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pubblicato il 17 febbraio 2012

Con la crisi gli incentivi non bastano più

Costruttori pronti a discutere con Monti un piano di rilancio del settore auto

Con la crisi gli incentivi non bastano più

I dati sulle immatricolazioni in Europa che sono stati comunicati ieri dall'ACEA (-6,6%) confermano l'urgenza di un intervento statale in materia. I costruttori lo hanno chiesto in Spagna e lo chiedono anche in Italia. Romano Valente, Direttore Generale dell'UNRAE, ha detto di avere "il dovere di riaffermare l'improrogabile urgenza che il Governo intraprenda le azioni necessarie a restituire al mercato italiano dell'auto il ruolo che gli compete nel quadro economico del nostro Paese". A differenza della Francia, che a gennaio 2012 è crollata del 20,7% perché si confronta con un periodo fortemente influenzato dalla coda degli incentivi, l'Italia - che ha perso il 16,9% - "non ha altre giustificazioni che l'assenza totale di azioni a sostegno dell'auto".

"In linea con l'auspicato rilancio dell'economia nazionale perseguito dal Governo Monti, chiediamo - ha detto Valente - gli opportuni interventi strutturali di rinnovo del parco e di supporto alle capacità di acquisto e gestione da parte delle famiglie. Le nostre proposte, a costo nullo per le casse dello Stato, sono pronte per essere discusse con gli Enti competenti". Infine il Direttore Generale ha voluto ricordare che "le normative fiscali che regolano il mercato delle flotte e del noleggio in Italia sono molto lontane dai valori medi europei e ciò è in forte contrasto con quanto proprio in questo periodo si sottolinea a proposito della necessaria armonizzazione normativa in Europa, affinché tutti possano competere godendo delle stesse regole".

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Tag: Mercato , incentivi


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