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pubblicato il 27 gennaio 2012

Audi A1 Sportback, per 2 maniglie in più

Arriva sul mercato la versione a 5 porte e tetto a contrasto. Poco spazio, tanta qualità

Audi A1 Sportback, per 2 maniglie in più
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Quattro anelli, cinque porte e un tetto a contrasto. È questo il tris che cala la A1 Sportback, secondo atto della piccola di casa Audi che, dopo la 3 porte lanciata nell'estate del 2010, rilancia con una versione dotata di maggiore accessibilità grazie alle portiere posteriori che la mettono in diretta concorrenza con la MINI Clubman, in attesa di una eventuale Alfa Romeo MiTo con due maniglie in più.

SI COMINCIA CON LE PORTE, SI FINISCE CON IL TETTO
Uguale al millimetro alla 3 porte - che è lunga 3.954 mm - la Sportback è invece più larga e anche di 6 mm, con un padiglione ovviamente più lungo che dà all'intero corpo vettura un equilibrio francamente migliore della sorella e a chi siede dietro 11 mm in più per la testa. Per le altre quote invece non vi aspettate miracoli perché la A1 Sportback dietro è tutt'altro che comoda, non tanto per lo spazio dedicato a gambe, spalle e testa, quanto per la conformazione del divano posteriore che non lascia sedere comodamente. Prenderla dunque in configurazione a 4 o 5 posti non fa differenza di prezzo, almeno per questo... . E visto che diamo i numeri, diciamo che per ricavare la porta posteriore il montante centrale è stato avanzato di 240 mm. A proposito di montanti, sulla 3 porte solo l'arco superiore poteva essere ordinato in tinta bicolore, mentre la Sportback offre questa soluzione per l'intero tetto. La scelta è tra nero lucido, grigio scuro opaco e argento da accoppiare con le 13 tinte disponibili per la carrozzeria.

È BELLA DENTRO ED È AUDI VERA
Nella qualità costruttiva dell'abitacolo la A1 esprime il meglio di sé. Forme, soluzioni, materiali e accoppiamenti non hanno infatti nulla da invidiare a quelli eccellenti delle altre Audi, insomma si tratta di premium vero non solo per il marchio sulla calandra, senza farne una questione di dimensioni. Piacciono la generale pulizia della plancia, sulla quale spiccano le bocchette a turbina di aereo e lo schermo a scomparsa da 6,5 pollici del sistema infotelematico MMI disponibile in diverse versioni, le più ricche complete persino di navigazione fotografica Google, collegamento Internet con hot spot wi-fi e web radio per ascoltare radio italiane o australiane anche in Spagna dove si è svolto il test. L'impianto di vertice è un Bose da 465 Watt a 10 canali con 14 altoparlanti, alcuni illuminati a Led, utilizzati anche per il resto dell'abitacolo, così da apparire sospesi nel buio. Comodi i sedili anteriori e ampie le regolazioni offerte che rendono il posto guida adattabile a tutte le taglie. L'unica lieve mancanza è la vicinanza del petalo che chiude il tunnel centrale e spesso tocca il ginocchio mente nel vano bagagli (270-920 litri) i due ganci sul pavimento sono fissi e verniciati come la carrozzeria, un po' poco se raffrontati ai 4 ganci cromati estraibili di una Golf e di altre auto di altri marchi. Ma sono quelle piccolezze che la perfezione del resto rende più evidenti.

UN TURBO E DUE CILINDRI A COMANDO
Il debutto della A1 Sportback accompagna anche l'introduzione in gamma del nuovo 4 cilindri 1,4 litri turbo a iniezione diretta da 140 CV dotato di sistema di disattivazione selettiva dei cilindri già visto sui V8 4 litri e sull'1,8 litri e come quest'ultimo l'unità più piccola può funzionare a 2 cilindri qualora si marcia con in filo di acceleratore tra 1.400 e 4.000 giri/min richiedendo coppie comprese tra 25 e 75 Nm, ma può passare di nuovo a 4 in pochi istanti - tra 13 e 36 millesimi a seconda della posizione dell'albero motore - non appena si preme di più l'acceleratore. I passaggi sono visualizzati sul display centrale della strumentazione, come incentivo psicologico per chi guida e a volte è l'unico indizio percepibile accanto a vibrazioni leggermente superiori mentre a bassa velocità il rumore diventa lievemente più cupo quando si viaggia a 2 cilindri. I tecnici di Ingolstadt dicono che il Cylinder On Demand taglia di 0,4 litri/100 km i consumi, un risultato che lascia un tantino perplessi sulla sua effettiva utilità, ma giurano anche che nella guida normale i vantaggi sono nettamente apprezzabili. Per il resto questo 1,4 litri ha coppia abbondante e ben distesa (250 Nm tra 1.500 e 4.000 giri/min), belle prestazioni (212 km/h, 0-100 km/h in 8,1 secondi) e dimostra la sua efficienza con consumi di 4,7 litri/100 km, ma è un tantino più ruvido della versione "normale" da 122 CV che ha meno cavalli, ma appare più reattiva all'acceleratore, ha comunque prestazioni di tutto rispetto (203 km/h, 0-100 km/h in 9 secondi) ed ha una rotondità di funzionamento esemplare, godibile a pieno con il cambio S Tronic a doppia frizione con 7 rapporti. Tutte queste varianti hanno lo stop&start.

LA CALMA E LA TEMPESTA
Ha identica tecnologia l'1,2 litri TSI da 86 CV, gradevolissimo nel funzionamento e che è da consigliare a chi alla A1 chiede una marcia in souplesse e niente più. La coppia di 160 Nm tra 1.500 e 3.500 giri/min lo rende pastoso ai regimi medio bassi, ma perde mordente oltre 4.000 giri/min, abbastanza comunque per avere prestazioni dignitose (180 km/h, 0-100 km/h in 11,9 secondi) con consumi di 5,1 litri/100 km ed emissioni di CO2 di 118 g/km. Il cambio è manuale a 5 rapporti, facili facili da innestare, e il comportamento su strada si rivela piacevole, con uno sterzo pronto e una buona capacità di tenere la corda anche tenendo giù l'acceleratore per merito per la funzione XDS che, frenando la ruota motrice interna, simula l'esistenza di un differenziale autobloccante. Decisamente di tutt'altra pasta l'1,4 litri con compressore volumetrico e turbo da ben 185 CV, disponibile solo con cambio S tronic. Qui i numeri sono di razza (227 km/h, 0-100 km/h in 7 secondi netti) e pur tuttavia le emissioni di CO2 si mantengono per un'unità sotto i 140 g/km. Anche in questo caso, la A1 reagisce in modo composto e solo lo sterzo ha qualche reazione quando si preme a fondo l'acceleratore. A impressionare è la forza di questo motore a ogni regime espressa dalla coppia di 250 Nm tra 2.000 e 4.500 giri/min, talmente continua in ogni marcia da ingannare sulle velocità raggiunte. Per fortuna i freni rispondono bene e l'autotelaio offre ampi margini di sicurezza. Gli sportivi forse vorrebbero un'erogazione più appuntita e un assetto più rigido, di riflesso questa A1 riprende alla velocità del pensiero e l'assorbimento si mantiene più che accettabile sulle sconnessioni, tutto questo facilita anche la guida dando un maggior senso del limite.

IL PIACERE DEL GASOLIO
Senza sorprese - in senso positivo - i Diesel, entrambi bialbero 16 valvole e disponibili con una sola cilindrata di 1,6 litri e due livelli di potenza: 105 CV e 90 CV, entrambe con un consumo di 3,8 litri/100 km ed emissioni di CO2 pari a 99 g/km. Il cambio è manuale a 5 rapporti, sull'unità meno potente si può avere anche l'S Tronic ma, al contrario di quanto avviene sui motori a benzina, qui la sua presenza peggiora l'efficienza di un buon 10%. Misteri delle trasmissioni automatiche. In ogni caso, si tratta di un motore silenzioso, brillante e dall'ampio arco di utilizzo con il quale la Audi A1 conferma le sue doti stradali, perdendo qualcosa in prontezza a causa del maggior peso sull'avantreno, ma guadagnando nella sensibilità dello sterzo.

SOGLIA ALTA, ED È SOLO L'INIZIO
L'Audi A1 Sportback parte da 17.830 euro ovvero 680 euro in più rispetto alla 3 porte destinata a diventare minoritaria nelle vendite dopo circa un anno e mezzo di commercializzazione che hanno portato in cascina 118mila clienti, oltre 10mila dei quali in Italia. Due gli allestimenti (Attraction e Ambition), entrambe ben dotati e completabili a piacimento con pacchetti estetici e tecnici ai quali però è difficile resistere. Infinita poi la possibilità di personalizzazione per la parte esterna e l'abitacolo, tentazioni che portano inevitabilmente il conto finale a livelli imbarazzanti per una vettura di queste dimensioni, pur se dotata di tecnica, qualità e prestazioni di livello superiore.

Scheda Versione

Audi A1 Sportback
Nome
A1 Sportback
Anno
2011 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Test , Audi , auto europee


Listino Audi A1

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.2 TFSI Attraction Sportback anteriore benzina 86 1.2 4 € 18.280

LISTINO

1.2 TFSI Ambition Sportback anteriore benzina 86 1.2 4 € 19.730

LISTINO

1.2 TFSI Admired Sportback anteriore benzina 86 1.2 4 € 19.930

LISTINO

1.6 TDI 66kW Attraction Sportback anteriore diesel 90 1.6 4 € 20.580

LISTINO

1.4 TFSI Attraction Sportback anteriore benzina 122 1.4 4 € 21.580

LISTINO

1.2 TFSI S line edition Sportback anteriore benzina 86 1.2 4 € 21.700

LISTINO

1.2 TFSI S line edition plus SB anteriore benzina 86 1.2 4 € 21.950

LISTINO

1.6 TDI 66kW Ambition Sportback anteriore diesel 90 1.6 4 € 22.030

LISTINO

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