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pubblicato il 20 febbraio 2012

Rc auto, lesioni lievi: è qui la battaglia

Lo scontro in Parlamento verte sulle microlesioni, come il colpo di frusta

Rc auto, lesioni lievi: è qui la battaglia

Il ring è il Parlamento, i contendenti sono le lobby che fanno pressione per modificare in una certa direzione (attraverso gli emendamenti) o per non cambiare il Decreto liberalizzazioni del Governo Monti. Ma cosa c'è in gioco? Il futuro della Rc auto in Italia, osiamo dire, visto che si tratta delle lesioni di lieve entità, comprese fra uno e nove punti d'invalidità permanente: in particolar modo, il colpo di frusta, microlesioni in seguito al tamponamento.

QUESTIONE ANTICA
Non si tratta certamente di una novità, giacché da tempo l'ANIA (l'Associazione delle Assicurazioni) chiede un giro di vite contro gli indennizzi dovuti ai colpi di frusta. E ora, la proposta di rendere non più rimborsabile le lesioni di piccola entità che non siano riscontrabili attraverso accertamenti clinici e strumentali è contenuta in numerosi emendamenti. In due parole, se la lesione al collo si evince dagli esami, scatta il rimborso; altrimenti, nulla. Non basterà più - nelle intenzioni di chi vuole modificare il Decreto - il dolore lamentato dal guidatore o dal passeggero tamponato.

TUTTI I GRUPPI
La lotta si svolge in Senato, e vede diversi esponenti di Pdl, Pd, Idv e Terzo Polo schierarsi contro le microlesioni. Tra gli altri, il capogruppo Pdl in commissione Industria, Enzo Ghigo, i senatori del Pd Anna Rita Fioroni e Gian Carlo Sangalli, la senatrice Idv Patrizia Bugnano e gli esponenti del Terzo Polo, Enrico Musso e Gianpiero D'Alia. La norma - spiegano - è già prevista in altri Paesi, come la Francia, dove per le lesioni fino a 2 punti percentuali di invalidità permanente viene risarcita solo col danno biologicamente temporaneo (oltre alle spese mediche). Così, in Italia, calerrebbero le truffe: in alcune realtà, soprattutto nel Sud Italia, "la percentuale dei sinistri con lesioni - è scritto nella relazione illustrativa - fa registrare punti anche superiori al 40% rispetto alla media". Meno truffe, quindi prezzi Rc auto inferiori.

MANNACIO: "SCANDALO"
Ma c'è chi non ci sta. Stefano Mannacio, presidente del Cupsit (Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali italiani, un'associazione senza fini di lucro), parla di "scandalo: ci sono solo emendamenti fotocopia trasversali al Decreto liberalizzazioni. I senatori di tutti quasi tutti i gruppi politici pare si siano trasformati in medici legali. E da che parte stanno, da quella dei cittadini? No, sono schierati in massa con le Assicurazioni". Poi Mannacio aggiunge: "Chiedere accertamenti clinico-strumentali per valutare se il danno è permanente o no significa puntare a un'evoluzione drammaticamente in peggio rispetto alle già ristrette tabelle del decreto micropermanenti. Non serve certo a ridimensionare la frode o la speculazione organizzata, anzi... E qui il discorso diventa ancora più delicato". In che senso? "Ci sono già tabelle che penalizzano gli assicurati: si tratta di un vecchio regalo di un precedente Governo. Ora, non sazie, le Assicurazioni vanno a a caccia di altri vantaggi gratuiti: meno diritti per gli automobilisti, più incassi per le Compagnie, per nulla costrette ad abbassare le tariffe Rca. Cosa c'entri poi il danno alla persona con le liberalizzazioni è un mistero. Spero che un Governo che si proclama indipendente da lobby e corporazioni respinga le forti pressioni delle Compagnie".

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale , assicurazioni


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