pubblicato il 13 febbraio 2012
Ford B-Max, spazio all’innovazione
Cambia l'accesso all’abitacolo, le emissioni di CO2 si riducono
L’auto deve essere pratica, offrire un elevato benessere di bordo e assicurare il minore impatto ambientale possibile. Tre esigenze dal quale sono partiti i progettisti della Ford B-Max per lo sviluppo del modello che in estate sostituirà la Fusion. In attesa di vederla dal vivo al Salone di Ginevra (8-18 marzo) altre informazioni e una nuova immagine sono state svelate durante una teleconferenza in diretta da Colonia con collegamenti in tutta Europa, Italia compresa.
MONTANTE CENTRALE ADDIO
La novità più rilevante della monovolume compatta dell’Ovale Blu è senz’altro il sistema di accesso all’abitacolo privo di montante centrale, denominato Easy Acces Door System e già anticipato dalla Concept esposta a Ginevra nel 2011. Una soluzione che consente di disporre di un’apertura massima da record: 155 cm, equivalenti al 38% dell’intera lunghezza (406 cm) della B-Max. Per ottenerla gli ingegneri di Colonia hanno integrato le cinture di sicurezza anteriori nei sedili e hanno trasferito le strutture dei montanti centrali all’interno delle portiere. Un “trapianto” reso possibile dall’impiego di acciai speciali con caratteristiche di resistenza superiori del 500% rispetto a quelli convenzionali. L’esito è una rigidità strutturale adeguata per garantire un’elevata dinamica dell’auto pur senza il montante B e una protezione laterale in caso di impatto invariata rispetto alle vetture tradizionali. Inoltre, la B-Max è stata sviluppata per scaricare la forza di un eventuale urto sulle parti superiori e inferiori della scocca, in modo da non compromettere la sicurezza passiva globale.
PRATICO COME UN FURGONE
Più che l’aspetto tecnologico, a suscitare interesse è quello pratico. Secondo i progettisti Ford, la maggiore apertura consentirebbe un più facile accesso, in particolare nei sedili posteriori, e incrementerebbe di molto le possibilità di carico laterali. Ad esempio, rendendo più agevoli le operazioni per fissare correttamente i bambini sul seggiolino o per caricare oggetti ingombranti, come una tavola da surf o una bicicletta. Grazie, naturalmente, anche all’interno modulabile che, ad esempio, consente di ribaltare i sedili posteriori e lo schienale del passeggero anteriore per ottenere un piano di carico lungo 2,3 metri. Da sottolineare pure l’ampio angolo di apertura delle porte anteriori e la soluzione scorrevole per quelle posteriori. Che si rivelano molto utili per facilitare la salita o la discesa dall’auto nei parcheggi stretti.
CI VUOLE ORECCHIO
In tema di benessere di bordo, Ford ha voluto sottolineare l’importanza di potere usufruire di un sistema audio di alto livello. Che per essere ottenuto ha richiesto migliaia di ore di lavoro. Un’operazione, per la verità, effettuata su tutti i nuovi modelli, ma che citiamo nella B-Max per il curioso procedimento che ha portato a installare gli otto diffusori (quattro tweeter e altrettanti woofer) del sistema Sony con amplificatore 4x25 watt in specifici punti dell’abitacolo. Per “accordare” l’impianto è stata creata infatti una play list di 14 brani musicali, ognuno con caratteristiche utili a regolare bilanciamento, distorsione, profondità e frequenza dei toni. Per capire la resa dei bassi e la timbrica del suono, ad esempio, i tecnici Ford hanno ascoltato per migliaia di volte Hotel California degli Eagles, il cui arpeggio iniziale rappresenta un ottimo esempio di suono “pulito” e privo di riverbero ed eco. Viceversa, per bilanciare perfettamente l’erogazione dei suoni tra sedili anteriori e posteriori, gli ingegneri del suono hanno tarato i tweeter con la l’Estate delle Quattro Stagioni di Vivaldi e con il sassofono di John Coltrane in My Favorite Thing. Tra gli altri brani utilizzati ricordiamo Flower dei Talking Heads, Packt Like Sardines dei Radiohead, Butterfly di Mariah Carey e Growing Up di Peter Gabriel.
PARCA ED ECOLOGICA
In tema ambientale, più che gli interventi effettuati, è il risultato ottenuto a contare. E la B-Max sul fronte delle emissioni di anidride carbonica raggiunge valori di tutto interesse. La motorizzazione più efficiente a benzina, la 3 cilindri 1.0 EcoBoost da 120 CV con sistema Start&Stop, rilascia in atmosfera appena 114 grammi/km di CO2, equivalenti a un consumo nel ciclo misto di 4,9 l/100 km. Contro, ad esempio, i 139 g/km della Renault Grand Modus 1.2 Tce da 105 CV, i 134 della Opel Meriva 1.4 ecoFlex da 120 CV o i 127 della Toyota Verso-S 1.3 da 99 CV. Altrettanto positivo l’esito tra le varianti a gasolio, con la B-Max 1.6 TDCi da 95 CV che emette 104 grammi/km (per una richiesta media di diesel di 4,0 l/100 km) a fronte dei 109 della Meriva 1.3 CDTi ecoFlex di pari potenza e i 107 della Grand Modus 1.5 dCi eco2 da 88 CV. Tra le soluzioni adottate per raggiungere tali risultati ci limitiamo a citare la buona aerodinamica (Cx di 0,324), il sistema Start&Stop (-10% di consumo in città) e di recupero di energia in frase di frenata o decelerazione, il servosterzo elettrico Epas (-3% di CO2 rispetto a un “idraulico” tradizionale) e il cambio automatico PowerShift a 6 velocità. A questi si aggiungono i sistemi che “persuadono” ad adottare un guida ecologica, come l’indicatore di cambio di marcia o l’Eco Mode, che fornisce al conducente consigli pratici per ridurre i consumi.
Autore: Stefano Panzeri
Tag: Curiosità , Ford , auto americane , ginevra
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Nuovo commento 7 Commenti
2
sembra la 1007
Fabiko
Pubblicato il 13/02/2012 alle 14:30
ma decisamente più carina forse potrebbe non fare il flop clamoroso che ha fatto la 1007 ^^
3
Bella copertina
Tety
Pubblicato il 13/02/2012 alle 14:44
Chiamatemi
4
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chuck
Pubblicato il 13/02/2012 alle 15:14
a me personalmente non convince la linea generale dell'auto (ma questi sono gusti personali) inoltre sono molto dubbioso riguardo questo tre cilindri ; ok il risparmio e le emissioni ma quanti km farà durerà un motore del genere?
5
Lo dice Ford
A3
Pubblicato il 13/02/2012 alle 15:17
Questo è quello che dice Ford, poi vogliamo vedere cosa ne dicono i crash test.
6
Dimenticavo
A3
Pubblicato il 13/02/2012 alle 15:25
Nel momento in cui faranno i test laterali, ovviamente lascieranno la portiera posteriore chiusa. La domanda è la seguente. In caso di urto laterale, siamo sicuri che la portiera posteriore sia effettivamente chiusa ? Nessuno può esserne sicuro al 100%. Mentre nelle auto normali questa opzione non esiste in quanto il montante è inamovibile. Correre sempre dietro alle esigenze del cliente non è un buona visione strategica, almeno non sempre. Vedremo.
7
La porta scorrevole al posto di portiere di grandezza normale non da vantaggi...
AndreaSZ
Pubblicato il 13/02/2012 alle 20:00
..concreti, o meglio solo minimi: qualche cm in più per scendere quando si parcheggia molto vicino ad un'altra auto o ad un muro. Ma in questa ipotetica situazione, se i passeggeri posteriori riescono a scendere dall'auto solo grazie alla porta scorrevole, il GUIDATORE, CHE CERTAMENTE È PRESENTE, COME FA?. Mi sembra più una scelta voluta dal marketing per avere un argomento di vendita in più

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AndreaSZ
Pubblicato il 13/02/2012 alle 13:44
Chiusa invece è brutta. Sarei curioso di provare l'effettiva utilità delle porte scorrevoli e dell'assenza del montante centrale. Sulle prime ho molti dubbi: da una a parte credo che possano avere un costo industriale superiore e dall'altra non penso che siano davvero utili. Una porta scorrevole è la soluzione ideale quando la portiera è molto lunga e per aprirla in modo tradizionale occupa molto spazio. La 1007 è stata un flop, xkè si costava troppo ma anche perchè la porta scorrevole che doveva essere il suo must non è stata apprezzata. L'assenza del montante centrale non è una novità ne del presente ne del passato. Non metterlo indebolisce la scocca e se si vuole compensare c'è bisogno di soluzioni che incidono nel costo e nel peso. Però sicuramente agevola l'accesso a bordo. Avrei una domanda? E' possibile aprire una portiera posteriore senza aprire quella anteriore? E ancora: ormai x ogni modello nuovo si fa uno studio approfondito per l'impianto stereo!