pubblicato il 3 febbraio 2012
Concessionari: "Chi parla di incentivi come cosa fatta ci danneggia"
Federauto puntualizza sul lavoro del Governo
Gli incentivi 2012 sono un tema caldo. Le immatricolazioni sono in pesante calo e da anni il settore chiede un intervento. Gli ultimi incentivi sono stati quelli del 2009 e per il 2012 il Governo Berlusconi aveva promesso gli incentivi all'auto elettrica. Tuttavia con la crisi politica e il crollo dell'esecutivo il dibattito in Parlamento si è arenato ed è ripreso solo adesso che la vendita di auto è precipitata in un mese del 16% circa. "In recenti colloqui abbiamo avuto l’opportunità di informare il Governo Monti (ndr) della grave crisi in atto nel nostro settore e sappiamo che sta analizzando i problemi e pensando ad eventuali soluzioni", ha detto Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto.
Tuttavia l'Associazione che rappresenta i concessionari di tutti i marchi commercializzati in Italia di auto, veicoli commerciali, camion e autobus ci tiene a "sottolineare che non ci sono incentivi all’orizzonte e chi ne parlasse come cosa fatta non farebbe altro che danneggiarci ulteriormente - si legge nella nota - . A questo punto ci rivolgiamo con fiducia al Governo e alla forza dei numeri di un settore che rappresenta il 11,6% del PIL italiano, impiegando 1.200.000 di addetti. Un settore che senza interventi rapidi e drastici corre il rischio di rimanere sepolto dalla neve che incombe in questi giorni".
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Nuovo commento 9 Commenti
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Il settore va aiutato ma......
AndreaSZ
Pubblicato il 04/02/2012 alle 15:34
....in questo momento di pesante crisi, dove tutti i Paesi pensano più a se stessi, non vedo perchè i soldi pubblici degli italiani debbano finire in tasca di chi produce auto all'estero e ancor più di chi è propio di un'altra bandiera. Gli incentivi all'auto elettrica poi ce li possiamo propio risparmiare, per due motivi: primo perchè l'auto elettrica non è matura, secondo perchè l'industria italiana non è (colpevolmente) pronta ad approfittare di eventuali incentivi al settore. A questo aggiungerei che ulteriori incentivi ridrogherebbero il mercato, un mercato che dopo l'effetto droga irrimedibilmente va in depressione. Gli incentivi che vadano all'innovazione (una medicina più lungimirante ed efficace), che vadano dal primo all'ultimo euro a ciò che è italiano.
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+1 AndreaSZ
Ros
Pubblicato il 04/02/2012 alle 15:47
Concordo su tutto.
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Ho io la soluzione!
Berlusconi_Due
Pubblicato il 05/02/2012 alle 16:18
Non serve fare nulla! Solo del gran Ottimismo, che è il profumo della vita! Tra l'altro i ristoranti son tutti pieni, gli Italiani stanno bene, e chi si lamenta è solo un comunista mangia pane a sbafo fomenta disordini. Ora torno io e vi tolgo tutte le tasse! E torniamo al bunga bunga! Yeah! Sono invincibileeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
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LISTINI GONFIATI
Mik
Pubblicato il 05/02/2012 alle 18:26
Abbassate i prezzi, diminuite i guadagni e venderete di più!
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Trasporto diversificato
parlatore
Pubblicato il 05/02/2012 alle 21:04
C'è possibilità che il governo abbia qualche soldo da investire? Si?! Allora lo butti su trasporti pubblici, spingendo la gente a muoversi in treno, autobus, bici... Cosa vogliamo insistere su questo vicolo cieco di vendere più auto possibili e spendere soldi pubblici per asfaltare le strade? O ancora, vogliamo continuare a consumare le campagne per costruire quartieri in cui gente povera ha un'auto a persona e non si vede nemmeno un autobus? Di questo passo crisi o no rimarremo indietro come le palle dei cani!
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BASTA INCENTIVI AUTO
ULGAT
Pubblicato il 06/02/2012 alle 17:44
Il settore auto sta veramente stufando: non può piangere miseria anno dopo anno, senza fare nulla per assestare se stesso. Se non sa reggere il mercato ne deve pagare le conseguenze, così come per tutti gli altri settori. Tutti i giorni ci dicono che l'Italia è piena di debiti e che siamo degli straccioni, poi ci si accorge che siamo una nazione di 36 milioni di vetture e guarda un pò, pur essendo noi degli straccioni vogliono farci cambiare auto. Ripeto quello che ho detto in altri post: producete qui le vostre auto e noi le compreremo, altrimenti andate a venderle dove create posti di lavoro.
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i crucchi ....
crepax
Pubblicato il 06/02/2012 alle 20:59
chissà dove se le infilano tutte le macchine che non riusciranno a vendere da noi? perchè adesso i soldi son finiti davvero, .. i fighetti hanno comprato la mini , i tamarri la golf, le audi agli imprenditori evasori ..... basta. finite.
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11,6 % del PIL ?
Rino
Pubblicato il 07/02/2012 alle 10:51
Cita iltesto: ".. un settore che rappresenta il 11,6% del PIL italiano..." Bhè significa che l'88,4% del PIL NON E' LEGATO ALL'AUTO. Come mai è sempre e solo il mondo dell'auto che piange ? Risposta: imparate a fare preventivi su carta intestata (non su carta del formaggio), ed a prendervi le vostre responsabilità, a fare magazzino di ricambi, a non elevarvi ad onnipotenti, ad applicare tariffe più umane. Trattate meglio i vostri clienti. Insomma imparate a lavorare !!

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Due_Monti
Pubblicato il 03/02/2012 alle 18:14
accise sui carburanti! :-)