dalla Home

Home » Argomenti » Pneumatici

pubblicato il 10 febbraio 2012

Pneumatici invernali: non chiamateli gomme da neve

E montateli sempre su tutte e quattro le ruote...

Galleria fotografica - Pneumatici invernali - I test comparativi di AssogommaGalleria fotografica - Pneumatici invernali - I test comparativi di Assogomma
  • Pneumatici invernali - I test comparativi di Assogomma - anteprima 1
  • Pneumatici invernali - I test comparativi di Assogomma - anteprima 2
  • Pneumatici invernali - I test comparativi di Assogomma - anteprima 3
  • Pneumatici invernali - I test comparativi di Assogomma - anteprima 4
  • Pneumatici invernali - I test comparativi di Assogomma - anteprima 5
  • Pneumatici invernali - I test comparativi di Assogomma - anteprima 6

Le abbondanti nevicate che nei giorni scorsi hanno bloccato le auto in città come Roma e isolato molte zone d'Italia non sono cadute invano. Il tempismo è stato infatti perfetto per fare il punto della situazione su pneumatici invernali, catene da neve e normative - per tutti gli approfondimenti vi rimandiamo alle nostre guide Pneumatici Invernali, Viaggiare in Inverno e School Snow - in occasione dell'edizione 2012 dell'evento Inverno in Sicurezza, (www.pneumaticisottocontrollo.it) organizzato dal Gruppo Produttori di pneumatici di Assogomma: Bridgestone, Continental, Goodyear-Dunlop, Marangoni, Michelin, Pirelli, Yokohama. I test drive effettuati sulla neve e sulle strade viscide di Madonna di Campiglio hanno confermato come i benefici in termini di sicurezza degli pneumatici invernali dovrebbero renderne "necessaria" l'adozione, oltre che consigliabile (o obbligatoria nei casi in cui sia in vigore la normativa). In altre parole, anche per l'automobile dovrebbe essere naturale d'inverno indossare gli scarponi anziché i sandali. Dall'inizio della stagione invernale sono stati venduti ed effettivamente montati su vettura circa 10 milioni di pneumatici invernali: approfondiamo insieme quanto resti ancora da fare per "gommare" al meglio, d'estate e d'inverno, i 36,5 milioni di automobili presenti in Italia.

CHIAMATELE PER NOME
Gomme termiche, lamellari o "da neve", i sinonimi per indicare i pneumatici invernali sono corretti in termini linguistici, ma distolgono l'attenzione da un aspetto fondamentale: sotto i 7° C un'auto equipaggiata con "gli" invernali può contare sempre (anche con sole o pioggia) su un livello superiore di aderenza con il terreno e quindi di sicurezza, non solo in presenza di neve e ghiaccio. L'introduzione della legge n° 120 del 29 luglio 2010 ha determinato in molte zone d'Italia il proliferare di altrettante ordinanze (dalle 84 del 2010/2011 alle oltre 180 attuali, tutte a discrezione delle amministrazioni locali e dei gestori di strade e autostrade), che pur avendo avuto il merito di incrementare la diffusione degli pneumatici invernali per l'effetto deterrente dell'obbligo e delle sanzioni, hanno generato confusione negli automobilisti. E inevitabili disagi alla circolazione o imbottigliamenti dovuti a disinformazione e allarmismo.

COSA VA CAMBIATO
Le situazioni "limite" che si sono verificate con l'introduzione delle nuove regole sono innumerevoli e sparse su tutto il territorio. In sintesi si può affermare come l'autonomia che gli enti locali hanno nell'emanare le ordinanze crei situazioni difficili per il cittadino-automobilista, con gravi ripercussioni anche sullo spreco di denaro pubblico: ad esempio, se la normativa fosse valida in tutt'Italia non prolifererebbero cartelli stradali tutti diversi (e spesso non corretti) pressoché ad ogni incrocio. Nel testo di legge ci si riferisce inoltre ad una generica categoria di "veicoli", senza specificare se siano autoveicoli, se occorra escludere le moto o i "veicoli a braccia", contemplati nel Codice della Strada. Proprio per questo l'impegno per il futuro dei produttori di pneumatici, tramite Assogomma, proporrà alle istituzioni competenti (ministeri dei Trasporti e degli Interni) come migliorare la legge e raggiungere una situazione di omogeneità in tutto il Paese. Infatti, anche su un territorio molto esteso da nord a sud come l'Italia - e quindi soggetto a condizioni climatiche invernali diverse fra loro - molte più zone di quanto si possa immaginare presentano una media fra le temperature minime e massime invernali prossime ai 7° C, ottenuta valutando l'escursione termica giorno/notte (compresa fra 0 e 13°C). Un ulteriore strumento utile potrebbe essere fornito dal mondo delle assicurazioni RCA: in Germania, dove la diffusione delle gomme invernali è molto elevata, le compagnie non rimborsano i danni negli incidenti stradali provocati nella stagione fredda da auto sprovviste di pneumatici invernali.

MAGGIOR SPESA, MIGLIOR RESA
In un periodo come l'attuale crisi economica, in cui i portafogli degli automobilisti (e non solo) sono sempre più vuoti, la convinzione che acquistare quattro gomme specifiche per l'inverno sia un costo aggiuntivo per l'automobilista è forse il maggior ostacolo alla diffusione dei pneumatici invernali. Il discorso coinvolge da tempo anche la rete di vendita, ma dal monitoraggio effettuato da Assogomma emerge come i gommisti siano sempre più "educati" dai produttori di pneumatici a offrire il servizio di deposito delle gomme estive nei propri magazzini (e viceversa durante la bella stagione). In questo modo, si offre una soluzione valida soprattutto per chi abita nelle grandi città, dove spesso non si ha a disposizione un box, una cantina o una soffitta dove mettere le proprie gomme. I costi dello "stoccaggio" si attestano in media sui 30-50 euro all'anno e molti gestori hanno ormai capito che offrendo questo servizio i clienti hanno più fiducia, ovvero si fidelizzano. L'esborso richiesto all'acquisto va poi considerato in un'ottica complessiva: usare un treno di gomme specifico per l'inverno prolunga di fatto la vita dei pneumatici estivi, con un conseguente risparmio economico.

QUATTRO GOMME SENZA ECCEZIONI
Sugli aspetti di carattere economico s'innesta una considerazione importantissima per la sicurezza: anche se il CdS non lo esplicita - la legge permette infatti "omogeneità su ogni asse del veicolo", vale a dire che si può avere i 2 pneumatici (uguali fra loro: stessa marca, modello, misure e marcatura) all'avantreno diversi dai 2 pneumatici al retrotreno (uguali fra loro: stessa marca, modello, misure e marcatura) - è fondamentale montare sempre le gomme invernali su tutt'e quattro le ruote e mai solo sulle ruote motrici. Il paradosso dunque è che sia ammessa la circolazione di un'auto con gomme invernali montate davanti ed estive dietro: come potete vedere nel video in copertina, anche guidando a bassa velocità una citycar come la Fiat Panda l'auto sbanda in modo evidente e il testacoda è dietro l'angolo. Fra tutte le prove che abbiamo effettuato a Madonna di Campiglio (frenata, handling e guida di veicoli commerciali), le gravi conseguenze sulla stabilità di marcia evidenziate da questo test sono quelle che devono maggiormente far riflettere.

SOLO LE CATENE OMOLOGATE, GLI ALTRI SOLO "AMMESSI"
Parlando di catene da neve, infine, una regola efficace e semplice da seguire è questa: finché il fondo della vettura non tocca lo strato di neve che ricopre il suolo gli pneumatici invernali sono la soluzione migliore per muoversi. Le catene servono dunque solo a trarsi d'impaccio in situazioni di alto innevamento o su forte pendenza (anche quando si dispone di gomme invernali) e vanno applicate alle ruote motrici: davanti sulle auto a trazione anteriore, dietro sulle ruote posteriori e su tutte le ruote per le trazioni integrali (si privilegiano le ruote anteriori solo se non si dispone di quattro catene). Per il Codice della Strada i dispositivi supplementari di aderenza a norma sono solo le catene da neve omologate dall'istituto italiano CUNA o austriaco ON. Tutti gli altri articoli presenti sul mercato (calze, ragni, spray, ecc...) sono quindi solo "ammessi", ma non "omologati", anche se certificati da isitituti qualificati come il TUV tedesco. Ricordiamo infine che la velocità massima consentita quando si circola con catene montate è di 50 km/h e che le misure di pneumatici catenabili sono indicate sulla carta di circolazione (libretto) della propria vettura, al pari del codice di velocità relativo agli pneumatici invernali (che in alcuni casi è inferiore a quello delle gomme estive).

Autore:

Tag: Mercato , codice della strada , sicurezza stradale , pneumatici , guida sicura , autostrade , pneumatici invernali


Top