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pubblicato il 2 febbraio 2012

I costruttori di auto chiedono aiuto a Monti

Servono incentivi. Il crollo della vendita di auto è troppo grave

I costruttori di auto chiedono aiuto a Monti

I dati sulle immatricolazioni di gennaio (-16,9%) hanno allarmato i costruttori. "Se proiettassimo sull'intero anno la stagionalità espressa dal risultato di questo mese, il mercato totale del 2012 chiuderebbe al di sotto di 1.500.000 immatricolazioni, un livello fortemente negativo", ha detto Jacques Bousquet, Presidente dell'UNRAE. Per questo l'Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia ha chiesto aiuto a Monti. Gli incentivi che la categoria chiede da due anni sono sempre più urgenti e "necessari". Il Governo deve intervenire, dice l'Associazione, perché a rischio c'è l'11% del PIL nazionale (tanto vale l'industria automobilistica) e milioni di posti di lavoro (considerando operai, impiegati delle case auto, concessionari e tutto l'indotto).

"Chiediamo al nostro Governo cui riconosciamo un'estrazione tecnica ed europeista, di valutare quanto l'auto in Italia sia distante dall'Europa in termini di politiche fiscali ed ambientali - ha detto Bousquet -. Ritengo indispensabile, a questo punto, che l'esecutivo dia un tangibile segno di attenzione al rilancio di un settore che negli ultimi 10 anni, direttamente o indirettamente, ha contribuito con più di 600 miliardi di euro alle entrate dello Stato". Tra le proposte dell'UNRAE non ci sono solo gli incentivi, ma anche altri tipi di agevolazioni e la richiesta di un piano di infrastrutture "adeguate a sostenere lo sviluppo di vetture a basso impatto ambientale e l'allineamento della fiscalità italiana a quella europea, in particolare per le auto aziendali e per l'usato".

[Foto: Maria Moore/LSE governo.it]

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Tag: Attualità , auto giapponesi , ginevra , auto elettrica , auto ibride


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