dalla Home

Home » Argomenti » Manutenzione

pubblicato il 6 febbraio 2012

E' allarme incidenti stradali per i ciclisti

L'Italia è il terzo Paese in Europa per mortalità

E' allarme incidenti stradali per i ciclisti

Nel 2010 in Italia sono morte 263 persone in bicicletta. Il dato è drammatico e colloca il nostro Paese al terzo posto della triste classifica europea che vede la Germania prima (462 vittime) e la Polonia seconda (280). Le nazioni europee più virtuose, invece, sono risultate la Romania (182), la Francia (147), l'Olanda (138) e la Gran Bretagna (104). Il confronto non va meglio se si considera il lungo periodo: negli ultimi dieci anni sulle nostre strade sono morte 2.556 persone in bici, il doppio rispetto ai 1.275 decessi del Regno Unito. A tutela degli 11 milioni di italiani che usano la bici come mezzo di trasporto, la Fondazione ANIA vorrebbe quindi avviare in Italia una campagna di informazione simile a quella lanciata dal Times sia nell'edizione cartacea che sul proprio sito internet.

Umberto Guidoni, segretario generale della Fondazione ANIA, ha dichiarato che "la sensibilizzazione sulla sicurezza stradale attraverso i media è fondamentale per ridurre il numero e la gravità degli incidenti. La campagna "Save our cyclists" lanciata dal Times per la tutela dei ciclisti in Gran Bretagna dovrebbe costituire un esempio per tutti su come istituzioni pubbliche, associazioni private e mondo dei media debbano lavorare in sinergia per combattere quella che è la più grande tragedia del nostro Paese, ovvero gli incidenti stradali. Inoltre, Guidoni spiega che "la tutela delle utenze deboli della strada è un problema comune in tutto il mondo. Ciclisti e pedoni sono le categorie che rischiano di più di essere investite e i dati dimostrano che nel nostro Paese si deve fare ancora molto in termini di prevenzione, ma anche di comunicazione e sensibilizzazione".

Autore: Dario Montrone

Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


Top