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pubblicato il 23 gennaio 2012

Spettacolo innevato alla Winter Marathon 2012

Fra tante Porsche vince la Lancia Aprilia di Salviato-Salviato

Spettacolo innevato alla Winter Marathon 2012
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Lo spettacolo della Winter Marathon è difficile da immaginare se non lo si vive dall'interno. Noi abbiamo avuto la fortuna di farlo in questa edizione 2012, partita il 20 gennaio e arrivata il 21 gennaio a Madonna di Campiglio. Anche seguendo solo una parte del percorso, su di una Porsche Cayenne Diesel, siamo infatti riusciti a cogliere la spettacolarità e l'unicità di una gara di regolarità per auto d'epoca che si svolge fra le più belle vette delle Dolomiti, patrimonio dell'umanità Unesco. Proprio in questa eclatante capacità di unire la passione per l'auto storica con il fascino di paesaggi montani incantati risiede infatti l'esclusivo atout della Winter Marathon 2012, vinta per la cronaca da Ezio e Francesca Salviato su Lancia Aprilia del 1939. Lo specialista Giuliano Cané, per una volta solo ventesimo al traguardo, si è invece rifatto nella gara di regolarità ad eliminazione diretta sul lago ghiacciato di Madonna di Campiglio; qui, a bordo di un'altra Lancia Aprilia (1938) e navigato da Gianmarco Rossi, ha infatti vinto lo speciale Trofeo TAG Heuer Barozzi.

BUFERA DI NEVE, PER GRADIRE
Nulla della Winter Marathon si avvicina però, neppure minimamente, alla cronaca e scivola anzi subito nella leggenda o nella favola per restare negli occhi e nel cuore di chi ha percorso i quasi 400 km del tragitto fra le Dolomiti del Brenta e le Dolomiti Orientali disseminate di 40 prove cronometrate, 5 controlli orari e, cosa più importante, ben 11 valichi alpini. Lo spirito che spinge centinaia di persone (quest'anno 157 equipaggi) a prendere parte alla Winter Marathon è però quello di chi è disposto a passare un'intera giornata sulla sua vettura storica, solitamente dotata di pochi comfort, per affrontare il ghiaccio e la neve che scricchiola sotto le ruote e il cielo stellato. L'edizione 2012 verrà ricordata da molti come quella della bufera di neve che ha investito la parte notturna della gara, quella che da Canazei a Madonna di Campiglio ha visto il superamento dei valichi Pordoi, Campolongo, Gardena, Sella, Costalunga e Mendola. Con gomme da neve, chiodate o con catene speciali tutte le vetture hanno affrontato le difficoltà del percorso imbiancato senza perdersi d'animo e senza abbandonare la speranza di vedere il traguardo.

PASSIONE, TENACIA E CRONOMETRO ALLA MANO
Un'immagine simbolo di questa Winter Marathon 2012 resta quella della Fiat 508 Balilla Sport, un'essenziale barchetta da corsa aperta del 1932 il cui equipaggio Spagnoli-Parisi si ferma a Folgarida per bere un po' di vin brulé e scrollare via la neve dalle giacche, dagli occhialoni e dalle facce assiderate. Non meno ardimentoso è stato l'impegno dei pochi partecipanti su Porsche 356 Speedster, che nella tormenta di neve al Passo Sella hanno sperimentato livelli di visibilità davvero ridotti. Proprio la presenza di più di 40 Porsche rappresenta infatti uno dei marchi di fabbrica della Winter Marathon, che anche nel 2012 ha visto la partecipazione di Porsche 356 Coupé, Speedster e Cabriolet, oltre a molte 911 E, S, T e 912 dei primi anni. A queste si sono aggiunte le Fiat, Abarth, Alfa Romeo, Lancia, Mini Cooper, Triumph, Volkswagen, tutte vetture dai costi di gestione tutto sommato contenuti. Non mancavano nemmeno nobili vetture inglesi come Jaguar, una rara Invicta, Aston Martin, Austin Healey ed MG, democraticamente pronte a dare battaglia a suon di tripmaster, mediometri, cronometri di precisione e ogni altro strumento adatto a rispettare le medie imposte al centesimo di secondo.

Winter Marathon 2012

La gara di regolarità per auto d'epoca con partenza e arrivo a Madonna di Campiglio si è svolta sulla neve e ha visto vincitore l'equipaggio Salviato-Salviato su Lancia Aprilia del 1939

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Tag: Eventi , rally , auto storiche , pneumatici invernali


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