dalla Home

Home » Argomenti » Incentivi auto

pubblicato il 24 gennaio 2012

Il 2011 dell'auto salvato dalle promozioni

Vendite sull'orlo della crisi tenute a galla da sconti e offerte speciali

Il 2011 dell'auto salvato dalle promozioni

La vendita di auto conta sempre di più sulla promozione. Nell'anno della crisi, quello senza incentivi, le immatricolazioni sono rimaste a galla solo grazie alle campagne promozionali messe in campo dalle singole Case. Ormai non si tratta più di un'impressione o di un giudizio da professionista di settore, ma di un dato certo che emerge da un'analisi di Quintegia, presentata oggi all'apertura del 2012 "Automotive Open", che si somma alla già rinomata importanza di Internet nella vendita delle auto nuove e usate.

"UN SALVAGENTE PER RESTARE A GALLA"
Stando a quanto comunicato la vendita di auto nuove nel 2011 ha generato un margine lordo (comprensivo del massimo dei bonus quali-quantitativi previsti) per i 10 principali marchi in termini di quota di mercato del 13,3% (13,6 nel 2010), che però viene quasi completamente eroso dallo sconto al cliente. Di conseguenza, per sostenere le vendite e la redditività, negli ultimi due anni è stato necessario un utilizzo costante delle campagne promozionali delle Case, "viste da dealer e acquirenti come un salvagente per rimanere a galla - si legge nella nota -. Alla resa dei conti si tratta di un guadagno ridottissimo che aggrava una fase recessiva mai registrata nella storia dell'automotive e che in diversi casi non permette la sostenibilità del business rendendo incerto il futuro di molti concessionari".

COSA DICONO I CONCESSIONARI
Per Luca Montagner, responsabile delle attività di ricerca di Quintegia, società che osserva la realtà di oltre 1.000 concessionari: "Si vende sempre meno e con meno margini, ma se le case automobilistiche hanno la possibilità di investire nei mercati emergenti, per i concessionari italiani - il cui numero nell'ultimo biennio ha fatto registrare una contrazione pari al 15% - la situazione è difficile e sono necessarie nuove riflessioni per programmare un futuro diverso". "I concessionari sono alla prova dell'elettrocardiogramma sotto stress - ha detto il presidente di Quintegia, Leonardo Buzzavo - con un meno 10,9% di auto vendute lo scorso anno, una ridotta capacità di accesso al credito e un costo del denaro che è aumentato. Ma oltre a credere nei loro prodotti stanno giocoforza sperimentando soluzioni innovative per contrastare la tendenza negativa, come la creazione e lo sviluppo di gruppi d'acquisto in comune, l'attività di marketing non convenzionale, gli accordi quadro con i fornitori e soprattutto lo sviluppo di nuove tecnologie, con quasi 6 dealer su 10 che hanno una figura dedicata a Internet e un profilo su Facebook. Qui non si tratta di considerare matura la distribuzione auto, semmai lo sono alcune strategie ormai datate".

Autore:

Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi , guida all'acquisto


Top