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pubblicato il 17 gennaio 2012

Liberalizzazioni, i tassisti minacciano blocchi del traffico

Oggi l'incontro con il governo. "Non ci faremo ammazzare"

Liberalizzazioni, i tassisti minacciano blocchi del traffico
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Non solo blocchi del traffico, giorni di targhe alterne o Area C per combattere l'inquinamento. Presto gli automobilisti potrebbero vedere le strade cittadine bloccate dai taxi. Il decreto liberalizzazioni che entro venerdì 19 dovrebbe essere approvato dal Governo Monti continua a scontentare le categorie prese di mira e alcuni tassisti sono già in protesta al Circo Massimo aspettando l'esito dell'incontro tra esecutivo e sindacati in corso oggi pomeriggio a Palazzo Chigi. Domani ci sarà l'assemblea nazionale e per il 23 gennaio è stato confermato lo sciopero, ma Loreno Bittarelli, presidente di Uritaxi e del "3570" a Roma, non si risparmia: "La ragione è dalla nostra parte siamo considerati la categoria da colpire, altro che blocchi del traffico faremo. Finora non li abbiamo fatti. Ma secondo lei il popolo affamato che fa?", ha detto stamattina a 24 Mattino su Radio 24

"Noi andiamo a chiedere, non a dare. Dare abbiamo già dato, c'è rimasto solo il sangue", ha aggiunto e non ha risparmiato critiche al Governo Monti: "Tutti questi professori che hanno sempre preso 500mila euro l'anno più i vari benefit ora, senza neanche essere stati votati dagli italiani, di punto in bianco decidono di ammazzare la categoria di tassisti. Noi non ci facciamo ammazzare, faremo di tutto per salvaguardare le nostre ragioni". E chiede: "Il carburante professionale come per camionisti e agricoltori, il riconoscimento delle malattie professionali del nostro lavoro, che è tra i più usuranti, e chiediamo sgravi dell'IVA sui beni strumentali. Se poi ragionevolmente si tratta di migliorare il servizio, siamo i primi a volerlo".

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Tag: Attualità , blocco traffico , inquinamento , roma , area c , taxi


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