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pubblicato il 23 gennaio 2012

Liberalizzazioni taxi: sindacati soddisfatti, tassisti in piazza

La protesta va avanti con lo sciopero nazionale e qualche disaccordo

Liberalizzazioni taxi: sindacati soddisfatti, tassisti in piazza
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Il decreto liberalizzazioni viene accolto con una serie di scioperi che coinvolgono le diverse categorie interessate. Si è cominciato oggi con i taxi e si proseguirà - lato automobilistico - con lo sciopero dei benzinai, le cui date e modalità sono ancora da definire. Ma è con un certo disaccordo che la protesta delle auto bianche sta andando avanti.

SINDACATI "SODDISFATTI"
Il decreto liberalizzazioni varato dal governo e contenente norme per favorire la concorrenza nel settore è stato "recepito positivamente dai sindacati", recita una nota di Uritaxi, che promette taxi regolarmente in servizio domani. Daniele Saulli, Uritaxi Lazio, spiega che "molte delle richieste contenute nella controproposta presentata al governo" sono state recepite. "Adesso aspettiamo di leggere il testo ufficiale del decreto, sperando che ulteriori elementi positivi possano arrivare dal parlamento", recita la nota. Tuttavia la reazione in piazza è tutt'altro che positiva.

TASSISTI RIUNITI AL CIRCO MASSIMO
I sindacati, dopo aver incontrato il governo, si erano detti "soddisfatti" e si erano recati al Circo Massimo per spiegare l'accaduto ai tassisti confluiti a Roma da tutta Italia. L'accoglienza però non era stata buona, con un coro di voci che gli gridava contro: "Venduti!". E anche oggi, giorno dello sciopero nazionale dei taxi, dalle 9 alle 22, l'atmosfera è stata simile. I taxi riuniti al Circo Massimo, hanno detto: "Chiediamo al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di non firmare il decreto, e chiediamo alla forze politiche di assumersi le proprie responsabilità e di non scaricare la crisi sui tassisti" (Corriere.it).

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Tag: Attualità , taxi , scioperi


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