dalla Home

Mercato

pubblicato il 2 febbraio 2012

Mercato auto: a gennaio è tracollo

Siamo tornati a 20 anni fa. Sprofondate le marche nazionali. DR -82%, FGA -16%

Mercato auto: a gennaio è tracollo

Per il mercato dell'auto il nuovo anno è iniziato con una flessione a due cifre che è peggiore dell'intero 2011: -16,9% contro un -10,88%. A gennaio sono state immatricolate in Italia appena 137.119 auto, un dato davvero sconfortante che segue un dicembre già molto negativo, -15,3%. E' il livello più basso mai registrato da oltre 20 anni e, se si considera la media degli ultimi 10 anni (215.000 unità), il calo anziché essere di 16,9 punti percentuali è un -36%. E non vanno meglio gli ordini in concessionaria: appena 130.000 contratti (-18%). Un segno incoraggiante lo ha dato di recente la nuova Panda, che con un solo Porte Aperte (il primo) ha incassato 14.000 ordini trainando anche quelli degli altri marchi del Gruppo italiano. Tuttavia a gennaio 2012 i brand nazionali hanno perso il 17,77%, contro un -16,58% delle stranire. Un ultima nota dolente riguarda il mercato delle auto usate, che fino ad ora ha retto meglio alla crisi. A gennaio 2012 è calato del 4,3%, con 349.222 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture, contro i circa 365.000 dello stesso mese del 2011.

LA CRISI E' "FAMILIARE"
Ancora una volta i dati sulle immatricolazioni ci forniscono un quadro della situazione economico/finanziaria del Paese molto interessante. A soffrire di più la crisi è ormai evidente che sono le famiglie. Da mesi il loro acquisto di auto è costantemente sceso, fino ad arrivare a gennaio a circa 30.000 immatricolazioni, ovvero il 24,7% in meno dello stesso periodo del 2011. La loro quota di mercato ha così perso quasi 7 punti, passando dal 72,2% al 65,4%. Al contrario, la vendita di auto intestate ad aziende e società di noleggio ha subito un leggero incremento, rispettivamente del 3,8% e 3,1%.

LA CLASSIFICA DEI MARCHI
A gennaio 2012 il Gruppo Fiat ha perso il 16,92% su base annua, ma il calo più grande lo ha incassato la DR Motor: -82,66%. All'interno del Gruppo Fiat, spicca la sola impennata del marchio Jeep (+44,03%), mentre Alfa Romeo è il brand che ha perso di più (-33,30%), seguito da Fiat (-17,66%) e da Lancia/Chrysler (-2,39%). Le altre nazionali sono scese del 92% circa e anche i marchi di lusso sono sprofondati: Ferrari -56,25%, Maserati -47,06%, Lamborghini -33,33%. Non soffre invece Porsche che si accontenta di guadagnare l'1,80%. In totale le marche estere hanno segnato un -16,58%. In particolare si segnala, il calo a due cifre di Mazda (-63,02%), Daihatsu (-57,60%) e Subaru (-56,87). A guadagnare invece sono state Lexus (+57,69); MINI (+50,09%); Kia (+43,36%); Chevrolet (+23,36); Hyundai (+19,21); Land Rover (+14,15%) e Dacia (+4,24%).

I CARBURANTI ALLE STELLE DANNO UNA MANO ALL'AMBIENTE
L'impennata dei prezzi di benzina e diesel, quasi arrivati a costare quasi 2 euro al litro, ha ovviamente inciso sulle scelte d'acquisto. Non sono disponibili al momento dati specifici, ma da una prima elaborazione è noto che la domanda delle motorizzazioni si è spostata verso quelle a basso impatto ambientale. GPL, metano, auto ibride ed elettriche hanno incrementano la loro rappresentatività sul mercato arrivando al 7,7% dal 5,7% del 2011.

L'AUMENTO DELL'IPT E' STATO UN TERREMOTO
L'aumento dell'IPT, ovvero della tassa provinciale di trascrizione che si paga nel momento di acquisto di una vettura (nuova o usata), ha cambiato la geografia delle immatricolazioni. Se fino ad oggi l'Italia centrale (grazie soprattutto a Roma) è stata la terra prediletta dalle immatricolazioni di auto destinate al noleggio con il cambio di regole a gennaio 2012 ha perso il 41% su base annua. L'area nord orientale del Paese vede invece accrescere le proprie immatricolazioni del 12,9% e quella meridionale ed insulare evidenzia un calo del 27%, di dieci punti superiore alla flessione media nazionale, segno della difficoltà delle famiglie e dei tassi di disoccupazione, in particolare quella giovanile, che si concentra soprattutto in queste aree del paese.

Autore:

Tag: Mercato , immatricolazioni


Top