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pubblicato il 12 gennaio 2012

Liberalizzazioni, taxi in sciopero il 23 gennaio

Il Codacons promette di portarli in Tribunale se bloccano la circolazione stradale

Liberalizzazioni, taxi in sciopero il 23 gennaio

Tassisti come gladiatori. La liberalizzazione delle licenze a cui sta lavorando il Governo Monti ha sollevato una rivolta della categoria dai toni molto accesi e guerriglieri. Loreno Bittarelli, presidente nazionale di URITAXI, ha citato la battuta del film "Il gladiatore" per dire che, se il governo approverà la liberalizzazione del settore taxi senza aver ascoltato i rappresentanti dei lavoratori, "si scatenerà l'inferno". Per lunedì prossimo è invece stata organizzata a Roma, al Circo Massimo, un'assemblea nazionale per decidere eventuali altre iniziative oltre allo sciopero indetto dalla categoria per il 23 gennaio. E, mentre a Napoli la protesta è diventata un'occupazione di Piazza del Plebiscito, il Codacons è insorto invitando i cittadini a rispondere con una contro-protesta: non prendere taxi il 20 gennaio. Lo stesso giorno alcune sigle sindacali dei tassisti, tra cui Ciisa Taxi, saranno ricevute in Senato da Andrea Augello (Pdl), proprio per discutere delle problematiche del settore, e se ci saranno blocchi alla circolazione stradale il Codacons assicura agli automobilisti che ricorrerà in Tribunale.

URITAXI: CON LE LIBERALIZZAZIONI "SI SCATENERA' L'INFERNO"
Dall'altro lato della barricata Loreno Bittarelli, il presidente nazionale di URITAXI che ha promesso battaglia al Governo Monti se non verranno ascoltate le ragioni dei tassisti, sostiene che anche "altre categorie, che questo momento stanno vivendo un particolare disagio sociale, che potrebbe peggiorare in seguito alle misure annunciate dal governo, si stanno aggiungendo a sostegno della nostra battaglia di giustizia e di libertà contro i poteri forti, che non vengono minimamente intaccati dalle misure" allo studio dell'esecutivo.

LA RIVOLTA A NAPOLI E LA CONTRO-PROTESTA DEI CITTADINI
Da ieri sera a Napoli il servizio taxi è fermo perché i lavoratori hanno indetto un'assemblea permanente. Il Codacons ha quindi avvisato, tramite una nota ufficiale, che, "se vi saranno violazioni di legge, partiranno senza alcun indugio le denunce alla Procura della Repubblica. Non saranno accettati, ad esempio, blocchi della circolazione stradale. Pronte anche le segnalazioni alla Commissione di Garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali". L'Associazione ha quindi rilanciato il controsciopero del 20 gennaio "come segno di protesta contro il cattivo servizio che forniscono i tassisti italiani, il peggiore d'Europa - si legge nella nota -. In testa alle segnalazioni che pervengono al Codacons c'è la lunga attesa dovuta al numero di taxi insufficienti (ivi compresa l'attesa per trovare libere le centrali di radio taxi). Al secondo posto il loro costo eccessivo, al terzo l'allungamento del percorso o la scelta dell'itinerario più trafficato. Seguono: tariffe poco chiare, resto non dato, mancato rilascio della ricevuta, non accettazione delle corse brevi, mancato rispetto del Codice della strada, scarsa cortesia e, al decimo posto, parlano troppo, spesso impicciandosi dei fatti privati del cliente".

SECONDO I CONSUMATORI LA PROTESTA E' "INFONDATA"
Il Codacons giudica il fermo nazionale indetto dai tassisti per il prossimo 23 gennaio come forma di ribellione contro le liberalizzazioni allo studio del Governo. "Di questo passo, l'Italia non andrà da nessuna parte, e non si uscirà mai dalla crisi - si legge nella nota dell'associazione - La liberalizzazione nel settore dei taxi è un provvedimento atteso da decenni, che può realmente portare benefici non solo agli utenti, ma anche agli stessi tassisti, vista la possibilità di licenze compensative assegnate peraltro gratuitamente". E poi conclude avvertendo la categoria che, se ci saranno blocchi stradali e danni agli utenti in occasione dello sciopero del 23, il Codacons non esiterà a presentare una raffica di denunce in Procura, "così come avvenuto nel 2007, quando - ricorda il Codacons - un elevato numero di taxi bloccò per ore e ore la circolazione stradale a Roma, impedendo il passaggio di auto e mezzi pubblici. Protesta che è valsa a 500 tassisti un processo in Tribunale".

[Foto copertina: uritaxi.it]

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Tag: Attualità , lavoro , roma , taxi


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