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pubblicato il 9 gennaio 2012

Dodge Dart, le impressioni degli americani

Lo stile piace e la berlina è più apprezzata della Caliber

Dodge Dart, le impressioni degli americani
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Da quando i gruppi Fiat e Chrysler si sono alleati, non c'è decisione, evento societario, nuovo modello che non faccia discutere da entrambe le parti dell'Oceano. Succede anche oggi nel giorno del debutto al Salone di Detroit della Dodge Dart, capitolo particolarmente importante della storia comune che si sta scrivendo fra Torino e Auburn Hills, perché dopo tanti modelli americani e "italianizzati" (Freemont, Thema, Grand Voyager e prossimamente la Flavia Cabrio), la Dart è il primo modello italiano "americanizzato" perché realizzato sull'architettura Compact U.S. Wide comune alla Alfa Romeo Giulietta. Ecco cosa ne pensano le maggiori pubblicazioni specialistiche statunitensi.

MOTOR TREND
"La nuova Dodge Dart è la prima prova di cosa la piena collaborazione Chrysler-Fiat può produrre" è il primo giudizio di Motor Trend, per il quale "presto il Caliber verrà dimenticato". Per il magazine americano infatti " lo stile della Dart è completamente Dodge e come le concorrenti Chevy Cruze e Ford Focus sembra più raffinata delle sfidanti giapponesi, almeno quanto le Hyundai e Kia". Significativo il sommario all'articolo: "un segno incoraggiante del futuro che verrà".

ROAD & TRACK
Per Road & Track "quando la Dodge Dart verrà lanciata a fine anno, un nuovo capitolo nella saga Chrysler si aprirà, con un marchio venerato degli anni '60 (la prima Dart fu molto popolare all'epoca, ndr) abbinato ad una vettura di cui molta componentistica è proveniente dall'Italia". Il magazine USA si sofferma sullo stile del frontale, definito "Dodge, ma con un tocco di gusto italiano".

CAR AND DRIVER
Car and Driver chiude il suo pezzo ricordando che Dodge "non offre un berlina compatta di questo segmento da oltre sette anni. E sette anni sono un periodo lungo, anche se rimarrà da vedere se abbastanza lungo perché i potenziali clienti si siano dimenticati della Neon" e sottolinea che "mentre Chrysler si dava da fare per cancellare il ricordo del terribile Caliber, i concorrenti come la Chevrolet Cruze e la pluripremiata Ford Focus hanno innalzato le aspettative nel segmento delle compatte".

AUTOWEEK
Anche AutoWeek vede con favore la decisione per Chrysler di tornare nel segmento delle berline compatte: "E' passata un'intera generazione da quando Dodge offriva una compatta e anche di più da quando il marchio ha avuto una vettura competitiva. Considerato che le piccole sedan rappresentano circa l'85% delle compatte acquistate, il gap nella gamma Chrysler è stato finora particolarmente clamoroso, senza considerare la Caliber. Tutto ciò è destinato a cambiare dalla prossima primavera, quando debutterà la nuova Dart".

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Tag: Curiosità , Alfa Romeo , auto americane , detroit , auto italiane , usa


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