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pubblicato il 31 gennaio 2012

Gennaio 2012, la "Top Five" dell'auto

Ecco chi s’è messo in luce a nostro parere, ma vogliamo sentire la vostra opinione

Gennaio 2012, la "Top Five" dell'auto
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Dalla Corea del Sud con furore: è la Hyundai, che annuncia di aver chiuso il 2011 sfondando il muro delle quattro milioni di unità nel mondo. A nostro avviso è lei, la Casa orientale, la reginetta di gennaio 2012 nel mondo dell'auto. La Redazione di OmniAuto.it l'ha scelta fra decine di opzioni, che spaziano dai Costruttori ai personaggi pubblici, dai politici agli Enti locali, passando per uomini non molto noti e perfino illustri sconosciuti. Noi vi proponiamo la seguente "Top five", però nei commenti siete liberi di rivoluzionare la classifica a piacere, inserendo altri concorrenti degni di citazione.

1) HYUNDAI
Avrà pure sfruttato la debolezza del won (la moneta coreana), incrementando le esportazioni che hanno riequilibrato un mercato interno alla camomilla, ma la Hyundai incute realmente timore a tutti i Big dell'auto: non solo è stata frantumata la soglia dei quattro milioni di veicoli; l'utile netto - come appena comunicato dall'azienda sudcoreana - è cresciuto del 35,1% a 8.105 miliardi di won (5,5 miliardi di euro). General Motors, Volkswagen e Toyota sono avvisate: in futuro, si dovrà sempre più fare i conti con la Hyundai. Tanto che il responsabile finanziario della società, Lee Won-Hee, ha anticipato obiettivi 2012 molto ambiziosi: 4,29 milioni di vetture, alla faccia della recessione globale.

2) I "VIGILINI" PENSIONATI DI RIMINI
A febbraio, verranno licenziati dal Comune romagnolo. Che cosa facevano di male? I 35 anziani erano incaricati di gestire il traffico davanti alle scuole di Rimini, consentendo ai bimbi di raggiungere le aule in sicurezza. Stando all'Ente locale, costavano troppo: parliamo di 130-150 euro il mese, per persone con pensioni minime. Ora il Comune di Rimini pensa di sostituirli con volontari, ossia persone che lavorino gratuitamente: in bocca la lupo per la ricerca. Trattasi di selezionare 35 "professionisti" che intendano alzarsi alle 6:30 per stare al gelo, sotto le intemperie, ad aiutare i bambini ad attraversare la strada. Senza compenso.

3) PORSCHE CAYENNE
Porsche Cayenne: fa venire il mal di stomaco ai "verdi", viene osteggiata da alcuni sindaci (che non la vogliono nei centri storici), eppure il suo successo non conosce tregua. Adesso, il SUV tedesco di seconda generazione, status symbol sempre più forte, taglia il traguardo delle 100.000 unità a partire dal 2009. Lo fa nella fabbrica di Lipsia (land della Sassonia), una delle più moderne ed efficienti del globo. Il gioiello di Zuffenhausen - prodotto nel sito di Lipsia dal 2009 - è l'erede di una prima serie consegnata in 360.000 esemplari dal 2002: ora viene distribuito in 124 mercati internazionali con cinque versioni, con una potenza compresa tra 245 e 500 CV, mentre i consumi (almeno quelli dichiarati dalla Casa) hanno un range tra 7,2 e 11,5 litri ogni 100 chilometri. Intanto, la Porsche mette sul piatto 500 milioni di euro a Lipsia per l'arrivo del Cajun, in arrivo l'anno prossimo.

4) DAVID CAMERON
Il premier britannico dà uno schiaffo ai numerosi politici italiani che abusano dell'auto blu, scarrozzando famiglia e amanti con autista al proprio servizio. Nei giorni scorsi, fuori dal proprio appartamento, attende la tata del suo bimbo; la signora arriva in macchina (una Honda Jazz), e Cameron (in tuta e scarpe da tennis) la fa scendere dall'auto, si mette al volante e parcheggia. Non un atto d'eroismo: un gesto da gentleman da parte di chi in un giorno guadagna come un operatore di call center in un anno. Al contempo, una mossa che gli ha fatto guadagnare migliaia di voti d'un botto.

5) SINDACATO NAZIONALE AGENTI ASSICURATIVI
Ancora una volta, lo Sna combatte la sua battaglia a favore di vere liberalizzazioni del settore Rc auto. La prima bozza del Decreto "Cresci Italia" del Governo Monti prevedeva interventi in direzione di una reale liberalizzazione del settore: alle Compagnie era vietato di offrire i propri prodotti attraverso reti monomandatarie, con gli agenti che avrebbero rappresentato più di un'Assicurazione; così si sarebbe creato un mercato di effettiva concorrenza, a beneficio delle tariffe Rca. Poi il dietrofront. Ecco un Decreto che elimina il plurimandato e inserisce l'obbligo, per gli intermediari, di presentare al cliente, oltre alla propria offerta, anche quella di almeno altre due Compagnie concorrenti. È davvero questa la strada per abbassare le tariffe Rca? Il sindacato agenti reputa di no, con gli intermediari paradossalmente costretti a fare anche pubblicità alla concorrenza.

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Autore: Redazione

Tag: Curiosità , auto europee , auto coreane , codice della strada , inghilterra , lifestyle , dall'estero , lavoro , assicurazioni


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