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Tecnica

pubblicato il 25 gennaio 2012

Cambio Alfa Romeo TCT, il doppia-frizione italiano

Ecco le peculiarità della nuova trasmissione della Giulietta

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A due anni di distanza dall'annunciato debutto (Salone di Parigi 2010) del cambio doppia-frizione TCT sulla Giulietta, di cui potete leggere la nostra prova in pista, la compatta di successo Alfa Romeo rende disponibile la nuova trasmissione dopo l'entrata nel listino avvenuta la scorsa estate. Il ritardo ha riguardato aspetti legati soprattutto al raggiungimento degli standard di affidabilità prefissati e all'affinamento delle logiche elettroniche di controllo, affrontati dai tecnici guidati dall'ingegner Francesco Cimmino. Ed è proprio il chief engineer del progetto C635 TCT (Twin Clutch Transmission) ad illustrare le caratteristiche del nuovo cambio italiano nato al CRF (Centro Ricerche Fiat), sviluppato in FPT (Fiat PowerTrain) e prodotto nello stabilimento di Verrone (Biella) fino a un massimo di 400.000 trasmissioni l'anno.

PAESE CHE VAI, CAMBIO CHE TROVI
Le trasmissioni moderne sono chiamate a soddisfare esigenze contrastanti legate al comfort, all'efficienza e alle prestazioni dell'automobile. A prescindere dalla tipo di cambio che la equipaggia. Si possono infatti individuare quattro categorie principali - MT (Manual Transmission), AMT (Automated Manual Transmission), CVT (Continuously Variable Transmission) e AT (Automatic Transmission) - a loro volta circoscrivibili in tre grandi aree geografiche in tutto il mondo:in Europa e Sud America i cambi manuali la fanno da padrone, in Nord America gli automatici tradizionali, in Giappone le trasmissioni a variazione continua. In attesa che i mercati di Cina, India e Russia evolvano ulteriormente, resta fuori da questo "mappamondo del cambio" la categoria AMT, di cui i doppia-frizione (DCT - Dual Clutch Transmission) sono il fiore all'occhiello: rappresentano la soluzione ottimale in termini di efficienza e peso rispetto a un automatico, maggiore comfort di un robotizzato e prestazioni superiori sia a un cambio a variazione continua che a un idraulico con convertitore di coppia. Questa analisi esclude in realtà la strada intrapresa da Mazda con la filosofia SkyActiv, orientata alla riduzione delle perdite degli automatici tradizionali.

GIOCA A PARI E DISPARI
Il cambio TCT è una trasmissione di tipo dry, perché le due frizioni sono "a secco" e non in bagno d'olio: si ha così una riduzione di peso totale (81 kg) e consumi, a parità di coppia massima trasmissibile (fino a 350 Nm in entrata, valore più alto della categoria, e 4200 Nm in uscita), spunto da fermo e comfort durante i cambi marcia. Il tutto agevolando rispetto a un cambio wet l'accoppiamento con il sistema start&stop che spegne il motore durante le soste. Una trasmissione DCT (Dual Clutch Transmission) come il cambio dell'Alfa Romeo Giulietta è essenzialmente composta da due cambi in parallelo, ciascuna con la propria frizione. Ogni frizione, a sua volta, gestisce metà dei rapporti (una per le marce dispari, l'altra per le pari) e in questo modo sul "semi-cambio" che non è coinvolto è sempre selezionato il rapporto immediatamente superiore o inferiore. Il cambio marcia, pertanto, avviene gestendo la cosiddetta fase d'incrocio fra la graduale apertura e chiusura delle due frizioni, senza mai interrompere la trasmissione di potenza alle ruote. Il ruolo delle due frizioni non è in realtà esattamente sovrapponibile. Nell'utilizzo urbano ed extraurbano, infatti, i tecnici hanno appurato che si utilizzano di più le marce dispari, motivo per cui la relativa frizione è "normalmente" chiusa (al contrario, la frizione pari è "normalmente" aperta). A supervisionare questa danza meccanica, il cervello elettronico aggiorna i parametri rilevanti per la logica di controllo 500 volte al secondo, campionando i segnali , elaborando le strategie e azionando gli attuatori ogni 2 millesimi di secondo. Le sinergie continuano con la rete CAN di bordo, che mette in comunicazione il TCT con il cosiddetto "nodo freni" (ABS, ESP, ASR). In fase di spunto e cambio marcia, infine, Alfa Romeo ha sviluppato strategie specifiche che ricevono in input la posizione del manettino DNA e la modalità (manuale o automatico) del selettore del cambio, restituendo in output mappature dedicate. Il risultato? Scopritelo leggendo la nostra prova.

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Alfa Romeo Giulietta TCT

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Tag: Tecnica , Alfa Romeo , auto italiane


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