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pubblicato il 16 gennaio 2012

Liberalizzazioni Taxi, in 300 al Circo Massimo

La protesta va avanti, aspettando l'incontro di domani col Governo

Liberalizzazioni Taxi, in 300 al Circo Massimo
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Una lunga fila di taxi bianchi circonda in queste ore il Circo Massimo. In una Roma straordinariamente senza troppe auto, a causa del provvedimento sulle targhe alterne, si sono dati appuntamento centinaia di tassisti per proseguire nella protesta sulle liberalizzazioni a cui sta lavorando il Governo Monti. Doveva essere un'assemblea nazionale, ma - dopo che l'esecutivo ha convocato le parti sociali per domani pomeriggio - soltanto alcune sigle hanno confermato l'appuntamento che il presidente di Uritaxi ha rimandato a mercoledì e si contano circa 300 presenze. "Ormai avevamo organizzato il viaggio", ha detto ad OmniAuto.it Simone, tassista di Milano, mentre alcuni colleghi ci ricordano che "purtroppo qualcuno oggi lavora" perché lo sciopero nazionale è fissato al 23 gennaio e, sebbene la protesta stia entrando nel vivo, "si deve assicurare quel minimo di servizio".

"Le liberalizzazione dei taxi è un'ingiustizia", ci dice Massimo. Lui arriva da Verona ed è convinto come gli altri che la manovra dell'esecutivo non farà altro che peggiorare la situazione. "Tutti vogliamo tariffe più basse", dice al microfono il segretario nazionale di Unica-Cgil, Nicola Di Giacobbe, ribadendo che i sindacati hanno chiesto da tempo al Governo di essere convocati per trovare una soluzione condivisa. I presenti gli chiedono collaborazione e supporto, preoccupati di venire a conoscenza delle decisioni che verranno prese domani sera con ritardo. L'ansia è palpabile e al microfono si alternano tassisti che giurano di proseguire questa lotta se il Governo Monti andrà avanti con il decreto sulle liberalizzazioni. "Ieri Tremonti, oggi Monti, domani sotto i ponti", leggiamo su uno striscione esibito sul cofano di un taxi.

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Tag: Attualità , roma , taxi


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