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Mercato

pubblicato il 26 gennaio 2012

2011 oltre le previsioni per Bosch

+9% di fatturato e per la prima volta superati i 300.000 collaboratori

2011 oltre le previsioni per Bosch

Il 2011 si è chiuso in negativo per il mercato dell'auto, ma per il Gruppo Bosch - fornitore di tecnologie e servizi a livello globale - è stato un anno da ricordare. Il tasso di crescita è stato uno dei migliori degli ultimi dieci anni con 51,4 miliardi di euro il fatturato (+9%), oltre 300.000 collaboratori impiegati, l'espansione di tutti i settori di business e il consolidamento in numerosi mercati. Tutti gli obiettivi di crescita sono stati superati, tranne il risultato ante imposte che - a causa di oneri straordinari - è stato circa il 5% del fatturato e pertanto inferiore alle previsioni del 7-8%. "Siamo comunque molto soddisfatti del nostro risultato. Senza questi oneri straordinari, saremmo rientrati nel nostro target", ha detto Franz Fehrenbach, CEO dell'azienda fondata a Stoccarda nel 1886 da Robert Bosch (1861-1942) come "Officina di meccanica di precisione ed elettrotecnica". Fra questi oneri, come ha spiegato Fehrenbach, si possono citare l'aumento del costo delle materie prime e i considerevoli investimenti anticipati nelle nuove aree di business come l'elettromobilità e il settore delle energie rinnovabili. E' tuttavia un'enorme soddisfazione essere riusciti a crescere, proprio nell'anno dell'anniversario, "nonostante numerose avversità come il debito pubblico, la crisi dell'euro, la catastrofe in Giappone e le sue tragiche conseguenze".

LE AREE DI MAGGIORE CRESCITA
Nel 2011 il fatturato del Gruppo Bosch in Europa è aumentato del 9,5% superando i 30 miliardi di euro grazie soprattutto alla Germania (+10%, 12 miliardi di euro). Nella regione Asia-Pacifico, il Gruppo è riuscito ad aumentare il proprio fatturato di circa il 9% raggiungendo circa 12 miliardi di euro e nelle Americhe del 7% superando i 9 miliardi di euro. Contemporaneamente in Cina è stata ampliata la produzione di sistemi di controllo freni, in Vietnam è stato realizzato uno stabilimento di produzione di cinghie di spinta per i cambi a variazione continua e inaugurato il primo centro di progettazione software nel Sud-est asiatico.

TRA I SETTORI PIU' REDDITIZI C'E' ANCHE L'AUTO
Il Gruppo Bosch ha reso noto che nel 2011 tutti i tre settori di business hanno contribuito alla crescita e in particolare quello Tecnica per Autoveicoli ha realizzato per la prima volta un fatturato di oltre 30 miliardi di euro, con una crescita di circa l'8% rispetto all'anno precedente. Tuttavia è nel settore Tecnologia Industriale che è stato registrato l'incremento più alto (+20%, 8 miliardi di euro).

LAVORARE IN BOSCH
Nel 2011, grazie al positivo andamento del business, il numero dei collaboratori Bosch a livello globale è aumentato di circa 20.000 unità raggiungendo a gennaio 2012 quota 303.000. Il maggior incremento, pari a oltre 10.300 collaboratori, si è registrato in Europa: nella sola Germania - spiega l'azienda - l'aumento è stato di circa 5.200 collaboratori, 1.700 in Ungheria e 1.600 in Turchia. E un ulteriore significativo aumento si è registrato nella regione Asia-Pacifico, dove Bosch conta 8.200 collaboratori in più rispetto a un anno fa. In Nord e Sud America l'organico di Bosch è cresciuto complessivamente di 1.200 dipendenti.

OBIETTIVI SEMPRE POSITIVI PER IL 2012
Per il 2012, "Bosch prevede un ulteriore indebolimento dell'economia globale, ma non si aspetta alcuna recessione", anzi. Il Gruppo tedesco stima una crescita di fatturato fra il 3% e il 5% e si aspetta che forti stimoli arrivino dalla regione Asia-Pacifico dove la società intende destinare circa il 30% dei suoi investimenti totali. La quota maggiore andrà a Cina e India, in particolare per stimolare il settore Tecnica per Autoveicoli, ma anche in Europa la presenza di Bosch verrà ampliata, ne è un esempio il nuovo stabilimento di produzione per tergicristalli per auto in Serbia.

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