pubblicato il 24 gennaio 2012
Sciopero tir, taxi, benzinai: quanti disagi per l'automobilista
Strade bloccate e corsa al carburante. Ecco come trasportarlo
Il decreto liberalizzazioni sta trascinando con sé una serie di scioperi senza precedenti. Solo sul versante automobilistico le strade sono bloccate per lo sciopero dei Tir, che protestano contro il caro carburante e l'aumento delle tariffe autostradali; le fabbriche di Fiat sono state costrette a fermarsi per la mancata consegna dei componenti di assemblaggio; le auto bianche si sono fermate con lo sciopero dei taxi e, mentre si prepara lo sciopero dei treni, chi utilizza l'auto teme la serrata dei benzinai e riempie taniche di benzina rischiando multe salate.
E' CORSA ALLE SCORTE DI CARBURANTE
La protesta è iniziata in Sicilia, dove pescatori, agricoltori e trasportatori hanno bloccato l'Isola per ribellarsi contro il caro carburante schizzato a quasi 2 euro al litro. Come una macchia d'olio la rivolta si è allargata risalendo lo Stivale. Centinaia di Tir hanno iniziato a bloccare le strade impedendo la circolazione e - altro effetto negativo - lo sciopero dei Tir ha lentamente prosciugato gli scaffali dei supermercati (dove i prezzi degli alimenti sono già aumentati per il rincaro della benzina). E non va meglio dal distributore. Con lo sciopero dei Tir molte stazioni di servizio sono rimaste senza benzina e diesel prima ancora di incrociare le braccia a loro volta e migliaia di automobilisti sono corsi, da Napoli a Genova, a fare scorta di carburante prima che la situazione peggiori ulteriormente.
COME SI TRASPORTA IL CARBURANTE IN AUTO EVITANDO MULTE
Di fronte a questa situazione OmniAuto.it ricorda come si trasporta il carburante in auto. Meglio evitare una multa e sapere che per legge è consentito trasportare carburanti in auto, ma con un limite massimo di 60 litri ed entro taniche idonee allo scopo. A stabilire questi limiti è l'European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road (Accordo europeo sul trasporto internazionale su strada di merci pericolose) che stabilisce un regime di esenzione totale (ADR 1.1.3.1) per i trasporti di merci pericolose (come i carburanti) effettuate da privati quando dette merci siano confezionate per la vendita al dettaglio o “destinate al loro uso personale, domestico, ricreativo o sportivo”. Più difficile è individuare con esattezza la multa per chi sgarra, colpevole di trasporto eccessivo o errato. Molto dipende da quanto si sgarra. Per approfondire cliccate qui.
A RISCHIO LA CIRCOLAZIONE SU MOLTE STRADE
Altro nodo spinoso della serie di scioperi in corso in Italia contro il
decreto liberalizzazioni e il caro carburante riguarda appunto la viabilità. Molti automobilisti si sono scontrati con lunghe code e blocchi del traffico causati dai tir al punto che la prefettura è intervenuta per vietare tali fermi a Roma e provincia. Trasportounito ha lanciato l'appello "No ai blocchi stradali", ma noi consigliamo comunque a chi deve mettersi in macchina di controllare sempre le condizioni del traffico - tramite i canali tradizionali - per evitare brutte sorprese.
Autore: Eleonora Lilli
Tag: Attualità , blocco traffico , carburanti alternativi , lavoro , autostrade , taxi , scioperi
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Nuovo commento 5 Commenti
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Evitare la guerra tra poveri
Yari
Pubblicato il 24/01/2012 alle 19:40
Sono completamente solidale con tutte le categorie in protesta; Sarebbe bello però vedere un pò più interesse per il bene comune: sono impiegato presso una officina e rivendita Fiat-Alfa-Lancia e mi sorge una grande tristezza mista a rabbia quando vedo le colonne di taxi (in protesta) che sono per la maggior parte di fabbricazione straniera, o i parcheggi dell'Omsa o la Fincantieri pieni anch'essi di marchi esteri. Diciamo che si lamentano della mancanza del lavoro e fanno di tutto per autodanneggiarsi. Mi congratulo invece con chi possiede auto di fabbricazione nazionale.... magari non è molto, ma è comunque un piccolo passo per il benessere di tutti (infatti poi le casse integrazione delle Fiat chi le paga?)
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il metano ti da una mano
jonnystek
Pubblicato il 24/01/2012 alle 21:28
come da titolo direi ora più che mai!
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x Yari
Viva Italiano
Pubblicato il 25/01/2012 alle 08:57
Per tua informazione, sono un felice possessore sia di una Lancia (giovine 15enne) che di un'Alfa (di Pomigliano), e sono sempre stato quasi estremisticamente pro auto Italiane (prima auto una 131 Supermirafiori!). Con questa premessa, bisogna pero' dire che tante volte la FIAT (inteso come gruppo) la zappa se la tira sui suoi piedi! E poi la qualita' percepita (anche se dal mio personale punto di vista erroneamente) delle auto del gruppo e' inferiore a quello che la gente vorrebbe dalle auto nazionali. Il tasso stesso di assenteismo dei lavoratori italiani nelle fabbriche FIAT aumenta la negativita' nell'opinione pubblica che pensa: "Se non ci mettono loro, che le costruiscono/assemblano un po' di impegno e buona volonta', devo rischiare io, automobilista, i miei sudati guadagni in un'auto potenzialmente male assemblata?" Quindi, cominciate Voi del gruppo Fiat a produrre/assemblare/progettare auto impeccabili da un punto di vista qualitativo, ed automaticamente il mercato premiera' questo tipo di scelta (i.e. il miglioramento qualitativo). Togliete dagli sciettici l'arma che continua ad essere usata contro di voi maggiormente (scarsa qualita' ed affidabilita'). Ma dovete essere voi a fare questo primo passo. Non potete e non dovete sperare di suscitare uno spirito patriottico in Italia (vedi spot Fiat Panda - bellissimo secondo me) in quanto questo non esiste tranne che per le partite di calcio.
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Andrea di Vita: Sono d'accordo in linea di massima con uqlleo che scrivi, ma non come risposta al commento (a mio avviso sintetico e giustissimo) di
Judith
Pubblicato il 10/03/2012 alle 17:09
Andrea di Vita: Sono d'accordo in linea di massima con uqlleo che scrivi, ma non come risposta al commento (a mio avviso sintetico e giustissimo) di Francesco. A me pare che Francesco colga in pieno un altro punto della questione. Spesso chi auspica la fine del mezzo privato e8 anche favorevole alla piena occupazione degli operai metalmeccanci. Ma e8 una contraddizione: La crisi del mercato automobilistico che pif9 che auspicabile sta semplicemente avvenendo e sare0 sempre pif9 pesante (e alla quale attivamente collaboro avendo smesso di utilizzare l'automobile) significa una riduzione di posti di lavoro, di salari, una competizione molto pif9 accesa tra i produttori che di certo non porta ad un miglioramento delle condizioni del lavoratori. Si puf2 essere favorevoli o contrari a questo processo, o lo si puf2 semplicemente osservare: ma non si puf2 ad un tempo essere favorevoli ad una battaglia inflessibile per l'occupazione, i salari e i diritti e sperare in una acceleazione del processo di crisi del mercato automobilistico. A questo proposito aggiungo che mi sorprende che Martinez sia d'accordo con il tuo commento: o il capitalismo e8 il male inemendabile, e bisogna accelerarne la degenerazione, o e8 una fase storica complessa e in crisi, e si puf2 favorirne la conservazione o la transizione dolce verso uqlleo che verre0, che sicuramente dovre0 prevedere dei processi produttivi, di consumo e di smaltimento ciclici e non lineari.

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Luchino
Pubblicato il 24/01/2012 alle 18:35
Ciao, per ridurre i disagi dovuti allo sciopero si può utilizzare il carpooling! Carpooling significa auto di gruppo. In pratica chi viaggia in automobile si rende disponibile a dare un passaggio in cambio di un minimo contributo spese. Durante i giorni di sciopero questa alternativa può essere di fondamentale importanza. Vi segnalo una piattaforma web, gratuita, per il carpooling: http://www.bring-me.it con una sezione dedicata allo sciopero.