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pubblicato il 16 febbraio 2012

Milano, Area C si paga con il Telepass

Il primo mese si chiude anche con meno incidenti e dubbi sull'efficacia anti-smog

Milano, Area C si paga con il Telepass

L'Area C di Milano festeggia il suo primo mese di attività con una nuova forma di pagamento: quella tramite Telepass. L'accordo tra Atm e Autostrade è stato reso noto oggi, mentre sul sito del Comune di Milano è stato pubblicato il bilancio di 30 giorni di Area C: incidenti stradali diminuiti, più passeggeri in metropolitana, oltre 2 milioni di accessi al sito. Ma c'è chi rema contro l'Area C. I negozianti del centro si lamentano per gli incassi diminuiti e così anche i proprietari dei parcheggi privati che nelle zone dell'Area C hanno visto scendere vertiginosamente il numero dei clienti. Per questo gli esercizi commerciali e i locali espongono in vetrina cartelli bilingue (in italiano e inglese): "La giunta danneggia il commercio del centro". Le ricadute sull'occupazione si fanno sentire. "Un cinquantina di commessi o addetti nei bar e ristoranti a cui scadeva il contratto non sono stati rinnovati", dice Giorgio Montingelli, fondatore del Comitato commercianti contro Area C. Ma Palazzo Marino insiste ed elogia l'Area C facendone un inno alla sicurezza stradale: "Dimezzati gli incidenti", si legge nella nota.

PER IL SINDACO L'AREA C E' LA STRADA "GIUSTA"
"I risultati, a un mese dall'avvio di Area C, ci dicono che abbiamo imboccato la strada giusta. Il provvedimento nato per diminuire il traffico delle auto nel centro della città sta funzionando anche meglio di quanto avessimo preventivato, senza appesantire la circolazione fuori dalla Cerchia dei Bastioni. Ciò ha reso anche il trasporto pubblico più puntuale ed efficiente", dice il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia -. Area C rende concreta la volontà dei milanesi espressa attraverso i referendum di giugno in cui hanno votato per la congestion charge. Come per ogni sperimentazione, continueremo a lavorare per migliorare sempre di più il provvedimento". Soddisfatto anche l'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran, secondo cui "la riduzione delle auto e l'incremento dei passeggeri sui mezzi pubblici dimostrano che i milanesi stanno cambiando abitudini, avvicinando la nostra città alle migliori esperienze europee".

MENO AUTO, MENO INCIDENTI
Il calo del traffico, secondo i dati forniti da Amat, riguarda per il 30% gli ingressi dei residenti, per il 18% quelli dei veicoli di servizio e per il 47% quelli delle auto private di non residenti. Il numero complessivo degli accessi in Area C è variato in questo primo mese da un minimo di 67.000 (23 gennaio) a un massimo di 91.700 (9 febbraio), a fronte di una media di 122mila ingressi nella settimana precedente all'avvio di Area C. In particolare, per quanto riguarda i residenti, quasi il 30% dei veicoli registrati non è mai entrato nella ZTL Cerchia dei Bastioni, un terzo è entrato al massimo per 2 giorni (valore che garantisce un numero di ingressi annuali inferiore ai 40 gratuiti), mentre solo il 5% dei veicoli è entrato per almeno 15 giorni. Tutto questo avrebbe reso le strade all'interno di Area C più sicure: rispetto allo stesso periodo del 2011 il tasso di incidentalità è calato - dice il Comune di Milano - del 51,75%.

MA LO SMOG E' DIMINUITO?
Resta però un dubbio: quali sono stati i risultati sul fronte della riduzione delle emissioni inquinanti? Dice il Comune di Milano: "I primi dati rilevati hanno consentito di stimare un -30% del Black Carbon (la componente carboniosa presente nel PM10, ndr) nel particolato atmosferico rispetto al periodo pre-Area C". Tuttavia se si prende in considerazione il PM10 non sembra sia cambiato molto. I valori di PM10, infatti, hanno superato per dieci giorni consecutivi la soglia media giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo, rilevati da Arpa Lombardia in tutte le centraline attive sul territorio provinciale: Arese, Cassano d'Adda, Limito di Pioltello, Magenta, Milano Città Studi, Milano Senato, Milano Verziere, Robecchetto, Trezzo d'Adda e Turbigo. Per questo martedì 14 febbraio sono scattate le misure del Protocollo di collaborazione della Provincia di Milano con i Comuni ricadenti nel suo territorio che prevedono lo stop ai diesel Euro 3 senza FAP dalle 8:30 alle 18:00 per i veicoli privati e dalle 7:30 alle 10:00 per quelli commerciali. Il Protocollo, come spiega il Comune di Milano, "prevede anche interventi sui riscaldamenti, con la diminuzione di 1 grado centigrado, da 20° a 19° (con 2 gradi di tolleranza), delle temperature negli edifici e la riduzione di due ore (da 14 a 12) della durata di accensione degli impianti. Sempre sul fronte temperature viene chiesto agli esercizi commerciali di non fare uso di dispositivi che, al fine di favorire l'ingresso del pubblico, consentono di tenere aperte le porte di accesso ai locali. Saranno, infine, potenziati i controlli sui veicoli in circolazione, anche attraverso l'utilizzo di opacimetri, in grado di verificare i gas di scarico. Il provvedimento sarà sospeso dopo 3 giorni consecutivi di PM10 sotto la soglia".

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