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pubblicato il 16 gennaio 2012

Dakar 2012, il decimo sigillo di Peterhansel

Quarta vittoria in auto dopo le sei in moto. Nessuno come lui

Dakar 2012, il decimo sigillo di Peterhansel
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Auto giovane e pilota espertissimo: questo il mix che ha portato alla vittoria la MINI All4Racing e l'equipaggio Stephane Peterhansel-Jean Paul Cottret nella 34esima edizione della Dakar che si è conclusa a Lima. Un'edizione destinata a fare storia, perché aggiudicandosi ancora una volta la maratona, e per la prima volta in Sudamerica da quando ha traslocato dall'Africa, il transalpino è il primo a scrivere il proprio nome per dieci volte sull'albo d'oro della regine delle competizioni cross country. Alle sei vittorie in moto (1991, 1992, 1993, 1995, 1997, 1998) "Peter" ha aggiunto la quarta su quattro ruote, tagliando il traguardo con poco più di 40 minuti di vantaggio sul compagno di squadra Nani Roma (navigato da Michel Périn) e più di un'ora sul sudafricano Giniel De Villiers (Dirk von Zitzewitz il suo coequipier), già vincitore della prima edizione in Sudamerica e quest'anno ottimo terzo su Toyota Hilux.

I FORFAIT
Peterhansel si è portato al comando della classifica generale nel corso della quarta tappa e da allora è rimasto in testa alla gara, staccando in maniera decisiva il gruppo di testa nell'11esima e nella 13esima tappa con due vittorie che hanno ipotecato il risultato. Unici in grado di tenergli testa sembravano Robby Gordon e Nasser Al-Attiyah con il loro Hummer H3. Il qatariota , vincitore nel 2011, era più veloce del compagno, ma ha accusato molte noie tecniche fino ad alzare bandiera bianca alla nona tappa, mentre la rincorsa di Gordon è durata fino all'11esima, quando un capottamento lo ha fatto precipitare al quinto posto finale. Fuori dai giochi anzitempo anche gli altri piloti MINI del Team X-Raid, sostituitosi quest'anno a Volkswagen nel ruolo di "corazzata" della corsa:  il russo Leonid Novitsky, vincitore della tappa di apertura, che si è piazzato quarto, mentre il polacco Krystof Holowczyc, al comando nelle prime fasi di gara, ha perso tantissimo terreno nelle giornate conclusive tra insabbiamenti e problemi tecnici, terminando solo decimo. Buoni i piazzamenti degli altri piloti della top 10 auto, come Alvarez-Graue (Toyota), Sousa-Garcin (Great Wall), Leal Dos Santos-Fiuza (Mini) e Ten Brinke-Baumel (Mitsubishi), dal sesto al nono posto, tutti al traguardo con distacchi dalle 4 alle 5 ore.

CAVALIERE, ANCHE SU QUATTRO RUOTE
Questa Dakar 2012 si ricorderà anche per un episodio "cavalleresco", fra i tanti che accadono ad ogni edizione della Dakar, che nel corso della decima speciale ha coinvolto Peterhansel e due centauri italiani, Filippo Ciotti e il leggendario Franco Picco (classe 1955!). Durante un guado, la Rieju di Ciotti si piantava in mezzo all'acqua. Pochi secondi dopo arrivava la MINI del francese che entrava in contatto con Ciotti intento a tirare la moto fuori dal fiume con l'aiuto di uno spettatore, ma la "spinta" di Peterhansel gli faceva cadere la moto in acqua, mentre la MINI proseguiva la sua corsa apparentemente ignara dell'accaduto. In soccorso di Ciotti arrivava qualche istante dopo Franco Picco e i due riuscivano insieme a rimettere a posto la moto e a ripartire, ma con 33 minuti di ritardo per Ciotti e 12 per Picco. All'arrivo il contatto veniva giudicato fortuito dalla direzione gara, ma Peterhansel oltre a scusarsi con gli interessati si recava in direzione corsa ottenendo la cancellazione dei ritardi accusati dai due motociclisti. Un finale in perfetto "spirito Dakar"...

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Tag: Motorsport , Mini , dakar , piloti


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