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pubblicato il 2 febbraio 2012

Bollo auto: quali controlli dalla Guardia di Finanza?

Facciamo chiarezza in un momento di crisi e di stretta sugli evasori

Bollo auto: quali controlli dalla Guardia di Finanza?

Il bollo auto è una delle tasse più odiate dagli italiani. Le altre due, stando al sondaggio Ifel, sono il canone RAI e l'ICI. Lo conferma anche la stima di ben un miliardo di euro all'anno di evasione dal pagamento del bollo auto. Una somma considerevole che ha persino spinto la Promotor-GL a proporre al Governo di serrare i controlli per recuperare denaro dall'evasione del bollo auto da destinare al varo di incentivi per l'acquisto di auto nuove. In un periodo come questo, di controlli della Guardia di Finanza intensificati e di applicazioni per smartphone che permettono di segnalare in diretta il commerciante che non batte lo scontrino fiscale, ci si chiede se il Fisco può venire a bussare alla porta dell'automobilista evasore e a quanto ammonterebbe la sanzione.

LE REGIONI SONO IN PRIMA LINEA
Per spiegare come la Guardia di Finanza può agire sul bollo auto è importante prima ricordare che il bollo auto è un'imposta che grava sulle auto, sulle moto e sui camion immatricolati in Italia, ma che è un'imposta locale a favore delle Regioni che gestiscono le banche dati relative ai versamenti. Per questo (legge 449 del 97 art 17) la competenza per le multe automobilistiche è praticamente affidata alle Regioni che possono a loro volta delegare questa competenza all'ACI o ad altri. Succede quindi che l'amministrazione regionale invii periodicamente gli avvisi di mancato pagamento del bollo ai cittadini che non lo hanno ancora pagato, spiegando a quanto ammontano le sanzione e come si paga il bollo auto.

LA GUARDIA DI FINANZA PUO' MULTARE L'AUTOMOBILISTA?
A questo punto, dato che non è obbligatorio esibire o custodire il bollo in auto, la Guardia di Finanza non può verificare durante un controllo per strada se l'automobilista fermato lo abbia pagato. Tuttavia, ricordiamo innanzitutto che sebbene si tratti di agenti di Polizia Tributaria ci si trova di fronte anche ad agenti di Polizia Giudiziaria: questo significa che se un automobilista infrange il Codice della strada e ad esempio passa con il semaforo rosso nulla vieta al finanziere di multarlo. Allo stesso modo, anche se il controllo del pagamento del bollo auto spetta alle amministrazioni locali, la Guardia di Finanza può effettuare controlli tramite i terminali del PRA e, scovato l'evasore, sollecitare le amministrazioni interessate ad intervenire. L'automobilista che riceve questo avviso di pagamento deve quindi provvedere a pagare il bollo, oltre che le sanzioni e gli interessi, come segue. Attenzione: continuare a non pagare il bollo può portare all'iscrizione del fermo amministrativo su un'auto di proprietà.

LE SANZIONI
Premesso che ogni bollo auto ha naturalmente una propria scadenza, il 31 gennaio 2012 è stata, ad esempio, la data ultima di pagamento per il bollo in scadenza a dicembre 2011, ma anche per chi ha immatricolato l'auto fra il 22 dicembre 2011 e il 21 gennaio 2012. Solo i residenti in Piemonte e Lombardia che immatricolano l'auto tra il primo e il 31 gennaio hanno tempo fino al 29 febbraio 2012. Se il bollo auto viene pagato oltre il termine previsto del 31 gennaio, oltre alla tassa l'automobilista dovrà corrispondere anche le sanzioni e gli interessi calcolati in base ai giorni di ritardo. In caso di versamento effettuato entro 30 giorni successivi alla scadenza, si applica una sanzione pari al 3% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo (2,5% annuo). Quando si paga il bollo auto dopo il trentesimo giorno di ritardo ma non oltre un anno si applica invece una sanzione pari al 3,75% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo.

GLI INTERESSI
Quando trascorre più di un anno dalla scadenza del bollo auto la sanzione è massima: 30% della tassa originaria, più gli interessi pari all'1% fisso per ogni semestre maturato di ritardo. Un'ulteriore tipologia di pagamento ritardato è quello del "ravvedimento operoso veloce" che prevede una sanzione ridotta del 0,2% per ogni giorno di ritardo; basta regolarizzare il versamento entro 14 giorni dalla scadenza del termine utile per il pagamento del 31 ottobre, aggiungendo gli interessi legali giornalieri. Le eccezioni che prevedono il pagamento del bollo auto oltre l'anno prima di aprire il contenzioso vengono da Piemonte e Veneto che applicano una sanzione del 10% (+1% fisso a semestre in Veneto), Lombardia al 30% e Provincia Autonoma di Trento che applica una sanzione del 3% (+1% fisso a semestre).

COME SI PAGA IL BOLLO AUTO
Il bollo auto trova il suo miglior alleato in Internet. I siti a disposizione degli automobilisti per verificare l'importo da pagare e versare il contributo sono molti. Ci si può collegare al sito dell'ACI nella sezione "calcolo bollo" oppure, trattandosi di una tassa di possesso, a quello dell'Agenzia delle Entrate in "Calcolo del bollo in base alla targa del veicolo" o direttamente utilizzare il sito della Guardia di Finanza nella sezione "Servizi per il cittadino - Consigli utili", bollo auto. Per pagare ci si rivolge ad uno degli operatori autorizzati. Fra questi si segnalano gli uffici ACI, i tabaccai, le poste, le banche e le agenzie di pratiche auto, 1.300 delle quali appartenenti al circuito Sermetra. Pagare nelle agenzie ha il doppio vantaggio di poter correggere eventuali dati errati negli archivi informatici e di non dover conservare la ricevuta per 5 anni.

[Foto: informagiovanicomunediarcola.blogspot.com]

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Tag: Attualità , bollo auto


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