Mercato

pubblicato il 17 febbraio 2012

Marchionne incontra Putin

Colloquio in Russia sulle attività del Lingotto nella Federazione

Marchionne incontra Putin

Sergio Marchionne, come Presidente di Fiat Industrial e di CNH Global, ha incontrato il Primo Ministro russo Vladimir Putin per discutere le attività di cooperazione attuali e future del Gruppo Fiat nella Federazione Russa. L’incontro si è svolto in occasione della visita ufficiale della delegazione governativa russa nel rinnovato stabilimento di produzione delle macchine agricole della joint venture CNH-KAMAZ varata nel 2009. Nel corso dell’incontro, Marchionne ha confermato l'impegno di Fiat Industrial per soddisfare la richiesta del governo russo di localizzare la produzione di macchine per l’agricoltura nello stabilimento di Naberezhnye Chelny.

"Le attività della joint venture CNH-KAMAZ a Naberezhnye Chelny sono la testimonianza della cooperazione positiva e a beneficio di tutte le parti, che abbiamo sviluppato con il nostro partner e con il governo", ha commentato Marchionne, che ha aggiunto: "Vogliamo contribuire allo sviluppo del settore agricolo di questo paese, che ha bisogno di tecnologie di eccellenza per raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi di sviluppo, facendo leva sulle nostre consolidate relazioni con la Russia e sulle risorse di Fiat Industrial. Abbiamo trovato in KAMAZ il partner giusto per contribuire allo sviluppo dell’agricoltura russa attraverso la fornitura delle migliori macchine disponibili sul mercato, con le migliori tecnologie e con servizi post-vendita e di formazione della più elevata qualità".

Nuovo commento 7 Commenti

1

Basterebbe fare lo stesso in Italia

Jack

Pubblicato il 17/02/2012 alle 13:17

"Nel corso dell’incontro, Marchionne ha confermato l'impegno di Fiat Industrial per soddisfare la richiesta del governo russo di localizzare la produzione di macchine per l’agricoltura nello stabilimento di Naberezhnye Chelny" A sto punto Monti potrebbe convocare Marchionne per fare la richiesta di localizzare la produzione di automobili negli stabilimenti italiani.... Se Putin fa richieste e Sergio ubbidisce, perchè non fa lo stesso Monti?

2

e la partita???

Salvo

Pubblicato il 17/02/2012 alle 13:38

E i dipendenti Italiani, poi la partita dove la vedono??? Spegnendo gli impianti come hanno gia' fatto???? Qui' ormai non c'è da convocare nessuno, c'è solo di andarsene il piu' lontano possibile.

3

Perche?

Alex

Pubblicato il 17/02/2012 alle 13:38

Perche in italia abbiamo piu mafie autorizzate che si chiamano organizzazioni sindacali. se monti riuscirà nell'intento di modificare seriamente il mercato del lavoro italiano (retrogrado e inefficiente), allora forse arriveranno investimenti, in primis italiani come fiat, e poi anche stranieri. e Sergio, da grande manager qual'è, non è che ubbidisce alle richieste di Putin, obama o altri, ma fa gli interessi della fiat, che con questa situazione attuale, non possono coincidere con quelli dell'italia.

4

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Pubblicato il 17/02/2012 alle 13:40

e' lo stesso governo,in combutta con i sindacati (tranne la fiom) a volere deindustrializzare l'italia.

5

Qui'??

Salvo

Pubblicato il 17/02/2012 alle 13:55

Qui' non viene piu' nessuno a produrre neanche una scatoletta di tonno, fin quando ci saranno gli amici degli amici che vanno avanti, fin quando si ruba nelle valige dei turisti e la si fa' franca, fin quando ci si mette in malattia perche' il collega è in malattia, fin quando ci sara' chi viene promosso perche' conosce chi, mentre chi è bravo resta sempre un pirla al solito posto, fin quando ci sara' questo andazzo questa nazione è condannata, fra poco qui' non produrremo manco il pomodoro, questa è la realta, e sfido chiunque a dirmi il contrario.

6

Pomodoro......

Salvo

Pubblicato il 17/02/2012 alle 14:04

Ho detto pomodoro, gia' perche' le arance ce li siamo gia' giocate, a favore della Spagna, non si trova altro sui mercati arance "made in Spagna", dalle mie parti si dice: chi è fesso stia a casa sua!!!!!!!!!

7

@:Jack

007

Pubblicato il 17/02/2012 alle 14:09

In altri paesi ,se un costruttore vuol vendere, deve anche produrrere in loco,:paesi ex comunisti, America latina,India,Cina e compagnia bella soltanto nel paese di Pulcinella,solo la Fiat ha ancora il coraggio di investire. dove rimangono gli stranieri che vendono in Italia circa il 70% delle auto immatricolate ? Certo,che agli stranieri che magari avessero intenzione di farlo,per loro solo a pensare che poi devono fare i conti con una " casta" di sindacati alla frutta ,es: la Camusso,"piu`bella che brava" a loro ci vengono i furuncoli nel retrotreno !

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