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Tecnica

pubblicato il 8 febbraio 2012

MQB, il pianale trasversale secondo Volkswagen

Un solo pianale dalla Polo alla Passat nel futuro dei modelli di Wolfsburg

MQB, il pianale trasversale secondo Volkswagen
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Se c'è una cosa che al gruppo Volkswagen è stato riconosciuta ormai da tempo è la capacità di sfruttare al meglio la condivisione di pianali su modelli talora anche molto differenziati tra loro, a marchio Volkswagen o con altri "brand" del gruppo, riducendo i costi e ottimizzando le risorse, e mantenendo un'elevata qualità complessiva. Ora, con la necessità sempre più accresciuta da parte delle industrie internazionali di ridurre i costi e semplificare le modalità di produzione, Volkswagen accentua questa sua caratteristica con il lancio del nuovo pianale modulare trasversale, MQB, che porta a livelli ancora più avanzati il concetto di condivisione di piattaforme tra modelli, mantenendo un'elevata versatilità.

MQB: UN PIANALE DALLA POLO ALLA PASSAT
Il pianale modulare trasversale (MQB) sarà la piattaforma più moderna di Volkswagen, e verrà impiegata per tutte le vetture del marchio dei segmenti nei quali vengono prodotti i volumi maggiori, ossia B, C e D, quelli di Polo, Golf e Passat. Le altre piattaforme del gruppo Volkswagen, già in produzione, sono il pianale modulare longitudinale (MLB) sviluppato da Audi, la piattaforma sportiva modulare MSB realizzata con il Centro di competenza Porsche, e la New Small Family di segmento A, con Volkswagen Up! e le "gemelle" Seat Mii e Skoda Citigo.

MAGGIOR CONTROLLO DI COSTI E TEMPI DI PRODUZIONE
I vantaggi economici di un tale sistema sono sicuramente elevati. Con il pianale MQB, la casa tedesca ha sviluppato un metodo che permette una riduzione ed ottimizzazione dei costi nei settori dove la concorrenza è più accesa, e dove la possibilità di variare il prezzo a seconda della domanda può essere determinante per il successo di un modello. In generale, la politica della riduzione delle piattaforme riguarda tutti i modelli del gruppo, attualmente 220 in tutto il mondo, che coinvolgono 90 stabilimenti di produzione in tutto il mondo e 448.000 addetti. La necessità del maggior controllo possibile sui costi e sui tempi di realizzazione diventa un vantaggio non indifferente in un contesto internazionale di tali dimensioni, potendo generare grandi numeri, e quindi, ad esempio, rendere disponibili tecnologie moderne ad un prezzo concorrenziale anche nei mercati emergenti. Inoltre, le linee di produzione potranno essere altrettanto ottimizzate: Golf, Tiguan e Passat, ad esempio, verranno prodotte sulla stessa linea di montaggio.

PARTI FISSE E PARTI VARIABILI
Il pianale MQB è concepito suddividendo la struttura in parti, in modo che alcune quote tecniche rimangano immutate - ad esempio, la distanza tra la posizione dell'acceleratore e il centro della ruota anteriore - e altre possano variare: tra queste, il passo, la carreggiata, le dimensioni delle ruote. I motori hanno una posizione di montaggio omogenea, e questo ha comportato anche la necessità di variare alcune parti, ad esempio ruotando la testa dei cilindri e uniformando i principali raccordi e l'inclinazione dell'intero gruppo. Il lato di aspirazione di tutti i motori destinati alla piattaforma modulare è ora in posizione anteriore, e il dispositivo dei gas di scarico è posteriore.

UN PIANALE PER MOTORI TRADIZIONALI E NON
Il pianale modulare trasversale MQB è in grado di ospitare tutta l'attuale gamma di motorizzazioni, anch'essa modulare: quelli siglati MBB ospiteranno la serie modulare EA211 di motori a benzina, che comprende anche il primo quattro cilindri con sistema di gestione attiva dei cilindri ACT, mentre gli MDB monteranno i motori modulari a gasolio della serie EA288. La riduzione complessiva delle varianti di motori e cambi è altissima, con una percentuale pari all'88%, ma i nuovi pianali sono già in grado di ospitare motori alternativi, purché venga rispettata la stessa posizione di montaggio: arriveranno, ad esempio, i motori a gas metano (GNC), gli ibridi, o quelli puramente elettrici, a cominciare dalla Golf Blue-e-motion , annunciata per il 2013.

FLESSIBILITÀ NEL DESIGN
La struttura modulare avrà degli effetti positivi anche nel design: le proporzioni del pianale MQB sono state concepite per ridurre lo sbalzo anteriore, spostando le ruote in avanti di 40 mm rispetto ai pianali attuali delle vetture compatte, migliorando anche la possibilità di gestire lo spazio abitabile, e la struttura complessiva in caso d'urto. Ovviamente, la possibilità di configurare il pianale in modalità diverse, permetterà la realizzazione di carrozzerie anche di tipologia molto differente.

RIDUZIONE DEL PESO
Il disegno del pianale modulare consente anche una riduzione di peso, grazie anche all'impiego di acciai formati a caldo ad altissima resistenza; la struttura del solo pianale è più leggera di 18 kg, e anche i motori pesano fino a 21 kg di meno. Grazie al controllo del peso su ogni singolo componente di telaio, carrozzeria e abitacolo, la Golf VII peserà quanto la Golf IV, pur con 20 innovazioni in più nel settore sicurezza e infotainment, tra i quali la frenata anti collisione multipla e altre innovazioni finora riservate solo a vetture alto di gamma.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Tecnica , Volkswagen , nuovi motori


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