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pubblicato il 3 febbraio 2012

Il superbollo ha danneggiato le auto di lusso

Federauto: "La spettacolarizzazione della lotta all’evasione ha terrorizzato i clienti"

Il superbollo ha danneggiato le auto di lusso

Prima il superbollo, poi i controlli serrati della Guardia di Finanza e il "caso mediatico" (ndr.) del blitz a Cortina. E' così che la vendita di auto di lusso in Italia è stata danneggiata. I dati sulle immatricolazioni a gennaio 2012 vedono i marchi più prestigiosi precipitati anche del 56,25% (Ferrari) o del 47,06% (Maserati). Solo pochi si sono salvati (pensiamo a Porsche o a Lexus) e, secondo Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione che rappresenta i concessionari, questo è "un allarme nell'allarme", che viene lanciato "con pacatezza e rispetto" perché "Federauto non vuole difendere gli evasori, anzi chiede da sempre vengano individuati e perseguiti", ma "nel contempo contesta la demonizzazione del possesso di questi beni".

SUPERBOLLO E GUARDIA DI FINANZA
"Il superbollo appena introdotto - spiega Pavan Bernacchi - ha avuto come effetto quello di bloccare l'usato e pesanti stock giacciono invenduti presso i concessionari". E aggiunge: "La spettacolarizzazione della lotta all'evasione ha invece terrorizzato i clienti del nuovo, anche quelli, la stragrande maggioranza, che nulla hanno da temere dall'Agenzia delle Entrate. L'effetto congiunto del superbollo e della spettacolarizzazione ha distrutto un settore dove l'Italia, con marchi prestigiosi, è a livello mondiale una punta di diamante".

IL PRIMO A PERDERCI E' IL GOVERNO
"Paradossalmente il governo è il primo danneggiato" dal crollo delle immatricolazioni a gennaio 2012 perché, come spiega il presidente di Federauto, "perde, su ogni auto venduta, circa 5.000 euro tra IVA e tasse varie. Inoltre deve investire milioni di euro per far fronte agli ammortizzatori sociali in quanto non siamo in grado di mantenere centinaia di migliaia di posti di lavoro. E purtroppo il 2012 apre in modo drammatico, registrando il risultato peggiore degli ultimi dodici anni. Basta analizzare la serie storica delle immatricolazioni di gennaio degli ultimi anni per rendersi conto del gelo mortale in cui siamo attanagliati - dice Pavan Bernacchi -. La sequenza è da brividi: 250.380 nel 2007, 233.681 nel 2008, 158.453 nel 2009, 207.253 nel 2010, 164.256 nel 2011. Con le sue 137.119 targhe il 2012 si presenta come l'anno peggiore

PREVISIONI AL RIBASSO
Secondo Federauto le previsioni vanno quindi riviste al ribasso "perché se non cambia qualcosa nel 2012 difficilmente il mercato potrà superare 1.500.000 pezzi. E' questo il devastante effetto della contrazione della domanda, in particolare espressa dalle famiglie, causata dal giro di vite senza precedenti che ha colpito tutti gli autoveicoli e gli automobilisti negli ultimi sei mesi: aumenti di IVA, Imposta Provinciale di Trascrizione, superbollo per le auto prestazionali, accise sui carburanti, rincari sulle assicurazioni e sui pedaggi autostradali - conclude Pavan Bernacchi -. E tutto ciò si aggiunge alla crisi dell'economia che vede colpiti soprattutto i beni che costano di più, come gli autoveicoli".

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Tag: Attualità , bollo auto


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