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pubblicato il 3 febbraio 2012

Area C Milano: è davvero un successo?

Meno auto, mezzi pubblici più veloci. Ma resta l’incognita smog

Area C Milano: è davvero un successo?

Sono passate solo due settimane dall'inizio dell'Area C di Milano (era il 16 gennaio), ed è il caso di fare un bilancio provvisorio del nuovo pedaggio, che resta uno degli eventi più importanti del 2012, anche perché altre città lo tengono d'occhio per capire se sia possibile adottare un provvedimento analogo nel proprio territorio comunale. Vediamo prima gli aspetti positivi.

TRAFFICO
Per gli accessi, si hanno i dati della prima settimana. C'è un calo record degli accessi dall'entrata in vigore del provvedimento: -40,7%, ossia 49.700 ingressi in meno rispetto alla media della settimana precedente (9-13 gennaio 2012). Mediamente, da lunedì 16 gennaio a venerdì 20, gli accessi nella Cerchia dei Bastioni sono passati (tra le 7.30 e le 19.30) da 122.000 a 77.000. Cioè 45.000 ingressi al giorno in meno rispetto alla settimana precedente, pari al 36,9% dei flussi di traffico in entrata.

ABITUDINI
L'Area C ha anche cambiato le abitudini di spostamento. Prima della sua entrata in vigore, infatti, il picco di traffico nel centro cittadino si registrava dalle 8.00 alle 9.00, mentre oggi l'ora di punta in centro si è spostata tra le 9.00 e le 10.00, incidendo meno sul traffico urbano.

MEZZI PUBBLICI
Con l'Area C, è aumentata la velocità di tram, autobus e filobus: il dato è dell'Agenzia per la mobilità l'ambiente e il territorio e ha coinvolto l'insieme delle linee di superficie che transitano in centro. Ssono stati analizzati tre periodi dell'anno: 8-9-10 novembre 2011 (Ecopass attivo); 10-11-12 gennaio 2012 (pre Area C); 17-18-19 gennaio 2012 (Area C attiva). 

In particolare, nelle ore di punta del mattino, l'incremento della velocità dei mezzi pubblici di superficie è dell'11,4% (rispetto a novembre 2011) e del 9,8% (pre Area C). 

Complessivamente, la velocità dei mezzi di superficie è aumentata del 3,2% rispetto alla settimana immediatamente precedente all'entrata in vigore del pedaggio, e del 9,2% rispetto al campione considerato relativo al mese di novembre 2012.



IL PRIMO DUBBIO: LO SMOG
Passando però ai dubbi sull'Area C, il più importante riguarda lo smog. Sta calando con il ticket? Se si prende in considerazione solo il famigerato PM10, così piccolo da penetrare a fondo nei polmoni, la risposta è no: la concentrazione di polveri sottili è analoga al periodo precedente al pedaggio. Insomma, Area C o Ecopass, poco cambia: a Milano si soffoca. Invece, il Comune ci tiene a ricordare una rilevante riduzione di emissioni nocive, in particolare del black carbon (-30%), la componente carboniosa presente nel PM10 e - queste sono parole del Comue - "considerata dagli esperti la più tossica per la salute umana". In calo, secondo i dati rilevati da Amat (almeno nei primi due giorni di avvio del provvedimento) ammoniaca (-37%), anidride carbonica (-29%), ossidi di azoto (-14%) e polveri sottili allo scarico e da attrito (-24%). Ed è forse proprio sulla questione PM10-black carbon che si giocherà la partita dell'Area C in futuro, il Comune potrebbe insistere a evidenziare i dati del black carbon (positivi) piuttosto che quelli del PM10 (negativi).

E FUORI DAL CENTRO?
Il secondo problema resta il traffico veicolare fuori dall'Area C. Al momento, non ci sono dati precisi sul traffico esterno al centro, né sulla velocità dei mezzi pubblici. E occhio: c'è già chi storce il naso di fronte alla prospettiva di altri parcheggi a pagamento (strisce blu) in periferia a Milano. Potrebbe sembrare un modo per fare cassa comunque su chi non paga il ticket, standosene alla larga dal centro.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , blocco traffico , inquinamento , milano , area c


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