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Mercato

pubblicato il 16 febbraio 2012

Mercato auto, Italia e Francia affossano l'Europa

-15,9% per il Gruppo Fiat. Peggio di tutti Mazda (-35,7%), Jaguar-Land Rover (+39,9%)

Mercato auto, Italia e Francia affossano l'Europa

L'Italia in recessione frena anche l'Europa. Lo dimostrano i dati sulle immatricolazioni di gennaio 2012. Dei cinque più importanti mercati del continente (Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito) il nostro è quello che è andato peggio (-16,9%) insieme alla Francia, che è addirittura riuscita a perdere il 20,7%. Una zavorra che ha pesato sul risultato dell'Europa dei 27 più i 3 Paesi dell'EFTA facendo precipitare le immatricolazioni a quota 1.003.313 unità vendute (-6,6%). Neanche la Germania però ha tenuto bene. Nonostante nel 2011 abbia salvato l'Europa dal crollo dell'auto, il mercato tedesco di gennaio ha fatto registrare 210.195 immatricolazioni (-0,4%). In Gran Bretagna la domanda è rimasta stabile, ma a livelli molto bassi (+0,0%) e in Spagna la crescita è stata solo apparente, con vendite molto ridotte (+2,5%). Sul fronte costruttori Mazda ha perso più di tutti (-35,7%), mentre Jaguar-Land Rover ha segnato la crescita migliore (+39,9%). Il Gruppo Fiat ha chiuso gennaio in perdita (-15,9%), con i marchi Jeep e Lancia/Chrysler in controtendenza (+57,9%; +8,3%).

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Lo 0,4% in meno della Germania conferma una certa stabilità dopo gli alti e bassi che hanno caratterizzato gli ultimi due anni, prima con la spinta degli incentivi, poi con il confronto non omogeneo proprio a causa delle elevatissime vendite del periodo incentivato. Continua, intanto, la crescita della domanda di motorizzazioni diesel, con una quota del 51% e un incremento del 6,5%. Sul fronte industriale, ottimo l'andamento della produzione (+12%) e buono quello dell'export (+4%). La Global Insight prevede, dopo il 3% fatto registrare nel 2011, una sostanziosa contrazione del Pil, che scenderà quest'anno allo 0,2%, accompagnato da una flessione del mercato dell'auto intorno al 2%, a 3.100.000 unità. In Francia gli analisti prevedono che per tutti i tre mesi iniziali di quest'anno si verificheranno confronti fortemente negativi e indicano un calo del 17% per il primo trimestre. L'analisi per canali denuncia una forte flessione delle vendite alle famiglie (-31%). Quanto alla tipologia delle vetture, in calo le berline (dal 61 al 59% di quota) e in crescita i fuoristrada (dall'11% al 15%). Per l'intero 2012 alcuni Costruttori stimano un mercato in recessione dell'8%, con un ritorno a livelli di circa 2.000.000 di unità vendute. Anche in Gran Bretagna prosegue la crescita del diesel, arrivato al 53,7% di quota (contro il 50,5% di un anno fa), mentre le alimentazioni a basso impatto ambientale sono cresciute del 17,7%, ma sempre con quote molto contenute (1,6%). Nel richiedere al Governo un intervento di sostegno, la SMMT (Associazione dei costruttori britannica) indica per l'intero 2012 1.920.000 immatricolazioni, in calo dell'1,1%, in un mercato sostanzialmente debole, ma che godrà del lancio di molti nuovi prodotti. Infine, la Spagna. Qui la crescita di gennaio è solo apparente perché le 54.961 automobili immatricolate altro non sono che un +2,5% rispetto ad un gennaio 2011 fortemente negativo (-23,4%). Il livello del gennaio 2012 riporta infatti il calendario al lontano 1995 e la raccolta ordini, in flessione del 40%, fa prevedere un febbraio molto lontano da un qualsiasi segnale di ripresa. La crisi non accenna, dunque, ad esaurirsi e il segnale più evidente viene dalla 19a flessione consecutiva delle vendite ai privati, con una quota di mercato del 48%, ben lontana dal 60% del periodo pre-crisi. Forte è la crescita del noleggio, con un incremento del 58,1% e 9.718 consegne. Le Associazioni di categoria prevedono per il 2012 un ulteriore calo del 2%, con un saldo non superiore alle 800.000 unità. Anche in Spagna si chiede al Governo di mettere in atto iniziative mirate.

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A gennaio 2012 solo sei gruppi automobilistici hanno registrato una crescita rispetto allo stesso periodo del 2011. Sono Jaguar-Land Rover (9.838; +39,9%); Kia (22.061; +30,5%), Hyundai (33.204; +17,1%); Daimler (49.145; +5,1%); Gruppo Volkswagen (240.736; +1,6%) e Nissan (35.792; +1,2%). I dodici rimanenti hanno tutti riportato una flessione, che per di più è stata a due cifre. La perdita maggiore l'ha incassata Mazda (8.555; -35,7%), seguita dal Gruppo Renault (82.724; -24,6%) e da Honda (8.866; -23,3%). Il Gruppo Fiat si trova immediatamente dietro, in quarta posizione, con 69.479 unità immatricolate (-15,9%) e tutti i marchi in discesa tranne Jeep e Lancia/Chrysler rispettivamente cresciuti del 57,9% e dell'8,3%. Fiat ha peso il 18,4% e Alfa Romeo il 27,3%. Male anche Dodge, Ferrari e Maserati, che insieme hanno ceduto il 38,7%. A preoccuparsi meno della perdita è invece Volvo (20.558; -2,2%), che insieme a Ford (80.212; -4,3%) e al Gruppo BMW (53.494; -5%) occupa gli ultimi posti della classifica negativa.

IL MERCATO AUTO EUROPEO A GENNAIO 2012, LA CLASSIFICA
Jaguar-Land Rover (9.838; +39,9%)
Kia 22.061 +30,5%
Hyundai 33.204 +17,1%
Daimler 49.145 +5,1%
Volkswagen Group 240.736 +1,6%
Nissan 35.792 +1,2%

Mazda 8.555 -35,7%
Renault Group 82.724 -24,6%
Honda 8.866 -23,3%
Fiat Group 69.479 -15,9%
Mitsubishi 8.222 -15,7%
Suzuki 13.513 -14,8%
PSA Group 124.240 -14,6%
GM Group 73.376 -13,8%
Toyota Group 47.591 -8,3%
BMW Group 53.494 -5%
Ford 80.212 -4,3%
Volvo Car. Corp. 20.558 -2,2%

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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