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pubblicato il 22 agosto 2006

Nissan 350Z Roadster Level 2

Nissan 350Z Roadster Level 2
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La versione aperta della Nissan 350Z va ad arricchire la scarna schiera di spider di elevata cilindrata con prezzo inferiore ai 50.000 Euro, ponendosi come alternativa credibile alle solite tedesche. La Roadster di Nissan si rivolge a quegli appassionati che amano scelte alternative un po' fuori dal coro, ma solo se adeguatamente supportate da validi contenuti.
Andare controcorrente richiede sempre una certa dose di coraggio, in particolare per noi italiani, più inclini a soluzioni conservative. Scalfire questa mentalità è impresa ardua, ma vi possiamo assicurare che la " Z" ha tutte le carte in regola per ripagare i suoi possessori della scelta fatta.
Il taglio del tetto non ha fatto perdere grinta ed originalità al modello, facendo rimanere la vettura abbastanza equilibrata anche nella parte posteriore, che di solito è quella che esteticamente soffre di più questo genere di trasformazioni. Nello specifico si sono fatti i conti con la rinuncia a un elemento fondamentale della caratterizzazione stilistica quali i particolari montanti posteriori, la cui assenza è parzialmente compensata da due piccole gobbe aerodinamiche poste dietro i roll-bar.
Mai banale in ognuna delle sue componenti estetiche, da qualsiasi angolazione la si guardi, trasmette sempre la stessa sensazione di grinta e prepotente dinamismo, specialmente nel frontale.

POSTO GUIDA
La posizione di guida della Nissan 350 Z Roadster non esasperata, con un sedile sportivo più nell'aspetto che nella effettiva profilatura. L`accessibilità e` discreta ed e` favorita dall'angolo di apertura della lunga portiera. La visibilità posteriore è limitata dalla coda alta, ma i retrovisori laterali che assolvono egregiamente la loro funzione. Auspicabile e` ad ogbni modo l'adozione di sensori di parcheggio posteriori, così come la possibilita` di regolare in profondità del volante, che risulta sempre un po' troppo distante dal guidatore. La leva del cambio e` ben posizionata, così come la pedaliera e l'ampio appoggio per il piede sinistro.

STRUMENTAZIONE E PLANCIA
La strumentazione risulta completa e ben visibile, con il contagiri posizionato al centro, come si addice ad una vera sportiva. Il cruscotto è solidale con il piantone dello sterzo e ne segue l'inclinazione impostata. Sul volante sono presenti i comandi remoti dell'autoradio e del cruise control. Molto bella e originale e` la corta leva del cambio in pelle e metallo. Da segnalare, in omaggio alla progenitrice 240 Z degli anni '70, la presenza degli indicatori della pressione dell'olio e del voltmetro che troneggiano in alto al centro della plancia insieme al display del computer di bordo, che però nella marcia diurna (a luci accese) risulta praticamente oscurato. Nella parte sottostante sono presenti nell'ordine: il navigatore satellitare (optional ), l'impianto audio Bose ed i comandi del climatizzatore automatico monozona consistenti in tre manopole semplici ma di bell'aspetto. Da segnalare la grande efficacia dell'impianto che permette, anche in presenza di temperature torride, di raggiungere rapidamente un clima ideale, con flussi ben diretti e mai fastidiosi. Per ultimo, in una posizione abbastanza infelice, troviamo il pulsante dell'hazard. Stessa critica si può riservare ai pulsanti per l'azionamento elettrico della capote, dell'ESP e dell'apertura dello sportellino del serbatoio del carburante, poco visibili e scomodi da azionare, posti sulla parte bassa della plancia a sinistra del volante. Belli i pannelli delle portiere, rifiniti con cura come il resto dell'abitacolo, in cui secondo noi stonano il cruscotto, dall'aspetto generale un po' troppo economico, poco "importante" rispetto allo standard generale e stilisticamente avulso dal resto degli interni.

SU STRADA
Il motore di 3.500cc, ora omologato Euro 4, ha subito una cura abbastanza radicale rispetto alla prima versione ed il guadagno di 20 Cv ottenuti ad un regime di 200 giri superiore. Questo risultato è frutto di una rivisitazione di organi quali alberi a camme, pistoni, pompa dell'olio, catena di distribuzione, nonché dell'adozione della variazione continua per la fasatura delle valvole di scarico. La potenza raggiunge così i 300 Cv tondi ad un regime di 6.400 giri, con la coppia massima che diminuisce impercettibilmente, attestandosi a 353 Nm a 4.800 giri, garantendo comunque una curva più omogenea a vantaggio della prontezza di risposta a tutti regimi.

Prima di avviare il motore apriamo la capote, il cui servomeccanismo elettrico impiega pochi secondi per far sparire il tetto in tela alle nostre spalle. L'operazione è effettuabile solo da fermi, con il pedale del freno premuto e va completata con lo sgancio-riaggancio manuale di una maniglia. Siamo sempre più convinti che potendo disporre della scelta fra versioni chiuse o aperte, sia difficile non optare per quest'ultime che hanno un fascino particolare e offrono la possibilità di godere di sensazioni certamente non riscontrabili sulle coupè. Il prezzo che generalmente si paga, oltre a quello economico percentualmente irrilevante, riguarda in genere la silenziosità a capote chiusa e l'aumento di peso dovuto ai vari irrigidimenti necessari per adeguare la rigidità torsionale. Per quanto riguarda la prima voce abbiamo riscontrato un buon livello di confort acustico nella marcia autostradale, mentre l'aggravio di circa 100 kg influenza in maniera abbastanza significativa le prestazioni, con un aumento di mezzo secondo nel classico 0-100 km/h rispetto ai 5,8 necessari alla versione coupè. Identico il dato relativo ai 250 km/h di velocità massima. Ma per fortuna le auto non sono solo la risultante di una esposizione di numeri e statistiche. Sono anche altre le componenti che formano il piccolo mondo di ogni vettura e la rendono diversa dalle altre.

Avviato il motore già da fermi il suo sound colpisce immediatamente e, una volta innestata la prima e rilasciata la frizione, cambio e acceleratore sembrano diventare le bacchette di un direttore d'orchestra intento a dirigere la sinfonia che fuoriesce dagli scarichi. Musica per le nostre orecchie ed anche per quella degli astanti che spesso, con gesti inequivocabili della vettura, mostrano di gradire oltre che la presenza fisica anche quella acustica. E sì, perché l'auto non passa certo inosservata. Anche in mezzo ad una giungla di pari grado, la sua apparizione suscita curiosità e provoca commenti benevoli. Già questo, è inutile nasconderlo, è fonte di soddisfazione per il suo possessore ed è fonte di gratificazione personale. Ma le virtù della "Z" non sono certamente limitate a queste passerelle mondane. Abbandonata la pazza folla, da soli o in dolce compagnia, sarà comunque un piacere affrontare strade ed itinerari consoni ad esaltare le caratteristiche dell'auto. Si può guidare in qualsiasi maniera, mantenendo la sesta a 50 km/h senza ricevere rimbrotti o facendo danzare l'ago del contagiri in prossimità della zona rossa tra una curva e l'altra.

La generosità del motore non verrà mai meno, come la sua voce a cui non ci stancheremo mai di dedicare la nostra attenzione. Tutto il resto asseconda ulteriormente il piacere di guida: dal cambio rapido negli innesti e caratterizzato da un escursione limitata, allo sterzo che vanta una giusta pesantezza e che acquista precisione e prontezza con l'aumentare dell'andatura, passando per l'impianto frenante che col il marchio Brembo in bella evidenza garantisce decelerazioni potenti d instancabili. Come tutte le sportive di razza ama essere guidata con decisione, leggermente sottosterzante in entrata di curva, mantiene una buona precisione nella traiettoria impostata ed accetta eventuali correzioni senza manifestare reazioni eccessive.

Con l'ESP disinserito il comportamento cambia, il sovrasterzo si manifesta in anticipo e da metà curva in poi il gas va dosato con più attenzione specialmente in presenza di fondi a scarsa aderenza. Trecento cavalli non sono alla portata di tutti ed il sistema offre una valida assistenza, per cui consigliamo di utilizzarlo sempre tranne che in eventuale uso in pista. Nonostante l'assetto rigido ed i cerchi da 18" la risposta delle sospensioni è piacevolmente valida anche su percorsi cittadini o relativamente accidentati, con scossoni ridotti al minimo e risposte mai troppo secche o rumorose; veramente un bel risultato ottenuto senza sacrificare nulla nella conduzione sportiva. La capacità del bagagliaio è modesta e bisogna anche tener conto del fatto che a bordo non c'è assolutamente spazio, neanche per una 24 ore.
Il consumo medio del test con uso prevalentemente extraurbano si è attestato sui 7,5 km/l.

EQUIPAGGIAMENTO E PREZZO
Il prezzo della versione Level 2 è di 44.000 Euro e comprende una dotazione di accessori completa: sedili in pelle riscaldabili a regolazione elettrica, impianto audio Bose con caricatore frontale per 6 cd, cerchi da 18", computer di bordo con funzione di cronometro, cruise control, fari bi-xeno, ESP e traction control. Optional da 1.800 Euro è il bel navigatore satellitare.

Vettura consistente questa 350 Z Roadster, esteticamente azzeccata e tecnicamente ricca di contenuti, rispetto alle concorrenti dirette paga qualcosa solo in termini di prestazioni a causa del peso elevato.

Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Test , Nissan


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