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pubblicato il 8 agosto 2006

Dacia Logan 1.5 dCi

Dacia Logan 1.5 dCi
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Nel valutare questa vettura bisogna necessariamente tenere conto dei mercati ai quali è principalmente rivolta, che sono poi quelli dell'Europa del Est e dei paesi in via di sviluppo. La situazione socio-economica di queste aree privilegia sicuramente le caratteristiche della Dacia Logan, le cui credenziali sono rappresentate da un valido motore, moderno e di recente progettazione, da una economia di gestione evidente - diretta conseguenza della semplicità del progetto - da un bagagliaio capiente e da un discreto spazio interno che sono da sempre caratteristiche apprezzate da questo tipo di utenti-utilizzatori. Ulteriore garanzia è rappresentata dal nome Renault che di fatto ha posto in essere progetto e produzione della vettura.

La Logan è una berlina tre volumi appartenente al segmento C, lunga 4,25 mt., volutamente caratterizzata da una linea semplice ed essenziale, dotata del noto e collaudato turbodiesel common rail di 1.5 l. da 68 Cv che il gruppo Renault propone anche in altre sue vetture: un propulsore moderno e di recente progettazione che vanta consumi ridotti e ottima affidabilità.
Le prestazioni dichiarate si riferiscono ad una punta di 158 km/h, con un tempo da 0 a 100 km/h di 15 secondi. La semplicità del progetto si riflette positivamente sul peso, contenuto in 1.065 kg.
Sono principalmente due le sensazioni che abbiamo provato dopo aver iniziato la prova su strada della Dacia Logan : la prima è un "tuffo nel passato", sembra quasi di guidare una vettura nuova caduta nel dimenticatoio di una concessionaria e scampata per caso alla vendita per una quindicina d'anni; la seconda è una guida senza stress, si va via con tranquillità, senza tutte quelle attenzioni talvolta esagerate che riserviamo alle auto odierne e che d'altronde sono quasi necessarie in virtù di costi e presenza di optional che possono essere impegnativi da gestire.
Niente radio, niente alzacristalli elettrici, zero aiuti elettronici ad esclusione dell'ABS. C'è il climatizzatore manuale, c'è il servosterzo che ci aiuta nelle manovre da fermo, c'è un motore moderno che assicura una marcia regolare ed economica, ci sono sospensioni e gommatura che ci evitano la disputa del solito slalom speciale tra le buche delle nostre strade.
Una specie di dieta, di disintossicazione a cui ogni tanto dovremmo sottoporci se non altro per meglio valutare le auto che guidiamo tutti i giorni.

POSTO GUIDA
Il sedile del guidatore che dispone delle sole regolazioni essenziali, il volante fisso e un po' troppo obliquo, le corrette collocazioni della pedaliera e della leva del cambio. Nel complesso una posizione "turistica" in linea con la filosofia della vettura.
Visibilità generale buona con leggere difficoltà solo per quanto riguarda le manovre in retromarcia a causa della coda alta.

STRUMENTAZIONE E PLANCIA
Il cruscotto presenta contachilometri e contagiri di medie dimensioni, ben visibili, mentre le indicazioni del livello del carburante e della temperatura sono raggruppate in un piccolo display centrale. Il pulsante dell'hazard è posizionato troppo in basso nella console centrale, al pari dei comandi del climatizzatore manuale, la cui ubicazione ne rende veramente problematica la consultazione. I materiali usati per plancia e pannelli sono di aspetto economico e rigidi al tatto, ma trasmettono una buona sensazione di solidità.

ABITABILITA' E BAGAGLIAIO
Lo spazio a bordo non manca certamente e tutti gli occupanti godono di una buona libertà di movimento e di un agevole accessibilità sia in entrata che in uscita. Sedili anteriori poco profilati e di dimensioni non abbondanti specie per quanto riguarda lo schienale. Divano posteriore caratterizzato dalla seduta "piatta". I materiali di rivestimento sono forse un po' troppo "sintetici" e in presenza di temperature elevate provocano facili sudorazioni. Altro fastidioso inconveniente, che si verifica esclusivamente in condizioni di marcia lenta in aree ad alta concentrazione di umidità, è dato dal repentino appannamento della parte esterna del parabrezza in seguito all'uso del climatizzatore, che si manifesta anche con i flussi diretti altrove.
Il bagagliaio offre una grande capacità di carico ed è un vero peccato non poter contare sullo schienale abbattibile, che avrebbe fatto da ciliegina sulla torta nel valorizzare uno dei punti forti della Logan.

SU STRADA
Iniziamo subito dalle note positive: potete dimenticarvi di buche, tombini e sconnessioni varie, la Logan li digerisce con una disinvoltura sconcertante grazie all'unione di una taratura delle sospensioni azzeccata e di una gommatura con spalla alta. La voce del motore è tutto sommato discreta e mai troppo invadente a qualsiasi regime, il che permette un utilizzo extraurbano abbastanza gradevole anche nei lunghi spostamenti, dove si può contare anche sull'aiuto del propulsore, che permette di raggiungere e mantenere facilmente la velocità codice. A fronte di una potenza certamente limitata offre comunque una apprezzabile regolarità di funzionamento lungo l'intero arco di utilizzo. Accelerazione nella norma, così come la ripresa, priva di pause significative. Ottimo il comportamento del cambio, con innesti sempre morbidi e precisi, privi di impuntature e con una limitata escursione. Altra nota lieta dal fronte del consumo di carburante, sempre moderato con medie oscillanti tra i 15 ed i 20 km/l. a secondo delle condizioni di utilizzo.
Ottima l'autonomia data dalla capienza del serbatoio di ben 55 litri.
In sintesi un comportamento generale che potremmo definire lento ma inesorabile.
Analoga definizione potremmo adottarla anche per le caratteristiche di guida: l'auto va guidata un po' "vecchia maniera", tenendo conto delle caratteristiche dello sterzo e delle sospensioni, poco inclini ad un uso anche vagamente sportivo. Scarti improvvisi in seguito a manovre di emergenza vanno gestiti con attenzione perché il rollio è abbastanza elevato ed il beccheggio sempre in agguato. Una volta raggiunta la giusta sintonia le reazioni sono comunque prevedibili e discretamente controllabili. L'impianto frenante con ABS offre una risposta positiva, mentre ci pare perfino superfluo sottolineare l'assenza dell'ESP.
Commento finale : l'auto va comunque molto meglio di quanto era lecito attendersi e più la si guida più le remore psicologiche presenti all'inizio spariscono progressivamente.

PREZZO ED EQUIPAGGIAMENTO
L'auto era stata preceduta da annunci di prezzi strabilianti, mentre al momento della commercializzazione gli stessi si sono rivelati meno "eccezionali" del previsto. La differenza con modelli concorrenti per dimensioni resta notevole, ma si tratta di vetture dall'immagine decisamente più brillante. Oltre a questo c'è poi da considerare la prevedibile scarsa tenuta di valore successivamente all'acquisto.
Optional limitati a climatizzatore manuale, alzacristalli elettrici, autoradio, cerchi in lega e fendinebbia, oltre naturalmente alla vernice metallizzata.
In questo caso il prezzo di listino lievita di circa 1.800 Euro, sfiorando quota 12.800 Euro.
Certo, chi volesse rinunciare alla spartanità, a conti fatti deve essere necessariamente dotato di una buona dose di au ..Dacia !

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Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Test , Dacia


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