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pubblicato il 27 gennaio 2012

Sciopero tir: bisarche ferme dal 6 febbraio

Cinque giorni di stop fino al 10 febbraio. Il settore auto verso il blocco

Sciopero tir: bisarche ferme dal 6 febbraio

Mentre si conclude con qualche ora d'anticipo il fermo nazionale in atto da cinque giorni, gli autotrasportatori si preparano ad un altro sciopero che colpirà ancora più da vicino il settore dell'automobile: dalla mezzanotte del 6 alle 24 del 10 febbraio a fermarsi saranno le bisarche, i mezzi cioè destinati al trasporto delle auto. L'agitazione è promossa ancora una volta da Trasportunito tramite la sua organizzazione di rappresentanza del settore Bisarche Italiane: "Si tratterà solo di una tregua, di fronte all'atteggiamento del Governo che non ha aperto alcun dialogo serio con la categoria e che ha spacciato per decisive misure che non risolvono nessuno dei gravissimi problemi di sopravvivenza del settore", accusa il segretario generale di Trasportounito Maurizio Longo.

TIR ANCHE AL SABATO?
Nel mirino dei camionisti ci sono le liberalizzazioni del Governo Monti attualmente al vaglio di Camera e Senato. Fra le varie misure si prevede anche la cancellazione del divieto di circolazione dei tir nei giorni precedenti o successivi ai festivi, mentre rimarrebbe in vigore lo stop per i giorni festivi. Il divieto di circolazione dei camion però potrà essere deciso per altri giorni "in aggiunta a quelli festivi, da individuarsi in modo da contemperare le esigenze di sicurezza stradale, connesse con le prevedibili condizioni di traffico, con gli effetti che i divieti determinano sulla attività di autotrasporto nonché sul sistema economico produttivo nel suo complesso". Bisognerà comunque vedere se la misura supererà il parere del Parlamento.

FABBRICHE E CONCESSIONARI A RISCHIO
Le ripercussioni maggiori dello sciopero delle bisarche rischiano di ripercuotersi soprattutto su concessionari e stabilimenti in cui si producono auto. Quelli del Gruppo Fiat in questa settimana in cui gli autotrasportatori hanno incrociato le braccia, sono infatti stati costretti a lavorare a songhiozzo: a Pomigliano d'Arco le linee sono rimaste ferme per tre giorni per mancanza di componenti, mentre lavorano ancora a ritmo ridotto di Mirafiori, Cassino e Sevel. Intanto il Ministero dei Trasporti con decreto ha consentito la circolazione ai tir dalle 8 alle 22 nella giornata di domenica 29 gennaio 2012 , per "un più rapido ripristino delle filiere produttive e distributive delle merci, a seguito del fermo di settori dell'autotrasporto registrato in questi ultimi giorni".

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Tag: Attualità , produzione , veicoli commerciali , scioperi


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