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pubblicato il 12 gennaio 2012

Piccole vittime della strada: +10% nel 2011

Alla Lombardia il triste primato nazionale. L'Asaps ricorda la responsabilità degli adulti

Piccole vittime della strada: +10% nel 2011

Il numero di bambini rimasti uccisi in un incidente stradale nel 2011 è aumentato. L'incremento rispetto al 2010 è stato del 10% e nei 541 incidenti gravi comunicati dall'Osservatorio il Centauro-Asaps hanno perso la vita 65 bimbi da 0 a 13 anni, di cui 38 femmine e 27 maschi. Sedici erano stranieri (25%). I feriti sono stati invece 625. Il dato tuttavia non è assoluto, come spiega l'Osservatorio perché questo non ha la pretesa di avere raccolto tutti gli eventi, ma certamente i più gravi attraverso le notizie delle agenzie di stampa e quelle raccolte dai propri 600 referenti sparsi sul territorio nazionale e comunicate alla sede di Forlì. E' importante "ricordare - dice Giordano Biserni, Presidente Asaps - che ogni volta che un bambino perde la vita sulla strada, a parte eventi assurdi e particolari come quello di Treviso (in cui la madre ha travolto senza accorgersene il figlio perché il suo zaino era rimasto impigliato nel camper, ndr), la responsabilità è sempre di un adulto che non ha rispettato le regole (velocità, alcol, uso seggiolini) o di un adulto che non lo ha vigilato.

ADULTI CHE NON CONOSCONO O NON RISPETTANO LE REGOLE
Il fatto che il 69% delle vittime si trovasse a bordo dell'auto nel momento dell'incidente mortale rimanda al tema del fissaggio dei bambini sui seggiolini. Più volte OmniAuto.it ha ricordato questa triste realtà: l'83% dei dispositivi è sicuro, ma è usato male. Cinque bambini sono stati invece travolti con la loro bicicletta, quattordici erano a piedi per strada e in un solo caso il bambino era su un ciclomotore.

LE STRADE PIU' PERICOLOSE
Un altro aspetto sul quale l'Asaps richiama sempre la sua attenzione è la tipologia stradale dove sono avvenuti gli incidenti. "Sono le strade delle aree urbane quelle più a rischio - spiega Biserni - . Ben 336 dei 541 incidenti, (62%) sono avvenuti nei centri abitati. E non si pensi che si tratti di quelli meno gravi. Infatti nei centri abitati si sono contati fra i piccini 27 morti (41%) e 364 feriti (67%). Sulle strade statali e provinciali gli incidenti sono stati 128 (23,6%) e hanno causato 20 morti (31%) e 162 feriti (26%). In 36 episodi non è stata indicata la tipologia della strada. Appena 41 gli episodi sulla rete autostradale che hanno causato però 13 decessi (20%) mentre 49 bambini hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari (7,8%)".

IN LOMBARDIA IL MAGGIOR NUMERO DI INCIDENTI
Infine, esaminando i dati per regione si evince che il maggior numero di incidenti con bambini si è verificato in Lombardia (109), che si è aggiudicata anche il triste primato per maggior numero di decessi insieme alla Sicilia (11 vittime), seguono l'Emilia Romagna (70) e il Veneto (55). Le regioni in cui invece si sono contati più decessi oltre alla Lombardia e alla Sicilia sono il Veneto (7), il Lazio (6), la Campania (5) e la Calabria (4).

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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