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pubblicato il 11 gennaio 2012

Il ministro del Lavoro convoca Marchionne

Elsa Fornero vuole conoscere i suoi piani sull'occupazione in Italia

Il ministro del Lavoro convoca Marchionne
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La data dell'incontro non è stata ancora fissata, ma è certo che tra pochi giorni il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, si confronterà con l'ad Sergio Marchionne sul tema dell'occupazione in Italia. La Fornero vuole farsi "spiegare di persona quali sono le sue intenzioni" e dal Salone di Detroit il numero uno di Fiat si è detto "più che disposto a vederla al più presto. L'ho già fatto per Pomigliano", ha ricordato, riferendosi alla presentazione della nuova Fiat Panda a stampa e rappresentanti di governo.

"FABBRICA ITALIA"
La nuova Panda è infatti traslocata dalla Polonia all'Italia, dove ha iniziato ad essere prodotta nello stabilimento in provincia di Napoli, come previsto da Fabbrica Italia ovvero da quella parte del Piano Strategico 2010-2014 che è dedicato alla produzione di auto nel nostro Paese, una produzione che Sergio Marchionne ha voluto aumentare. Tuttavia, la vendita dello stabilimento di Termini Imerese e la lunga polemica sul nuovo contratto di lavoro applicato a tutti gli stabilimenti - a partire da Pomigliano, dove per la prima volta è stato approvato da tutte le sigle sindacali tranne che dalla Fiom tramite un referendum - hanno contribuito a mantenere alta l'attenzione del governo sulle decisioni di Torino. Anche perché la prossima fusione tra il Gruppo Fiat e quello Chrysler fa temere un sempre maggiore orientamento dell'azienda torinese verso Ovest.

I SINDACATI CHIEDONO DI PARTECIPARE ALL'INCONTRO
L'intenzione del ministro Fornero di incontrare Marchionne è stata salutata come una "buona notizia" dal segretario generale della Fiom, Maurizio Landini. "Speriamo che il confronto non sia solo tra due persone importanti, ma che da lì scaturisca la convocazione di un tavolo vero e proprio per un confronto più ampio'', ha aggiunto. E intanto, da Detroit, Marchionne torna anche sul tema della crisi: "In Europa stiamo giocando con il fuoco. Una delle cose che dobbiamo realizzare è che il mondo è interconnesso e che si hanno delle responsabilità nei confronti di chi ha finanziato il debito pubblico. L'Europa è chiamata a risolvere numerosi problemi. Se non si riacquista la fiducia dei mercati finanziari, il futuro appare in dubbio. Dobbiamo essere seri, molto seri".

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Tag: Attualità , auto americane , detroit , auto italiane , dall'estero , lavoro , torino


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