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pubblicato il 17 febbraio 2012

La "tassa sulla disgrazia" non c'è più

Incostituzionale la norma che imponeva alle Regioni di aumentare le accise in caso di calamità naturali

La "tassa sulla disgrazia" non c'è più

La stampa l'ha battezzata "tassa sulla disgrazia", ma in realtà la disgrazia era doppia. Si tratta della norma introdotta con il "milleproroghe 2011", l'ultimo del governo Berlusconi, che imponeva alle Regioni colpite da calamità naturali di aumentare i tributi di propria competenza, fra cui le accise regionali sui carburanti, prima di poter ottenere aiuti dallo Stato per far fronte alle emergenze. Quella norma paradossale, che aveva spinto alcune Regioni a evitare di dichiarare lo stato di emergenza, è stata cancellata dalla Corte Costituzionale con sentenza la 22/2012, perché incostituzionale per diversi aspetti.

PIOVEVA SUL BAGNATO...
Secondo il milleproroghe 2011 le Regioni potevano aumentare le accise fino a 5 centesimi al litro in caso di eventi calamitosi. A sollevare il caso davanti alla suprema Corte erano state sei regioni: Liguria, Basilicata, Puglia, Marche, Abruzzo e Toscana, in alcune delle quali, proprio per effetto della norma censurata dai giudici costituzionali avevano dovuto intervenire sulle accise dei carburanti. E' stato il caso della Toscana e della Liguria, dopo le alluvioni dei mesi scorsi. Secondo gli ermellini la "tassa sulla disgrazia" che regolava il rapporto fra Stato e Regioni in materia di protezione civile era contraria principalmente all'articolo 119 della Costituzione, "poiché lo Stato, pur trattenendo per sé le funzioni in materia di protezione civile, ne accolla i costi alle Regioni stesse".

REGIONI SODDISFATTE
"La legge - ha dichiarato il presidente della regione Puglia Nichi Vendola - aveva un'impalcatura del tutto ingiusta e obbligava le Regioni a far tirare la cinghia ancor di più ai propri cittadini. Naturalmente, i più sfortunati sarebbero rimasti ancor più soli di fronte ai disastri con uno Stato sullo sfondo che lasciava da sole le Regioni di fronte a terremoti, alluvioni, frane, di fronte all'alternativa tra "l'omissione di soccorso" e l'aumento delle tasse regionali. Per questo siamo soddisfatti per la sentenza: la solidarietà di fronte alle disgrazie deve essere nazionale e non regionale". Soddisfatto anche il governatore della Toscana Marco Rossi, per il quale "Ora però bisogna che il governo mantenga i suoi impegni e ci faccia arrivare al più presto le risorse promesse. Lunigiana, Isola d'Elba e tanti territori devastati dal maltempo e da eventi disastrosi non possono aspettare".

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Tag: Attualità , auto europee , tasse , carburanti


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