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pubblicato il 23 gennaio 2012

Decreto liberalizzazioni, Rc auto: cosa cambia

La manovra innova il settore, ma ci sono dubbi sul calo delle tariffe

Decreto liberalizzazioni, Rc auto: cosa cambia

Ecco come il Governo ha presentato il Decreto legge in tema di liberalizzazioni, appena approvato dal Consiglio dei ministri: "Le riforme rientrano nel processo di rimozione di due grandi vincoli che hanno compresso per decenni il potenziale di crescita dell'Italia: l'insufficiente concorrenza dei mercati e l'inadeguatezza delle infrastrutture". Per rilanciare l'economia del Paese. Fra i numerosi settori modificati, c'è quello della Rc auto, uno dei più delicati, visto che le tariffe stanno schizzando alle stelle, specie al Sud Italia. Sono 444 articoli che affrontano interventi a tutto campo: dalle banche alle autostrade, dalle farmacie ai taxi alle Assicurazioni, fino ai professionisti.

FRODI
Le Assicurazioni devono trasmettere a cadenza annuale una relazione all'Isvap (vigila sulle Compagnie), con informazioni dettagliate sul numero dei sinistri per i quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione al rischio di frodi. In più, altre informazioni porranno l'organo di controllo in grado di valutare l'adeguatezza dell'organizzazione aziendale e dei sistemi di liquidazione dei sinistri nell'ottica di contrasto alle truffe. Così il Governo, con il decreto liberalizzazioni, spinge le Assicurazioni ad attivarsi prontamente, senza che le frodi possano mai essere una giustificazione per innalzare le tariffe Rca. Inoltre, agli esercenti una professione sanitaria che accertino falsamente un'invalidità si applicano pene più dure. Le disposizioni sono estese ai periti assicurativi. Sconti sulle tariffe per chi acconsente a effettuare una perizia del veicolo prima di stipulare la polizza o a installare sulla macchina la scatola nera; per non è dato sapere di quanto caleranno le Rca, e tutto sommato la possibilità di proporre una black box c'era già da anni, senza grossi successi.

CONFRONTO
Scatta l'obbligo che i "distributori" di polizze offrano ai clienti prodotti e servizi assicurativi di più Compagnie. Nel decreto liberalizzazioni sono previste sanzioni per le Assicurazioni che limitano, di fatto o con previsioni contrattuali, la libertà dell'agente nell'offrire servizi e prodotti ritenuti più adeguati. Vanno proposte almeno tre Compagnie di Gruppi diversi, per stimolare la concorrenza. Tuttavia, il rischio è che gli agenti, restando monomandatari, propongano soluzioni più costose in modo da indirizzare il cliente verso la Società che rappresentano.

COL CHIP
Arriverà la dematerializzazione dei contrassegni relativi ai contratti di assicurazione auto: la sostituzione con sistemi elettronici (chip) favorirà i controlli. Si calcola che almeno tre milioni di veicoli viaggiano senza polizza, e forse il decreto liberalizzazioni porrà un freno al fenomeno della contraffazione. Il ministero dei Trasporti, avvalendosi dei dati forniti gratuitamente dalle Compagnie, formerà periodicamente un elenco dei veicoli a motore che non risultano coperti dalla Rca. Il ministero comunicherà ai rispettivi proprietari l'inserimento dei veicoli scoperti, informandoli sulle conseguenze previste a loro carico.

RISARCIMENTO DIRETTO
Del decreto, ecco un articolo che "scotta" davvero. I valori dei costi e delle eventuali franchigie sulla base dei quali sono definite le compensazioni tra Compagnie verranno calcolati annualmente secondo un criterio che incentivi l'efficienza produttiva delle Assicurazioni e in particolare il controllo dei costi dei rimborsi e l'individuazione delle frodi. Il problema è che il risarcimento diretto del danno subìto dal conducente non responsabile dell'incidente (procedura esistente da febbraio 2007) non ha funzionato, e ora si cerca di mettere una pezza. Come alternativa ai risarcimenti "normali", è facoltà delle Compagnie offrire, nel caso di danni a cose, il risarcimento in forma specifica: in questo caso, se c'è la garanzia sulle riparazioni, di validità non inferiore ai due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria, il risarcimento monetario è ridotto del 30%.

DOMANDONA
Il settore Rca è delicato e complesso, e le norme del passato l'hanno dimostrato. In materia, abbiamo sentito l'opinione di Stefano Mannacio, presidente di Cupsit (Comitato unitario dei patrocinatori stragiudiziali italiani): "In particolare, il risarcimento in forma specifica lascia mille dubbi aperti: la riparazione viene sì stimolata, ma presso le carrozzerie convenzionate con le Assicurazioni, e non presso un riparatore qualunque. Dal punto di vista del mercato, questo può essere distorsivo: il carrozziere non convenzionato può essere fortemente penalizzato. E l'abrogazione del risarcimento diretto per le lesioni fisiche, come indicato dall'Antitrust? È scomparsa dal Decreto. Quella sì che era davvero una norma che liberalizzava il settore". Ma alla fine, ci saranno cali tariffari? "Ho i miei dubbi - risponde Mannacio -. Il Decreto tende solo a traslare gli utili ossia il margine, la redditività, dal carrozziere alla Compagnia, che sarà libera ma non obbligata a ribassare i prezzi Rca. L'Assicurazione guadagnerà di più dalla riparazione, ma è tutto da vedere che la tariffa Rca verrà abbassata".

Per saperne di più consulta la guida alle assicurazioni di OmniAuto.it.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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