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pubblicato il 7 febbraio 2012

Neve a Roma, ZTL di nuovo attiva

Si torna alla normalità, ma i consumatori criticano la gestione della crisi

Neve a Roma, ZTL di nuovo attiva
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Mentre proseguono le accuse alla Protezione Civile di Gianni Alemanno, lo stesso sindaco della Capitale annuncia che dopo l'emergenza maltempo la città sta "ritornando alla normalità", si legge in una nota del Comune di Roma, secondo la quale "Ha ripreso a funzionare nella sua totalità la rete del trasporto pubblico; i taxi sono tornati ai normali turni dalle 21 di ieri sera; riaccesi i varchi agli ingressi delle zone a traffico limitato del centro e di Trastevere e riaperti, in accordo con la Prefettura, gli uffici pubblici". 

TRASPORTO PUBBLICO IN TILT
Arrivano però immancabili le critiche dei consumatori di fronte alla reazione dell'amministrazione romana, risultata carente in molti aspetti, tanto che è stato chiesto l'aiuto di volontari per spalare la neve in molti punti della città. Fra i più duri c'è Carlo Rienzi del Codacons, che si chiede: "se è vero che il Comune ha messo in campo 200 mezzi spalaneve, pur vero che il territorio del comune è enorme, ma dove esattamente si sono imboscati visto che nessun cittadino ha dichiarato di averne visti in strada? Speriamo che non siano usciti sulla carta per poi starsene al caldo in qualche bar a prendere il caffè...". Sulla stessa lunghezza d'onda Federconsumatori, secondo la quale Alemanno " ha lasciato una città allo sbando, l'assoluta mancanza di un piano di prevenzione nei trasporti, l'assenza dei mezzi spargisale, gli autobus spariti dalle ore 16,00 di ieri perchè privi di elementari catene o gomme da neve, la totale mancanza di coordinamento che ha costretto al gelo migliaia di automobilisti imprigionati nel grande raccordo anulare". Le associazioni annunciano inoltre di voler chiedere risarcimenti, anche nei confronti di Trenitalia, che ha fermato oltre 2.000 treni nei giorni in cui le nevicate sono state più intense.

IL BUS NON PASSA, RISCHIA IL LICENZIAMENTO
E proprio contro la debolezza del trasporto pubblico romano punta il dito l'Aduc, che ha diramato agli organi di stampa la protesta di una associata che rischierebbe il licenziamento a causa dei bus che non ci sono. "Da venerdì 3 febbraio - scrive una signora romana - il Comune di Roma mi blocca e limita la libertà di andare in ufficio! Per motivi di limitatezza costi non tutti i mezzi di Atac e TPL sono dotati di attrezzatura antineve, ma chi come me vive entro il raccordo anulare a fianco alla consolare Aurelia deve fare anche 4 km per raggiungere linee di autobus funzionanti (98). Le due linee - 808 e 881- che raggiungono il mio quartiere, nessuna e' tra le "ELETTE" dotate di attrezzatura per la neve, quindi sono costretta a due possibilità: farmi circa 3 km a piedi in salita (col ghiaccio e' semplicissimo!) oppure non andare per nulla in ufficio, quindi farmi licenziare (gia' minacciato). E' pensabile questo trattamento? Paghereste le tasse per ottenere un tal risultato?"

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Tag: Attualità , auto italiane , trasporto pubblico , roma


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