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pubblicato il 8 febbraio 2012

Rc auto: danno biologico, questione bollente

In Parlamento si discute del risarcimento del danno biologico

Rc auto: danno biologico, questione bollente

Altro che tamponamento a 10 all'ora con conseguenti dolori al collo: qui parliamo di lesioni fisiche per centinaia di migliaia di euro. Argomento: Rc auto e danno biologico, traducibile come menomazione psicofisica della persona, risarcibile a prescindere dalla capacità di produzione di reddito del danneggiato. Nell'agosto 2011, il vecchio Governo aveva emanato uno schema di Decreto sul danno biologico, che si riferiva alle lesioni macropermanenti (da 10 punti d'invalidità insù, fino al 100%). Stando alla nuova tabella di risarcimento danni, il valore punto è di 674 euro, la metà del valore punto attribuito dal Tribunale di Milano, che è di 1.374 euro, e ribadito due volte dalla Cassazione quale parametro risarcitorio nazionale. In sostanza, un ragazzo di 35 anni cui vengano amputate entrambe le gambe in un incidente stradale, secondo le tabelle di Milano, sarebbe risarcito con 737.000 euro; con le nuove tabelle, solo di 420.000 euro. A tutto vantaggio delle Compagnie.

BATTAGLIA IN PARLAMENTO
Proprio in Parlamento, i politici dibattono del danno biologico. C'è chi sostiene come l'obiettivo del punto unico non sarebbe quello di un allineamento dei risarcimenti ai livelli massimi possibili, ma di unificare i rimborsi, a livello nazionale. Si cercherebbe insomma di contemperare l'esigenza di un risarcimento adeguato con quella del contenimento delle tariffe dell'assicurazione obbligatoria. Inoltre, in Parlamento si fa notare che le tabelle adottate dal tribunale di Milano, pur essendo punto di riferimento per diversi tribunali nazionali, hanno sinora avuto un valore puramente indicativo, per la loro natura giurisprudenziale e non normativa.

IL NO DELLE VITTIME
Da registrare che, già ad agosto 2011, lo schema di regolamento era stato considerato dalle principali associazioni delle vittime della strada come "fortemente lesivo della dignità umana e non rispondente al principio di riparazione integrale del danno".

DOPPIO GUAIO
Al di là delle polemiche, va detto che, per procedere alla predisposizione della tabella, è stato preso in esame uno studio del 2004 presso il ministero della Salute: forse sarebbe meglio aggiornare quei valori, anche in considerazione del caro vita. Inoltre, e questo è il cuore del problema, non c'è nessuna garanzia che, a fronte di un punto unico ribassato del 50%, le Assicurazioni facciano calare le tariffe Rca. Sarebbe davvero una beffa per gli automobilisti e i motociclisti.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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