Arjeplog che nei mesi invernali, da novembre a fine marzo, ospita migliaia di ingegneri e collaudatori di quasi tutte le case automobilistiche e di pneumatici impegnati a testare quei dispositivi di sicurezza e ausili alla guida che vengono poi montati sulle vetture di serie.

DUNE DI NEVE E PISTE DI PROVA
Ognuno di questi grandi costruttori ha qui una propria base invernale con tanto di circuito ricavato sulla superficie ghiacciata di uno degli 8.000 disponibili in zona. Da Fiat a Mercedes, passando per BMW e Continental (solo per citarne alcuni), tutto il mondo automotive trascorre 5 mesi all'anno in questi luoghi incantati, dove la neve polverosa viene spazzata dal vento a formare lunghe dune e dove tutti viaggiano in auto sul ghiaccio come se fossero sull'asfalto. Nella stagione fredda tutte le strade di Arjeplog sono ricoperte da un compatto strato di neve che nasconde un ancor più solido livello di ghiaccio, così come gli specchi d'acqua che diventano degli immensi spazi di prova dove cimentarsi in sbandate, drifting e prove di abilità in auto. In questo sterminato panorama di laghi e foreste c'è posto anche per il Centro Prove Bosch, sorto nel 2003 nella vicina penisola di Vaitoudden. In questo blindatissimo test center della multinazionale tedesca sono stati messi a punto sistemi importantissimi per la sicurezza in auto come l'ABS e l'ESC, che in casa Bosch si chiama ESP.

IL REGNO DEI PROTOTIPI
Con un investimento superiore ai 20 milioni di euro la Bosch ha creato in questa propaggine estrema dell'Europa, a soli 80 km dal circolo polare artico, una serie di piste e percorsi di prova (19 aree diverse su 4,2 km2) dove sviluppa in collaborazione con le case automobilistiche i sistemi di sicurezza e di comfort delle auto di nuova commercializzazione, su una serie di strade a bassa e bassissima aderenza che sono complementari a quelle ad alta aderenza del centro Bosch a Boxberg, in Germania. Nella giornata in cui siamo stati ospiti del centro prove di Vaitoudden non abbiamo potuto osservare da vicino i prototipi che cucivano ricami scintillanti sul ghiaccio, ma ne abbiamo notati molti davvero strani e camuffati al meglio per nascondere le forme (definitive o meno) dei muletti: attorno alla tenda lappone che fa da base al centro Bosch sul lago ghiacciato girano in continuazione i prototipi delle future BMW, Porsche, Maserati, Lada, Peugeot, ma anche molte Bentley, Mercedes, Kia, Buick, l'australiana Holden, fino alle marche cinesi meno note.

DRIFTING CON ESP SULLA PORSCHE
Scopo di questo viaggio ai confini della realtà automobilistica era quello di provare nelle condizioni ideali di sicurezza e di ripetibilità tutti quei dispositivi elettronici che Bosch realizza per le auto di oggi in vista di un futuro che entro qualche decennio porti all'obiettivo "zero incidenti". In particolare la Bosch ha voluto sottolineare e rendere ancora più tangibile l'importanza di dispositivi come ABS ed ESP che aiutano a prevenire gli incidenti stradali e a mitigarne gli effetti sulle persone. Sul cosiddetto "Large Circle", una grande pista circolare su ghiaccio larga quasi 30 metri abbiamo visto come la nuova Porsche 911 è in grado di sfruttare l'ESP per mantenere direzionalità e controllo anche in condizioni limite e come la graduabilità dell'antisbandamento da parte del pilota possa permettere di divertirsi in leggero drifting nell'ambito di una dinamica sicura gestita elettronicamente. Ben più complessa è la guida senza ESP, selezionabile con la consapevolezza che è riservata ai piloti più esperti e quasi impossibile sul ghiaccio "vetrato". Lo stesso tracciato tondo affrontato con un enorme pick-up Ford 250 ha evidenziato i vantaggi di stabilizzazione dell'ESP sia con trazione anteriore che integrale, a patto sempre di utilizzare pneumatici invernali o M+S.

IL VALZER DELLA PUNTO EVO
Con le gomme chiodate abbiamo invece affrontato il percorso di handling su una Fiat Punto Evo per scoprire che in simili condizioni ideali di pista larga chiunque può dilettarsi a capire i livelli di intervento e frenata selettiva dell'ESP, che permette di percorrere le curve ghiacciate in un alternarsi di sbandate e brevi segmenti rettilinei. Ancor più divertente, ma assolutamente da evitare su strade aperte al pubblico, è lo stesso circuito guidato senza ESP, ABS ed antipattinamento ASR, dove è facile sentirsi quasi un pilota scandinavo di rally: peccato che il muro di neve a bordo strada sia sempre pronto a ricordare che la fisica impone le proprie regole e che basta un nulla per rimanere bloccati nel candido manto, ovvero "andar per campi". Sempre con la Punto Evo, ma con sole gomme invernali, abbiamo sperimentato il mu-split, ovvero la frenata d'emergenza su strada con due livelli d'aderenza: ghiaccio sotto le ruote di destra e asfalto asciutto sotto quelle di sinistra. Con l'ABS attivo il "panic stop" a 60 km/h si risolve con il classico intervento a intermittenza dell'antipattinamento e una fermata in spazi ragionevoli con l'auto ancora dritta e perfettamente in carreggiata. Togliendo l'ABS per confronto (oltre ad ASR ed ESP) e ripetendo la pestata sul freno si innesca un "valzer" con la Punto che gira su se stessa di 360 gradi e dopo un testacoda torna per pura fortuna in direzione di marcia. Divertente perdere il controllo in condizioni di prova, ma se succede su strada c'è di che sentirsi bloccare il respiro e i battiti cardiaci. Di bello c'è che l'ABS è di serie su tutte le auto da molti anni e che non è possibile disattivarlo.

TEST DELL'ALCE, MA SU GHIACCIO
Fra le altre prove fatte a Vaitoudden va poi ricordata quella sulla nuova Mercedes Classe B. Innescando volontariamente delle sbandate sul ghiaccio si nota come le cinture di sicurezza si attivano in contemporanea con l'ESP, stringendo con più vigore gli occupanti dell'auto in vista di quello che il sistema considera un impatto imminente. Un altro dispositivo Bosch che abbiamo testato in Svezia è il già noto ACC Stop&Go (Audi A4), il controllo della velocità adattivo che tramite un radar si "aggancia" alla vettura che precede mantenendo da questa uno spazio di frenata prestabilito, con tanto di fermata e ripartenza automatica. Quale posto migliore della Finlandia per ripetere il cosiddetto "test dell'alce"? Detto fatto, è pronta una Audi A5 Sportback con gomme chiodate e una stretta chichane di birilli per simulare l'improvvisa presenza sulla strada del grosso ungulato. In un caso si frena a 70 km/h per evitare l'ostacolo immaginario, nell'altro ci si limita a rilasciare il gas. Nel primo caso l'ABS permette, dopo qualche prova, di fare lo scarto sinistra-destra frenando, nell'altro l'ESP permette di rientrare nella traiettoria rettilinea corretta dopo un sinistra-destra-sinistra.

VERSO UN FUTURO A ZERO INCIDENTI
A questi sistemi di sicurezza e assistenza al conducente già noti e diffusi la Bosch sta affiancando su un numero di vetture sempre crescente altri dispositivi meno legati alle problematiche di aderenza del fondo stradale. Fra questi spiccano il Road Sign Recognition che visualizza i limiti di velocità sul cruscotto e in futuro altri segnali stradali, il Lane Keeping Support che riporta automaticamente la vettura nella corsia demarcata, l'Automatic Emergency Braking che da solo frena l'auto prima di un possibile impatto in assenza di un intervento da parte del pilota, oppure il Night Vision Plus a infrarossi che di notte segnala la presenza sulla strada di pedoni o ciclisti. Per saggiare la funzionalità di questi nuovi ausili alla guida, già utilizzabili su alcune auto di serie, non resta che attendere i prossimi test Bosch, magari proprio sulla pista di Boxberg.

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Tag: Curiosità , sicurezza stradale , pneumatici invernali


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