dalla Home

Home » Argomenti » Codice della Strada

pubblicato il 27 gennaio 2012

Il Decreto liberalizzazioni visto dal Governo

Ecco come l’Esecutivo Monti cambia il mondo dell'auto

Il Decreto liberalizzazioni visto dal Governo

Se il 12 gennaio scorso titolavamo il Decreto liberalizzazioni visto dall'automobilista, ora è doveroso cambiare prospettiva, e capire come il Decreto "Cresci Italia" venga visto dal Governo: ci baseremo sulla relazione illustrativa del provvedimento. Che per diventare Legge deve ottenere l'ok del Parlamento.

CARBURANTI
Non si può che partire da un settore "bollente" come quello dei carburanti. Secondo la relazione, per contenere i continui aumenti dei prezzi dei carburanti per autotrazione e di ridurre lo stacco (la differenza media di prezzo alla pompa) che caratterizza negativamente il nostro Paese rispetto agli altri Stati europei, occorre irrobustire l'industria distributiva dei carburanti e renderla progressivamente sempre più autonoma dalle Compagnie petrolifere. La norma proposta vuole definire un sistema distributivo più concorrenziale: i gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti che siano anche titolari della relativa autorizzazione petrolifera possono liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore nel rispetto della vigente normativa nazionale ed europea. A decorrere dal 30 giugno 2012, eventuali clausole contrattuali che prevedano per gli stessi gestori titolari forme di esclusiva nell'approvvigionamento sono nulle, per la parte eccedente il 50% della fornitura pattuita e comunque per la parte eccedente il 50% di quanto erogato nel precedente anno dal singolo punto vendita. Nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie, sono inoltre consentite le aggregazioni di gestori di impianti di distribuzione di carburante al fine di sviluppare la capacità di acquisto all'ingrosso di carburanti. In ogni momento i titolari e i gestori degli impianti, da soli o in società o cooperative, possano accordarsi per l'effettuazione del riscatto degli impianti da parte del gestore stesso, stabilendo un indennizzo che tenga conto (fra l'altro) degli investimenti fatti. Viene data ai gestori la possibilità di vendere tabacchi. Prevista l'apertura di self service, anche durante l'orario di apertura, presso gli impianti stradali di distribuzione carburanti posti al di fuori dei centri abitati.

E LE ACCISE?
Sul tavolo, resta un problema con il Decreto liberalizzazioni: capire esattamente quale potrà essere il beneficio per l'automobilista. Infatti, non va dimenticato che, per ben due terzi, un litro di benzina è composto da accise statali. E non c'è molto margine per abbassare il prezzo alla pompa.

CHIAREZZA
La relazione del Decreto liberalizzazioni spiega che, per facilitare e migliorare l'informazione da parte del consumatore, si prevede una migliore pubblicizzazione visiva del prezzo praticato: la cartellonistica stradale dovrà essere ben visibile e riportare i prezzi in modalità non servito in un ordine prefissato; i prezzi in modalità con servizio e i prezzi dei carburanti speciali dovranno essere riportati su cartelloni separati che evidenzino la differenza in aumento del prezzo rispetto alla modalità self service. Sempre nell'intento di informare con maggiore trasparenza, nei cartelloni presenti nei punti vendita dovranno essere evidenziate con maggior rilievo le prime due cifre decimali del prezzo.

CARTE DI PAGAMENTO
Altra spiegazione del Decreto liberalizzazioni: è sospesa l'applicazione dell'articolo 34, comma 7, Legge 138/2011, secondo cui "le transazioni regolate con carte di pagamento presso gli impianti di distribuzione di carburanti, di importo inferiore ai 100 euro, sono gratuite sia per l'acquirente che per il venditore".

DA VALUTARE
Questo è un altro aspetto caldissimo: seppur minima, il gestore pagherà una commissione per ogni pagamento con Bancomat o carta di credito. Un costo che in parte potrebbe essere trasferito sull'automobilista. E in questo caso, non si vedono benefici per il nostro portafogli...

RC AUTO
Per le assicurazioni, è rivoluzione col Decreto liberalizzazioni. Come spiega la relazione del provvedimento, si introduce la possibilità per le Compagnie di offrire il risarcimento in forma specifica in luogo del risarcimento per equivalente. In tal caso, se il risarcimento è accompagnato da idonea garanzia sulle riparazioni, di validità non inferiore ai due anni, il risarcimento per equivalente è ridotto del 30%. Quindi, se l'assicurato va in una carrozzeria non convenzionata con la Compagnia, riceve solo il 70% del rimborso monetario. "Le disposizioni - illustra la relazione - mirano a ridurre il premio assicurativo per la responsabilità civile obbligatoria, riduzione conseguente a un evidente risparmio per le imprese assicuratrici".

BENEFICI PER CHI?
Sarà, ma i benefici sulle tariffe sono da dimostrare. Mentre i benefici per le Assicurazioni sono evidenti: l'automobilista viene dirottato verso il riparatore convenzionato, pena un 30% di rimborso monetario in meno.

TRUFFE
Il Decreto liberalizzazioni introduce l'obbligo, per le Assicurazioni, di trasmettere annualmente all'Isvap (vigila sulle Compagnie) una relazione contenente dettagliate informazioni - indicate dalla norma - connesse alle frodi nel settore dei sinistri. Inoltre, è disposta la progressiva dematerializzazione dei contrassegni e la sostituzione o integrazione degli stessi con sistemi elettronici o telematici, anche in collegamento con banche dati, e si prevede l'utilizzo, ai fini dei relativi controlli, dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo e rilevamento a distanza delle violazioni delle norme del Codice della strada. Le Imprese di assicurazione possono poi richiedere, prima della stipula del contratto, l'ispezione del veicolo ai soggetti che presentano proposte per l'assicurazione obbligatoria. Qualora si proceda all'ispezione, la tariffa è ridotta. È prevista la possibilità di installare anche una scatola nera che registri l'attività del veicolo, con oneri a carico della compagnia e riduzione della tariffa.

AGENTI
Il Decreto liberalizzazioni impone agli intermediari di informare il cliente sulle tariffe e le condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti agli stessi Gruppi. In caso di inosservanza del suddetto obbligo, è disposta la nullità del contratto e l'irrogazione di sanzioni (da 50.000 a 100.000 euro) "da parte dell'Isvap a carico della compagnia che ha conferito il mandato all'agente".

MILLE DUBBI
In fatto di Rca, le perplessità sono notevoli. scatola nera: quali sconti? E per i preventivi, che interesse ha un agente ad avvantaggiare la concorrenza?

AUTOSTRADE
Dice la relazione che, col Decreto liberalizzazioni, si attribuiscono all'Autorità per l'energia elettrica e il gas le funzioni di regolazione in materia di trasporti (autostrade, ferrovie, aeroporti, porti, trasporto regionale e urbano su gomma, di linea e no). Provvede a garantire condizioni di accesso non discriminatorie alle reti e alle infrastrutture, fatte salve le competenze dell'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali; e definire criteri per la fissazione delle tariffe, canoni e pedaggi (applicando il metodo del price cap al settore autostradale), stabilendo condizioni minime di qualità del servizio di trasporto nazionale e locale.

SOLO UN DOMANI
Occhio, tutto vale per le convenzioni future fra concessionarie e Stato. Per quelle attuali, nulla.

TAXI
Qui le cose si complicano. Protagonista è sempre la nuova Autorità, coi suoi compiti. Ecco la relazione al Decreto liberalizzazioni: "Con particolare riferimento al servizio taxi, adeguare i livelli di offerta del servizio taxi, delle tariffe e della qualità delle prestazioni alle esigenze dei diversi contesti urbani, secondo i criteri di ragionevolezza e proporzionalità, allo scopo di garantire il diritto di mobilità degli utenti, nel rispetto di taluni principi. Tra questi: consentire ai titolari di licenza la possibilità di essere sostituiti alla guida; prevedere la possibilità di rilasciare licenze part-time e di consentire ai titolari di licenza una maggiore flessibilità nella determinazione degli orari di lavoro; consentire ai possessori di licenza di esercitare la propria attività anche al di fuori dell'area per la quale sono state originariamente rilasciate; consentire una maggiore libertà nella fissazione delle tariffe".

[Foto: Para, governo.it]

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , VIP , roma , taxi , scioperi


Top