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Retrospettive

pubblicato il 15 gennaio 2012

Bentley Continental R e T

Quando le coupé extralusso inglesi sfoggiavano il "vecchio" V8

Bentley Continental R e T
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La presentazione al Salone di Detroit della Bentley Continental GT V8 ha aperto la strada ad una più ampia ed economicamente condivisibile diffusione di motori del gruppo VW all'interno della gamma Bentley. Se la notizia non fa una piega sul fronte delle scelte aziendali, delle sinergie di gruppo, dell'abbattimento dei costi e delle emissioni, un po' meno contenti potrebbero dirsi i veri appassionati dello storico marchio sportivo e lussuoso inglese, che si sono visti finire sotto il cofano della coupé un raffinato 4.0 V8 biturbo Audi al posto del "gloriosamente vetusto" V8 di 6,75 litri nato nel lontano 1959 come Rolls-Royce/Bentley. Probabilmente nessuno dei clienti si è mai lamentato delle prestazioni e della sublime potenza del W12 installato fino ad ora sulla Continental GT, ma quando si parla di V8 la mente dei cultori della B alata corre alla storica "serie L" e alle ultime Continental che lo montavano, quelle R e T prodotte dal 1991 al 2003. Per chi non avesse mai visto o sentito parlare di questi classici moderni del lusso è arrivato quindi il momento di ripercorrerne la storia.

FIGLIA DEI "BENTLEY BOYS"
Le radici della Bentley R affondano nella tradizione delle grandi coupé inglesi degli Anni '50 e '60, denominate appunto Bentley Continental S1, S2 ed S3. Luminosi esempi di lusso estremo e sportività dissimulata, queste 2 porte lunghe ben più di 5 metri avevano carrozzerie sinuose realizzate su commissione dai più grandi carrozzieri inglesi, primi fra tutti H. J. Mulliner & Co., Park Ward, James Young e Freestone & Webb. Ad un prezzo esorbitante questi gioielli finivano nelle mani di pochi e facoltosi acquirenti in vena di nostalgia per le potenti e veloci vetture da corsa dei "Bentley Boys" degli Anni '30, quelle guidate dallo stesso James Bond "007" nei racconti di Ian Fleming.

CONTINENTAL R, LA COUPE' ESAGERATA
Un quarto di secolo dopo la Casa di Crewe decide di riproporre quello spirito "racing" elitario con la Continental R che debutta al Salone di Ginevra 1991 ed esula dalla gamma di modelli Bentley/Rolls-Royce praticamente identici nonostante il marchio. Il pianale della Continental R è quello della berlina Bentley Turbo R, ma lo stile propone leggeri slanci di sportività, con un'inedita sinuosità appena accennata sui fianchi, vagamente ispirato a quello ben più evidente delle vecchie S1 ed S2. Il lungo cofano motore di questa coupé 2+2 da 5,34 metri spicca in confronto all'abitacolo di dimensioni relativamente contenute che fluiscono nel volume di coda. Lo stile è realizzato a quattro mani da John Heffernan e Ken Greenley. Il motore è il già citato V8 turbo di 6.750 cc, con una potenza "stimata" di 325 CV e soprattutto una coppia di 657 Nm, che nonostante il peso complessivo di 2.420 kg, la spinge fino ai 235 km/h. Inizialmente il cambio è un automatico 3 marce, sostituito nel 1992 dal 4 marce. Le ruote in lega da 18 pollici montano pneumatici di misura 255/60ZR16 e ospitano dischi freno ventilati all'anteriore e pieni dietro.

INTERNI OLD ENGLAND
L'abitacolo ricalca quello stile tutto "british" del lusso in movimento, fatto di pellami di primissima qualità, radiche profuse a piene mani su plancia, console centrale e portiere e soffici tappetini in moquette di lana. In particolare la console centrale che si estende sulla plancia ha un aspetto massiccio e austero con palpebra superiore squadrata che riprende le forme delle altre Bentley, ma la mancanza di leggiadria è compensata dalla qualità dei materiali e delle finiture. Su richiesta di alcuni clienti i sedili posteriori sono sostituiti da una panchetta destinata ad ospitare appositi bagagli invece che passeggeri ospiti.

CONTINENTAL S
Nel biennio 1994-1995 viene realizzata in appena 37 esemplari la Bentley Continental S, versione dotata di intercooler per il turbocompressore Garrett AirResearch che esprime 389 CV e 750 Nm da 2.000 giri/min. La motorizzazione con scambiatore di calore diventa standard dal 1996 su tutte le Continental R, che si spingono fino ai 256 km/h. La misura dei cerchi in lega sale a 17" e le gomme diventano delle 255/55 WR17 (a richiesta 285/45R18). Nel 1998 nasce anche la prima serie speciale limitata, quella Bentley Continental R California Edition che vanta una carrozzeria allargata e varie modifiche che in uno dei 6 esemplari prodotti arrivano all'installazione del motore della Continental T da 426 CV.

SERIE SPECIALI CRESCONO
Dal 1999, anno di ingresso della Bentley nella galassia del Gruppo Volkswagen, le edizioni speciali a tiratura limitata si moltiplicano. La prima è la Bentley Continental R Mulliner, versione potente ed esclusiva prodotta in 131 esemplari che monta il citato V8 della Continental T da 426 CV e 875 Nm, il più alto picco di coppia massima della produzione mondiale di quegli anni. La velocità di punta è in questo caso di 270 km/h. Fra il 2000 e il 2003 è il turno della Continental R420, versione mossa dal motore "420 bhp" della Mulliner con intercooler aria/acqua e dotata in alcuni casi di carrozzeria più larga, avviamento a pulsante e 8 strumenti circolari sulla plancia centrale. Il numero totale di queste special arriva a quota 194, mentre il totale delle Continental R fra il 1991 e il 2003 assomma a 1.290 pezzi, comprese 10 Millenium Edition del 2000. Dal conteggio sono invece escluse le 46 Continental R Le Mans Series del 2001. A queste si aggiunge anche un esemplare semiufficiale, la Project 116 realizzata da Mulliner Park Ward su richiesta dell'imprenditore, collezionista e appassionato italiano Carlo Talamo: 200 kg in meno, alluminio e tanta voglia di correre.

CONTINENTAL T
La Bentley Continental T nasce nel 1996 come la versione più estrema, potente e raffinata della gamma Continental, con prestazioni e doti stradali che possono avvicinarla alla tradizione sportiva dei "Bentley Boys". Il segreto sta nel passo accorciato di 10 cm, nei passaruota allargati che ospitano gomme 285/45 R18 e nel peso ridotto di 90 kg. Il motore è quello da 426 CV e 800 Nm (875 Nm dal 1997) che spinge la Continental T fino alla velocità record per il modello di 273 km/h. L'abitacolo si differenzia da quello della "R" per gli estesi inserti metallici lavorati a "guilloché" su plancia e portiere, in puro stile "racing". Nel 1999 viene introdotta a listino anche la Continental T Mulliner (23 esemplari) con ammortizzatori modificati e barre stabilizzatrici più rigide (+40% davanti e +20% dietro). Si tratta in pratica dell'apice tecnologico della Continental T, prodotta in 322 "pezzi" totali, cui vanno aggiunte le 5 Continental T Le Mans del 2001.

CONTINENTAL SC, PER TOCCARE IL CIELO
Un ultimo accenno lo merita anche la curiosa e "nostalgica" Bentley Continental SC (Sedanca Coupe) del periodo 1998-2000. La carrozzeria 2+2 con tettuccio rimovibile sopra la testa del guidatore rimanda infatti all'epoca in cui gli autisti privati trasportavano i ricchi proprietari sulle vetture con posto di guida aperto e piccolo abitacolo chiuso, retaggio delle carrozze a cavallo. In realtà questa "Sedanca" basata sulla Continental T somiglia di più ad una "targa" , visto che l'elemento con doppia vetratura può essere riposto nel bagagliaio. Una terza apertura trasparente, questa volta in perspex, è posizionata sopra i sedili posteriori della "Sedanca Coupe" e offre una discreta dose aggiuntiva di luminosità all'abitacolo. Il motore qui installato ha 407 CV e 835 Nm, sufficienti a spingerla fino a 245 km/h. Il peso raggiunge invece la non indifferente soglia dei 2.745 kg. In Italia la Bentley Continental SC Sedanca viene venduta a poco meno di 700 milioni di lire. Nel totale di 79 Continental SC prodotte si comprendono anche i 6 esemplari della Continental SC Mulliner, dotate di propulsore da 426 CV e 875 Nm, oltre che di finiture superlusso a richiesta del cliente, denominate in Casa Bentley "Personal Commission".

USATO: MERCE RARA
A causa dell'altissimo livello di prezzi d'acquisto, costi di manutenzione, cilindrata e spese d'esercizio, le Bentley Continental R, T ed SC non seguono le normali leggi del mercato delle normali vetture usate, ma piuttosto quello delle auto "da amatore" o da collezione, nonostante la giovane età. Ne consegue che i pochi esemplari usati reperibili in Italia fra gli annunci di automobile.it sono proposti a prezzi ampiamente variabili fra i 70.000 e i 145.000 euro. Poco meno si può spendere rivolgendosi alle offerte di vendita internazionali, dove si trovano quasi una quarantina di esemplari anche a 50/60.000 euro.

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Tag: Retrospettive , Bentley , auto inglesi


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