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pubblicato il 30 gennaio 2012

Dal bollo auto i fondi per gli incentivi auto

Promotor-GL ricorda al governo che l'evasione del bollo vale 1 miliardo l'anno

Dal bollo auto i fondi per gli incentivi auto

Nel 2012 potrebbero tornare gli incentivi auto perché, sebbene siamo in tempi di crisi, si potrebbero trovare i fondi necessari a finanziarli contrastando l'evasione dal pagamento del bollo auto. Il Centro Studi Promotor GL events lo suggerisce al Governo Monti ricordando che l'evasione del bollo auto è stimata in un miliardo di euro all'anno. Si tratta di "una cifra più che sufficiente per finanziare un programma di incentivi alle auto ecologiche anche senza considerare che le precedenti esperienze di incentivi pubblici all'acquisto di auto hanno dimostrato che il costo dell'incentivo viene già recuperato attraverso l'incremento del gettito IVA dovuto ai maggiori acquisti di auto determinati dagli incentivi", ha detto il presidente del Centro Studi, Gian Primo Quagliano. L'impatto degli ultimi incentivi auto sul mercato, quelli del 2009, erano stati infatti molto positivi. Poi per il 2010 erano stati promessi nuovi incentivi, comunque ridotti rispetto a quelli del 2009, ma la manovra a livello nazionale non è mai stata approvata. Solo alcune Regioni d'Italia hanno varato piani d'incentivi, ma si è trattato di misure locali. Neanche gli incentivi all'auto elettrica, che sono una realtà consolidata in molti altri Paesi, sono mai arrivati. Il 2012 doveva essere l'anno della svolta, ma con il cambio di governo il dibattito in Parlamento si è nuovamente arenato.

IL GOVERNO MONTI SUGLI INCENTIVI AUTO
Il dibattito sugli incentivi al mercato dell'auto si è comunque riaperto a livelli istituzionale grazie anche ad una domanda dell'agenzia Reuters sulla eventuale adozione di incentivi alle auto ecologiche a cui il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, ha risposto: "Il mercato dell'auto ha bisogno di incentivi non selettivi per rispettare i principi del mercato unico europeo". Catricalà ha quindi aggiunto: "Per eventuali misure in questa direzione occorrerà una copertura". Interrogato sullo stesso argomento il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha risposto con un no comment, che non conferma, ma neppure smentisce che si stia pensando a nuovi incentivi per l'auto. Il problema pare essere, dunque, quello di trovare la copertura finanziaria.

COME COMBATTERE L'EVASIONE
Ma come condurre una efficace azione per recuperare il gettito evaso sul bollo auto? "Basterebbe - sostiene Quagliano - dedicare alla lotta all'evasione del bollo auto la stessa attenzione che il Governo in carica e quelli che lo hanno preceduto hanno dedicato alla lotta all'evasione dell'obbligo di contrarre la polizza di assicurazione RC auto". "Fino al 31 dicembre 1997 - spiega Quagliano - vigeva per gli automobilisti l'obbligo di esporre sul parabrezza delle auto sia il contrassegno attestante il pagamento del bollo che quello attestante il pagamento del premio di assicurazione. Questa situazione consentiva alle forze dell'ordine di verificare con immediatezza ed efficacia il corretto pagamento di bollo e assicurazione sulle auto parcheggiate o su quelle fermate per controlli. Dal primo gennaio 1998 su richiesta, pare, delle aziende utilizzatrici di flotte di autoveicoli che lamentavano la difficoltà di far pervenire in tempo utile i contrassegni alle loro auto in viaggio, è stato abolito l'obbligo di esporre il contrassegno attestante il pagamento del bollo, ma, inspiegabilmente, è stato mantenuto l'obbligo di esporre il contrassegno relativo al pagamento dell'assicurazione".

COSA CAMBIA CON IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI
"Con l'articolo 31 del decreto sulle liberalizzazioni il Governo ha ora introdotto un nuovo e ancor più efficace sistema per combattere la falsificazione dei contrassegni di assicurazione e l'evasione del premio RC auto prevedendo che a bordo di ogni auto vi sia un microchip con le informazioni relative al pagamento dell'assicurazione RC auto, microchip leggibile dagli autovelox, dalle apparecchiature per controllare gli accessi alle ZTL, dai dispositivi della rete autostradale e da altri rilevatori elettronici e telematici. Perché - ha concluso Quagliano - non adottare lo stesso sistema anche per il bollo auto? Il gettito dell'operazione sarebbe più che sufficiente per varare un programma pluriennale di sostegno all'auto a basso impatto con grandi vantaggi per l'economia, ma anche per la sicurezza della circolazione stradale e per l'ecologia".

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Tag: Attualità , bollo auto , incentivi


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