dalla Home

Curiosità

pubblicato il 13 gennaio 2012

Citroen torna nel mondo del ciclismo

Dieci C5 Tourer e due C-Crosser alla squadra Liquigas Cannondale

Citroen torna nel mondo del ciclismo
Galleria fotografica - Citroen torna nel mondo del ciclismoGalleria fotografica - Citroen torna nel mondo del ciclismo
  • Citroen torna nel mondo del ciclismo - anteprima 1
  • Citroen torna nel mondo del ciclismo - anteprima 2
  • Citroen torna nel mondo del ciclismo - anteprima 3
  • Citroen torna nel mondo del ciclismo - anteprima 4
  • Citroen torna nel mondo del ciclismo - anteprima 5
  • Citroen torna nel mondo del ciclismo - anteprima 6

9 agosto 1978. Sul Circuito di Acicatena Giovanni Battaglin in sella alla Guerciotti festeggia la quarta vittoria stagionale alzando le braccia al cielo. Un gesto spontaneo che evidenzia la scritta "Fiorella Citroen" sulla maglia del campione di Marostica. A distanza di 34 anni il marchio del "double chevorn" torna nel mondo del ciclismo come fornitore di vetture del team Liquigas Cannondale. La squadra, con i suoi 26,5 anni di media, più giovane del circuito mondiale professionistico che ha come punte di diamante dei 28 corridori l'esperto Ivan Basso e lo "squalo dello Stretto" Vicenzo Nibali. Ma anche le promesse Elia Viviani e Peter Sagan, sprinter che si sono aggiudicati 23 delle 31 vittorie conquistate dal team verde-blu nella stagione 2011.

Il ritorno di Citroen nel ciclismo rientra nella strategia di supporto allo sport della casa francese, già presente nel calcio, nella pallavolo e nel basket. Oltre che nel mondiale rally, dove domina da otto anni con Sebastien Loeb. Un supporto, quello al team verde-blu, che non è solo promozionale. La partecipazione al Giro d'Italia, al Tour de France, alla Vuelta e alle "classiche" del UCI World Tour saranno utili per mettere alla prova le doti delle dieci C5 Tourer e delle due C-Crosser, tutte equipaggiate con il motore 2.2 HDi da 156 CV abbinato al cambio automatico a 6 velocità, messe a disposizione della Liquigas Cannodale. Un "test" severo se si pensa che ogni vettura percorre in una stagione oltre 50.000 km, spesso in condizioni estreme e sempre con una guida poco attenta a motore e parti meccaniche dell'auto. Situazione ideale per valutare capacità di carico, affidabilità e comfort, requisiti indispensabili per gli uomini della "carovana" che trascorrono quotidianamente più di otto ore al volante con alle spalle un bagagliaio colmo degli attrezzi dei meccanici, dei rifornimenti per i corridori e quant'altro. Ma anche per provare componenti di rilievo, quali l'efficienza dei freni nelle discese alpine percorse a velocità "folli" (spesso si superano i 100 km/h) o delle sospensioni idroattive, esenziali per "tutelare" la schiena dei passeggeri nei lunghi tratti di pavé del Giro delle Fiandre e della Parigi-Roubaix. E ancora per verificare l'efficacia dei due furgoni di supporto Jumpy e dei servizi Citroën eTouch, il sistema telematico che, tra l'altro, fornisce assistenza a distanza e assicura interventi tecnici rapidi in caso di necessità.

Autore: Stefano Panzeri

Tag: Curiosità , Citroen , sponsorizzazioni


Top